Varese-Cantù, derby d’alta quota

Va in scena di lunedì sera il primo derby stagionale tra Cimberio Varese e chebolletta Cantù, che si affrontano a Masnago in uno scontro d’alta classifica, come non si vedeva da tempo. I biancorossi di coach Vitucci, che guidano la serie A a punteggio pieno forti di 4 vittorie consecutive, si presentano all’appuntamento con il miglior attacco del campionato, a 91,8 punti a partita con il 39,6% dall’arco, proponendo un basket veloce ed atletico che li ha elevati finora al rango di rivelazione stagionale. Cantù arriva rinvigorita dall’ottima prova in Eurolega contro il Khimki, dove coach Trinchieri ha ritrovato la propria difesa di squadra, capace di tenere la corazzata moscovita sotto i 60 punti.

Proprio questa sarà la chiave tattica principale del match, con i biancoblu impegnati ad evitare di accettare gli alti ritmi che Varese esprime al meglio tra le mura di casa. A guidare la Cimberio in regia c’è quel Mike Green, ex di giornata, che portò Cantù alla finale scudetto di due anni fa e che molti in Brianza ancora rimpiangono. Il prodotto di Butler ha iniziato la stagione a 12,3 punti di media, servendo 5 assist e recuperando 3,5 rimbalzi a sera e lo scontro diretto con Jerry Smith (8,3 punti e 3,3 assist) sarà uno dei matchup più interessanti da osservare, posto che, cifre a parte, il varesino dimostra un’affidabilità che l’ex-Louisville, alla prima esperienza europea, deve ancora trovare.

A fianco di Green il quintetto biancorosso schiera due esterni molto atletici come Adrian Banks ed Ebi Ere. Il primo, guardia di 191cm, new entry del campionato italiano dopo esperienze minori in Belgio ed Israele, ha iniziato la stagione con 16,5 punti con il 36,4% dall’arco in oltre 36 minuti di utilizzo. Il nigeriano, già noto da noi, sfrutta la sua dirompente fisicità per produrre 21,5 punti, con il 50% da tre e 7,3 rimbalzi in 35 minuti sul parquet. La rotazione degli esterni è integrata dall’americano di passaporto svedese Erik Rush, finora piuttosto timido nei suoi 8,3 minuti di impiego, ala piccola di 1,96, oltre ad Andrea De Nicolao, ordinato vice di Green, con cifre da 5 punti e 1,3 assist in 13 minuti, mentre resta ancora ai box Bruno Cerella.

Mani piene dunque per il reparto esterni canturino, che alla minore fisicità oppone una profondità superiore: Johnny Tabu (10,5 punti e 3,3 assist in quasi 17’), uscendo dalla panchina, ha prodotto fin qui (partita di Sassari a parte) un eccellente impatto, portando la squadra alla vittoria Domenica scorsa contro Brindisi nella serata no di Smith. Markoishvili, Aradori (12 con 3,8 rimbalzi) e Mazzarino (8,3 con un clamoroso 63,6% dall’arco) forniscono una versatilità al backcourt di Trinchieri con pochi eguali in Serie A, contando inoltre su un Jeff Brooks (10 con 5,1 rimbalzi di media) in crescita nell’interpretare entrambi i ruoli di ala, soprattutto in Eurolega.

La battaglia sotto canestro vede Varese schierare da 4 quel Dusan Sakota restituito al basket dopo il grave infortunio in maglia Pesaro. Il serbo fornisce un contributo di 6,5 punti e 3,8 rimbalzi con il 61,5% da tre, avversario naturale di un Maarty Leunen ancora sotto il par in campionato, ma rinfrancato dalla buona prova di Venerdì contro il Khimki. Dal pino di Vitucci esce poi la grande speranza bianca del basket italiano, Achille Polonara, corteggiato da Cantù in estate, che registra cifre eccellenti, con 11,5 punti e 6,3 rimbalzi a partita in poco più di 21’ di gioco.

Lo scontro tra bigmen vede in prima linea per la Cimberio Bryant Dunston (16,3 punti con 8,6 rimbalzi), centro leggero di 203cm per 106kg, proveniente dall’Hapoel Holon, fin qui rivelazione nel ruolo. La sua notevole apertura alare lo rende un intimidatore efficace, con 1,8 stoppate a partita e lo scontro con Alex Tyus (12,5 punti con 5,8 rimbalzi), già andato in scena in nel campionato israeliano, promette scintille.

Backup di Dunston è Janar Talts, già in forza a Varese lo scorso anno, mentre sulla sponda canturina si attendono segnali da Marco Cusin, alle prese con costanti problemi di falli che ne limitano fortemente la continuità. La vera chiave per Trinchieri si chiama però Marko Scekic, il cui lavoro nella propria area visto Venerdì può essere decisivo per le sorti del derby.

La chebolletta avrà nel proprio piano partita il controllo del tempo-partita, forzando Varese ad attaccare ai 24” e insabbiando la circolazione di palla dentro-fuori degli uomini di Vitucci, quella stessa circolazione che Cantù ha ritrovato contro il Khimki e che massimizza le potenzialità dell’attacco biancoblu.

La palla a due del derby numero 130 (bilancio di 80 a 49 pro Varese, 48 a 14 sul legno di Masnago) verrà alzata alle 20,30, diretta Rai Sport 2, agli ordini dei signori Sabetta, Seghetti e Sardella.

Stefano Mocerino

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