..PER UN SOFFIO! Jankovic stende Avellino. Sakarya trionfa 77-81.

La Scandone Avellino cede il passo ai turchi del Sakarya nella finale del “Torneo Irtet” di Maddaloni per 77-81. Accade tutto nel finale: la Sidigas, stabilmente sotto per tutto il match, trova la forza di reagire e  tornare in partita. L’ultimo minuto è da thrilling: la tripla di Leunen illude (+2 al 39’) ma due amnesie difensive costringono alla resa. Partita di grande intensità al PalaSport “Angioni Caliendo” tra due squadre non ancora completamente in condizione ma che mostrano una bella pallacanestro. Il ritmo e la corsa in contropiede sono state le armi vincenti di Harris e compagni che sono apparsi più lucidi, pronti ed efficaci in molti frangenti di gara. Nonostante l’assenza di Fesenko e N’Dyae, Zerini e Leunen hanno dimostrato grande progressione ed adattamento in post basso. La Sidigas ha pagato tremendamente una difesa lenta sui cambi e sui raddoppi ma allo stesso tempo si è intravista una grande crescita in fase offensiva ed una sintonia di squadra che cresce a vista d’occhio. C’è ancora tanto da lavorare ma il buon gioco espresso fa ben sperare per il futuro. Sarà necessario limare ancora tanti meccanismi e soprattutto permettere ai nuovi arrivati di integrarsi al meglio. Si torna al Pala Del Mauro con la consapevolezza di essere sulla strada giusta, pronti per un’altra settimana di intenso lavoro. MVP del match uno strepitoso, clamoroso, eccellente Nikola Jankovic: classe cristallina, grande macchina offensiva e presenza rimbombante anche in fase di chiusura. Per Avellino ottime le prove di Wells e Rich: questa volta è mancano il reparto play-making leggermente in debito di ossigeno e non coinvolto a dovere.

PRIMO QUARTO: Avellino scende in campo con Fitipaldo in cabina di regia , Rich e Wells sul perimetro e la coppia Zerini-Leunen nel pitturato. Parte forte la compagine turca di Harris e compagni: 4 a 0 al 2’ e primo allungo del match. Ritmo alto e grande intensità in fase offensiva. Si corre su entrambi i lati del campo: i lupi faticano a fare canestro, nonostante una ottima pallacanestro mentre Boothe e Jankovic giocano sul velluto. (16-24)

SECONDO QUARTO: La Sidigas rivoluziona il quintetto: dentro Parlato, d’Ercole e Scrubb. Quest’ultimo permette a coach di Sacripanti di sfruttare maggiormente il post medio e creare vantaggio per il tiro da oltre l’arco. A Jovanovic risponde la mano chirurgica di Marteen Leunen. I biancoverdi, già sulle gambe, perdono contatto sotto i colpi di Jones e Odzogan. Il duo Wells-Scrubb prova  colmare il gap ma Jankovic ha una mano caldissima dalla media, vero rebus per la difesa irpina. (35-46)

TERZO QUARTO: Torna in campo una Avellino totalmente rivitalizzata: 4 punti consecutivi per Jason Rich e -9 al 22’. Sugli scudi anche Leunen e Fitipaldo. La Scandone riesce a trovare spazi in fase di transizione ed a  punire una difesa turca che lentamente perde solidità. Ci pensa il solito Jovanovic a riallungare sul +8. (55-63)

QUARTO QUARTO: L’ultima frazione di gioco prosegue in perfetto equilibrio: alle accelerate di Avellino risponde pronto e sul pezzo il Sakarya che, così facendo, mantiene 4-5 punti di vantaggio. La Scandone prova a mettersi in proprio ma le numerose amnesie difensive, distruggono quanto di buono prodotto il attacco. Sale in cattedra Dez Wells: comodo l’appoggio del 70-72 e con grande progressione i biancoverdi tornano in partita.  L’ex Oklahoma Blue fa il bello e il cattivo tempo, sbagliando i liberi del pareggio. La tripla di Marteen Leunen porta gli irpini in vantaggio 74 a 72 ma le due palle perse consecutive costringono i lupi alla resa, sotto i colpi di Jankovic. (77-81)