Una Reyer Venezia “baby” che sa sacrificarsi tra continui acciacchi e assenze.

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Due sconfitte al torneo internazionale Città di Caorle arrivate in piena emergenza, ma giunte con onore. Dopo la vittoria di mercoledì 12 Settembre contro la Pallacanestro Cantù per 83-81 nell’amichevole di Cittadella, l’Umana Reyer Venezia continua a essere perseguitata dagli infortuni e dalle assenze in questo precampionato, specie in partite contro avversari di rango e di livello internazionale come i russi dell’Avtodor Saratov e i tedeschi del Brose Bamberg, affrontati (e perdendo) in entrambi gli incontri: 83-94 contro Saratov sabato, 64-78 contro Bamberg domenica.

Un handicap troppo difficile da colmare gli acciacchi di Mitchell Watt (problemi al ginocchio sinistro che l’ha tenuto fuori in entrambe le sfide caorline) e Austin Daye (infiammazione al ginocchio, bloccato da almeno due settimane) a cui si sono aggiunti quelli di Julyan Stone (risentimento muscolare, out domenica) e Deron Washington (spalla destra) che hanno giocato a mezzo servizio. Ai quattro americani si sommano le “solite” assenze dei nazionali Paul Biligha e Stefano Tonut impegnati con l’Italia nelle gare di qualificazione ai Mondiali 2019 (stasera, ore 18, la sfida a Debrecen contro l’Ungheria) e che non hanno nemmeno preso parte alla preparazione nel ritiro di Alleghe. Se Biligha è sceso sul parquet a Bologna contro la Polonia e giocherà anche oggi in terra magiara, bisogna menzionare che Tonut con la Nazionale ha preso parte solo agli allenamenti e al Torneo di Amburgo, in quanto tenuto fuori da coach Romeo Sacchetti in entrambe le sfide di qualificazione.

Per Bruno Cerella, presente a Caorle, “è sicuramente un momento delicato vista l’assenza di tanti giocatori, però si è visto uno spirito di sacrificio della squadra, il desiderio di fare bene in campo, di andare oltre le difficoltà e tutti abbiamo dato qualcosa in più. Tanti giocatori hanno coperto un ruolo in ruoli non loro e mi ci metto pure io. Ma siamo comunque contenti di questo lavoro nel precampionato inserendo i nuovi arrivati, questi tornei amichevoli ci servono per aumentare la nostra crescita di squadra. Queste partite (contro Saratov e Bamberg), dove il livello di fisicità è molto alto, ci servono per comprendere che tipo di avversari troveremo nella competizione europea della Champions League ma anche in Italia nella Legabasket dove la fisicità aumenta anno dopo anno. Da lì deve partire la nostra pallacanestro e la nostra solidità difensiva dovrà fare la differenza se vogliamo divertirci per tutta la stagione.” La nota positiva, evidenziata anche da coach Walter De Raffaele, è stata la buona presenza dei “baby” Favaretto, Jerkovic e Possamai che sul campo hanno risposto bene alle assenze dei più quotati compagni. “Sono contentissimo per loro, stanno facendo dei grandi progressi. – conferma Cerella, presente assieme a De Nicolao nell’ultimo quarto a fare da ‘chioccia’ in un quintetto giovanissimo. – Si sono presi delle responsabilità e questo serve per la loro crescita professionale.”

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Messe alle spalle sette amichevoli di pre-season con 4 vittorie – Forlì, Trieste, Pistoia e Cantù – e 3 sconfitte – Milano, Saratov e Bamberg – , l’Umana Reyer continua il suo fitto calendario del suo precampionato. Martedì 18 Settembre per il trofeo “Architetto Andrea Palladio” capitan Marquez Haynes e compagni affronteranno al palasport di Vicenza (in quella via Goldoni dove la Reyer targata Canon giocò le partite interne nel biennio 1973-1975) la VL Pesaro in un altro antipasto della prossima Legabasket.
Dopo la presentazione delle due prime squadre oro-granata il 20 Settembre al centro commerciale “Nave de Vero” di Marghera giovedì 20 Settembre, si scenderà nuovamente sul parquet a Jesolo per il tradizionale torneo internazionale al PalaCornaro. Venerdì alle 20:30 i ragazzi di coach Walter De Raffaele se la vedranno contro la Vanoli Cremona, mentre alle 18:15 ci sarà stata l’altra semifinale tra l’Aquila Trento e la Virtus Bologna. Sabato in programma le due finali: alle 18:15 la finalina, alle 20:30 per il trofeo.