Una Torino “menomata” cede anche a Pistoia: si attende l’arrivo di Taylor e Wilson

jamil wilson, torino

Nella finale di consolazione del Memorial Lovari, Pistoia ha sconfitto in volata l’Auxilium Torino, infliggendole la terza sconfitta in altrettanti incontri amichevoli disputati.

Partita non bella, frutto della stanchezza delle partite disputate nelle 24 ore precedenti contro due corazzate come Olimpia Milano e Reyer Venezia e resa povera di spunti tecnici a causa delle numerosissime assenze, per infortunio o per impegni con le nazionali: c’è stato infatti ampio spazio riservato agli “aggregati” come Pecachek fra le fila dei toscani e di Caruso e Demetrio fra quelle della Fiat.

Pistoia dopo un primo quarto in cui ha faticato non poco a trovare la via del canestro con gli alfieri Peak e Dominique Johnson, in cerca di riscatto dopo un anno negativo con la maglia di Venezia, ha svoltato nel secondo quarto in cui ha recuperato dal 20 a 12 concludendo in vantaggio di sette lunghezze al 20′ (39-32).

Merito sopratutto della pattuglia italiana che ha mandato fuori giri l’attacco di Torino e che ha punito l’assenza di un centro di ruolo fra le fila dei piemontesi (molto positivo l’impatto di Severini e quello di Martini, che ha concluso il primo tempo con 9 punti senza errori al tiro). 

Al rientro la Fiat che non ha potuto contare su Cusin, McAdoo, e Okeke (e nella ripresa nemmeno su Cotton), ha imposto la propria stazza fisica: prima Carr, nuovamente top scorer dei suoi con 21 punti, poi Stojanovic, molto positivo anche se impiegato non nel suo ruolo “naturale” per necessità, e Delfino, puniscono la non irreprensibile difesa dei toscani e rimettono la partita sui binari della parità.

A siglare un nuovo consistente vantaggio (53-46) è sempre Stojanovic, autore di una doppia doppia da 14 punti e 13 rimbalzi, fulcro del gioco insieme a capitan Poeta; proprio negli ultimi 120” secondi Pistoiaperò  piazza un parzialino di 5-0 che si rivelerà fondamentale.

Nell’ultimo periodo, Peak risponde colpo su colpo a Stojanovic e Carr con triple chirurgiche: si decide quindi tutto al fotofinish, quando Carr non riesce a trovare il bersaglio a fil di sirena. 

Per Ramagli segnali positivi sia da Peak, atleta con una mano molto educata, che dal nucleo degli italiani; Brown invece attende ancora di poter inserire quelli che sulla carta dovrebbero essere il playmaker  (Taylor) e l’ala grande (Wilson) titolare.

Solo con il loro inserimento si potrà giudicare la squadra, sulla quale sta incidendo la miriade di infortuni che pregiudica la ricerca di equilibri in entrambe le metà campo.

Torino-Pistoia 75-77 (18-12; 32-39; 53-51)

Torino: Anumba 9, Carr 21, Guaiana ne, Poeta 7, Delfino 7, Caruso 8, Stojanovic 14, Cotton 1, Demetrio 8. All. Brown

Pistoia: Della Rosa, K.Johnson 9, Peak 23, D.Johnson 5, Querci, Martini 15, Bolpin, Riisma ne, Di Pizzo 2, Severini 9, Ani ne, Pechacek14. All. Ramagli