Vince Caserta. Per la Sutor c’è la terza sconfitta consecutiva.

Al Pala Maggiò si disputa la quarta giornata di campionato, Caserta riceve la Sutor, che ad ora ha conquistato i suoi unici punti in campionato in Campania.

Pino Sacripanti manda in campo: Gentile, Chatfield, Jelovac, Jonusas, Akindele.

Coach Recalcati risponde con: Steele, Cinciarini, Slay, Burns e Mazzola.

Dirigono l’incontro Paternicò, Seghetti e Di Francesco.

 

 

In avvio di match le due squadre devono prendere ritmo, e diversi tiri si spengono sul ferro. A sbloccare la situazione ci pensa Akindele con due schiacciate, la seconda su rimbalzo d’attacco. A muovere il tabellino per gli ospiti ci pensa Steele che riprende da dove aveva lasciato sabato scorso, con una tripla. La gara, come previsto, si rivela equilibrata. I marchigiani non sfruttano le palle perse dei padroni di casa, accontentandosi spesso di tiri da 3 a volte fuori ritmo.  Ma il solito Steele riesce a bucare la difesa avversaria con le sue penetrazioni perentorie. Con un gioco da 3 punti porta i suoi avanti per 12 a 10 causando anche il secondo fallo personale per Gentile che Sacripanti è costretto a richiamare con se in panchina e a mandare in campo Marco Mordente. Da segnalare anche l’esordio in campionato per Andrews che entra in campo al posto di Mazzola. Cinciarini e Akindele, con un botta e risposta portano in cascina 4 punti a testa portando il risultato sul 14 a 16. Montegranaro prova a spaccare la partita con Johnson, che era stato in dubbio fino all’ultimo minuto, il quale mette 5 punti in un amen. Negli ultimi 60 secondi ci sono un canestro di Chatfield e Di Bella che portano al risultato parziale di 18 a 23.

 

La pausa non fa bene ai gialloblù, che subiscono un parziale di 6 a 0, ma soprattutto non segna nei primi 3 minuti, cosi Recalcati è costretto a chiamare time-out per far ragionare i suoi. Le parole del coach sortiscono l’effetto sperato, e capitan Di Bella muove finalmente il punteggio per gli ospiti. Chatfield segna un bel canestro dalla media, ma sul parquet è rientrato Steele, e la differenza si nota. Le sue azioni in velocità mettono alle corde i difensori casertani che non riescono a fermarlo. Brutta notizia per la Juve a quattro minuti dalla fine del primo tempo. Nell’intervallo, lo staff tecnico di Montegranaro dovrà parlare attentamente con i propri lunghi, infatti è inesistente il taglia-fuori, che permette troppi doppi possessi agli avversari. E’ Jelovac che sfrutta la situazione in questo frangente e riduce le distanze per i bianconeri che si fanno sotto sul -1 (32-33). Nei 2 minuti successivi si tira solo dalla lunetta: prima Akindele fa 2 su 2, Cinciarini fa altrettanto, poi di nuovo il centro nigeriano fa 1 su 2. Dopo 18 minuti dall’inizio della gara Caserta segna la sua prima tripla con Jelovac tornando in vantaggio per 38 a 37. Ma a 60 secondi dalla fine Akindele commette il suo secondo fallo, anche questo d’attacco, che scatena le ire del caldissimo pubblico locale che entra definitivamente in partita. Slay oggi non vuole proprio segnare da fuori, sbaglia il suo quarto tiro da 3. L’ultima palla è in mano ai padroni di casa che gestiscono il tempo al meglio e lasciano l’onere dell’ultimo tiro a Maresca che non sbaglia e porta il punteggio sul 40 a 37.

Migliore per i locali Akindele, autore di 13 punti, 5 rimbalzi e 5 falli subiti. Tra gli ospiti spicca lo score di Steele, autore di 12 punti.

