Vanoli Cremona; un successo che avvicina la salvezza

Vanoli Braga Cremona 89-80 Umana Reyer Venezia (27-20, 44-36, 65-56).

Se è vero che ogni passo è la meta, quello compiuto dalla Vanoli Braga è bello lungo e certifica, una volta di più, che l’annata sembra proprio essere di quelle che possono concludersi con un lieto fine, dopo lo spavento post ko casalingo contro Casale Monferrato, pur tenendo una manina là. Che il basket e il calcio siano agli antipodi per mille ragioni lo dimostra la gara tra Cremona e Venezia.

La Reyer ad un passo dalla vetta, mentre la Vanoli Braga all’inseguimento della salvezza; insomma, un match senza storia, sulla carta. Ma nella pallacanestro è tutto un altro film, perché i campionati sono più equilibrati; perché anche l’ultima della classe può fare dei colpi di rilievo. La Vanoli Braga ritrova la dignità, dopo la batosta di Pesaro. Che si trasforma in grinta, in difesa turgida, rimbalzi catturati, sangue sputato su ogni palla. Da qui la vittoria sulla Reyer Venezia, rivelazione del campionato. Vittoria importante, perché significa che la squadra c’è, e l’obiettivo prefissato ad inizio stagione, ormai è solo una formalità.

 

CRONACA DELLA PARTITA: Piccola premessa, Venezia si presenta alla palla a due senza il proprio playmaker titolare, Clark. Primo quarto da protagonista assoluto per Rich, che infila 16 dei 27 punti della Vanoli con percentuali eccellenti, 7/8 dal campo; ogni pallone che tocca il numero 15 biancoblu grondano miele; sembra di essere nel bosco dei 100 acri con Winnie The Pooh! Venezia rimane a contatto grazie alle triple, 4/7, tre delle quali di Szweczyk, cecchino dall’arco, ma viene penalizzata dalle cinque palle perse, mitigate dai zero recuperi. Primo quarto clamoroso per Cremona, che mette assieme cifre stratosferiche, 9/11 da due punti e 3/5 dall’arco per un 75% dal campo da stropicciarsi gli occhi; Tabu è gravato di falli, e tocca a D’Ercole prendere in mano le redini della squadra; il playmaker toscano non tradisce le attese, ed in fila due bombe consecutive, aprendo il break che porta la Vanoli Braga al massimo vantaggio, 42-26 con la tripla dall’angolo di Cinciarini, che obbliga coach Mazzon all’immediato time out. L’effetto sortito è quello sperato, perché si accende Slay; dieci punti consecutivi per l’esterno oro granata, compresa la bomba che brucia la sirena di fine primo tempo, che permette a Venezia di chiudere sotto la doppia cifra il primo tempo, 44-36. Dopo la pausa lunga Cremona prova nuovamente ad allungare; Milic e la tripla di Tabu segnano il più 17, 57-40, ma la Reyer non è mai morta e ricuce nuovamente sfruttando le bombe di uno scatentato Szewczyk e i canestri di Rosselli, dopo un recupero a metà campo, e la tripla dall’angolo di Fantoni, 60-52 al 27’ e time out cautelativo di coach Caja. Il gioco da tre punti di Perkovic, ben pescato da Cinciarini dopo  una linea di fondo presa molto bene, e la doppietta di Milic ai liberi, tengono Venezia ad una distanza accettabile, 65-56 a fine terzo quarto. L’ultima frazione ha poco da raccontare, perché la Vanoli Braga chiude la pratica nei primi 120 secondi, quando infila un devastante break di 8-0 con due triple mortifere di Tau e l’appoggio di Lighty, che ricacciano gli ospiti a meno 17, 73-56, mettendo in ghiaccio la partita. Venezia prova ad aggrapparsi alla certezza Szewczyk che mette a ferro e fuoco la difesa locale, ma le sue sfuriate sono ben contenute dalla Vanoli Braga, che controlla il gioco, con un sontuoso Rich, ben spalleggiato dal resto della squadra. Unica nota stonata in una serata di festa, quasi completa, il non aver ribaltato la differenza canestri (+13 Venezia all’andata), ma poco conta, visto che arrivare a pari punti con i lagunari è quasi impossibile. Vanoli Braga ad un centimetro dalla salvezza; per la matematica manca ancora una vittoria, ma visto il momento che sta attraversando Casale Monferrato, la festa può già partire.

 

Cremona: Lighty, Cinciarini 7, Lottici ne, Antonelli ne, Tabu 16, Mazic ne, D’Ercole 6, Perkovic 5, Milic 17, Rich 24, Belloni ne, Tusek. Allenatore: Caja.

Venezia:  Allegretti ne, Tomassini, Slay 25, Szweczyk 27, Meini 5, Jovancic ne, Young 4, Fantoni 5, Bowers 10, Rosselli 4, Magro ne, Bryan. Allenatore: Mazzon.

 

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