Venezia, si presenta Tsaldaris: “Il più in alto possibile”

Prima giornata da atleta dell’Umana Reyer per Dimitrios Tsaldaris che questa mattina si è sottoposto alle visite mediche e oggi pomeriggio sarà agli ordini di coach Mazzon. L’atleta greco, aggiunto al roster per cautelarsi in questo finale di stagione in caso di forfait degli altri elementi stranieri della rosa, se verrà utilizzato in partita indosserà la canotta numero 12.
“Credo che questa squadra dopo aver raggiunto la salvezza abbia tutte le carte in regola per raggiungere anche il prossimo obiettivo che sarebbe la conquista dei playoff – le prime parole da reyerino di Dimitrios Tsaldaris – da parte mia sono qui per mettermi al servizio e per dare il mio contributo, qualora fossi chiamato in causa, per raggiungere questo traguardo e per arrivare più in alto possibile. Quello che so di questa squadra e di questa società è che sta facendo un ottimo lavoro per essere al primo anno in serie A, un campionato che so quanto sia impegnativo in base alle mie esperienze precedenti in Italia”.
Il feeling con coach Mazzon agevolerà l’inserimento di Tsaldaris. “Conosco bene coach Andrea Mazzon – spiega l’atleta greco – avendo giocato per lui in Grecia, conosco il tipo di gioco che lui vuole e questo mi agevolerà per un rapido inserimento. Allo stesso modo sarà più semplice inserirmi anche grazie al fatto che conosco Keekee Clark, assieme al quale ho giocato all’Aris. Insomma tante facce familiari che mi aiuteranno ad ambientarmi in tempi rapidi”.

Tsaldaris torna a Venezia dove aveva già incrociato la Reyer nell’amichevole disputata al Palasport Arsenale con l’Aris nel settembre 2008. “Oltre a quell’amichevole ho visitato Venezia molti anni fa. E’ una città che mi piace molto, d’altronde a tutti piace Venezia. Certamente una gran bella città dove giocare a basket”.