 

Al rientro dalla pausa lunga Caserta prova a scappare. Chatfield e Mordente segnano e portano al massimo vantaggio i bianconeri sul +8. Montegranaro è anche sfortunata, una tripla di Mazzola è incredibilmente sputata dal ferro quando la palla sembrava già dentro. Akindele, con un tap-in porta il distacco a 10 punti. La Sutor non segna mai, con quattro minuti già trascorsi nella ripresa è un dato che fa riflettere quel tabellino che segna ancora zero. Recalcati ferma tutto chiamando il time-out. E finalmente Cinciarini, con una rubata, parte in contropiede e segna i primi punti nella ripresa. Si sveglia anche Burns che mette una tripla in transizione (49-47). Slay continua il suo momento no, non riesce proprio a segnare dal campo, ma con un rimbalzo offensivo, Cristian Burns conquista 2 tiri liberi trasformandone 1. Michelori non ci sta e riesce a battere dal pitturato la difesa gialloblù, subendo anche fallo, che non riesce però a trasformare dalla lunetta.  Un bell’assist di Mordente porta Jelovac a schiacciare comodamente nell’area libera. Ma Slay finalmente si svegla e con un assist per Johnson che senga da 3 e una penetrazione con palla appoggiata al vetro cerca di riportare in partita i marchigiani. Si chiude sul 57 a 48 per i padroni di casa.

Gli ultimi dieci minuti partono con Gentile che segna un tiro difficilissimo dalla media. Slay replica capitalizzando un rimbalzo offensivo su errore di Cinciarini. Gli arbitri si accaniscono su Burns fischiandogli 2 falli consecutivi trovando non legale la sua difesa su Michelori. Caserta è anche fortunata, quando un tiro al ventiquattresimo secondo entra inaspettatamente. Un fallo di Andrews in attacco regala il possesso ai campani, che avanti di 11 punti e con meno di 8 minuti da giocare hanno la partita in mano. Chatfield porta al massimo vantaggio la Juve sul 63-50. Ora sembra il solo Slay, l’unico capace di riportare in partita i suoi, siglando altri 2 punti. Recalcati prova a difendere a zona, ma i padroni di casa non vogliono fermarsi. Mazzola segna da 3, ma gli replica immediatamente Gentile con una tripla da 7 metri abbondanti. Un fallo in attacco di Mordente riaccende una flebile speranza per i gialloblù che hanno palla in mano a 4 minuti e 27 dalla fine con 8 punti da recuperare. Sacripanti ci vuole parlare su, anche per spezzare la minima inerzia a favore della Sutor. Cinciarini non è ancora una volta fortunato, i ferri del PalaMaggiò non lo premiano ancora una volta. Akindele subisce l’ennesimo fallo e si presenta sulla lunetta a 3 e 12 dalla fine. Fa 1 su 2 e porta i suoi sul +9. Slay segna velocemente penetrando indisturbato sulla linea di fondo. Ma è ancora Akindele che schiaccia di nuovo senza trovare opposizione. La Sutor ci prova ancora con Johnson e con Cinciarini che portano a -5 Montegranaro a 2 e 06 dall’ultima sirena. Ancora la zona per la sutor, che non è eseguita bene, con Jonusas che liberissimo segna da 3 e praticamente chiude l’incontro.  Gli ultimi 80 secondi sono garbage time. Si chiude sul 78 a 67 per la JuveCaserta.

 

Mvp dell’incontro Akindele, che nella gara odierna è sembrato quasi Dwight Howard, grazie ai vari Andrews, Mazzola e Burns che non sono riusciti a limitarlo assolutamente. In settimana ci sarà molto da lavorare per Recalcati, che dovrà preparare un altro scontro diretto importante contro Cremona. Forse, la scelta di portare tra i dodici il rientrante Andrews si è rivelata una scelta azzardata vista la prestazione dell’ex pivot dei Los Angeles Lakers. Altro aspetto che si conosceva in estate, e che si è riproposto nelle ultime due settimane, è la discontinuità di Cinciarini, soprattutto nel tiro dalla lunga distanza. Urge recuperare al più presto entusiasmo e punti in classifica potendo cosi attirare più pubblico sulle gradinate del Pala Rossini. Nella foto del sito ufficiale di Caserta (juvecaserta.it) la squadra che festeggia la vittoria.

 

 

Juve Caserta – Sutor Montegranaro 78 – 67 (18-23, 22-14, 17-11, 21-19)

Juve Caserta: Chatfield 12, Maresca 4, Jonusas 11, Mordente 9, Marzaioli n.e., Salzilo n.e., Marini n.e., Michelori 4, Gentile 7, Akindele 18, Cefarelli, Jelovac 13.

Sutor Montegranaro: Steele 14, Cinciarini 12, Panzini n.e., Perini n.e., Slay 11, Piunti n.e., Campani 2, Di Bella 4, Mazzola 2, Johnson 13, Andrews 2, Burns 7.

 

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