Trofeo Tirrenia, Sassari batte Capo d’Orlando e va in finale

Tempo di precampionato Sassari dove nel trofeo Tirrenia la padrona di casa Dinamo sfida l’Orlandina, costretta a fare a meno di Ihring per un problema alla caviglia riscontrato questa mattina; partita subito in direzione offensiva, Sassari cerca costantemente il tiro dalla lunga distanza trovando in Bambforth una grande risorsa, ben protetto dal lavoro di Jones nel pitturato, dall’altra parte del campo DiCarlo, punta forte sul pick and roll e pop costruito con la multidimensionalità di Wojciechowski, sempre pericoloso sia lontano che vicino a canestro. La Betaland però è molto di più che il centro ex Cremona, Alibegovic, Kulboka e la bella presenza nel pitturato di Inglis permettono agli ospiti di chiudere il primo quarto a quota 28, Sassari però sa rispondere dalla panchina e con ancora Jones nell’area, fermando a 26 il proprio bottino al 10’.
Aumenta il livello difensivo nel secondo quarto, Capo d’Orlando con Galipò in regia non riesce a far girare la palla con la stessa intensità del primo quarto, ma la presenza a rimbalzo offensivo permette agli ospiti di mantenere la testa della gara, anche se il bonus perso prima di metà quarto condiziona il comportamento nella metà campo difensiva, Sassari risponde presente grazie alle triple e il solito Bamforth, vero faro dell’attacco biancoblu. 40-38 al 16’. Non varia il tema tattico, Sassari continua a colpire dalla lunga distanza, mentre Capo d’Orlando perde progressivamente contatto, non riuscendo più a reggere per lo più dal punto di vista atletico, la scelta di Pasquini di giocare con un quintetto basso, ricco di esterni, impedisce alla Betaland di seguire adeguatamente in difesa le uscite dai blocchi, permettendo al Banco di chiudere sul +8 al 20’. 52-44.
Ottima uscita dalla pausa lunga per Capo, che trova con le triple di Kulboka e il lavoro nel pitturato di Wojciechowski il modo di riportarsi ad un solo possesso; il merito però è della difesa, dove DiCarlo trova il modo di fermare Jones.
Pasquini che si ritrova senza Bamforth per un piccolo infortunio, riabbassa comunque il quintetto e ritrova ossigeno grazie al sacrificio di Tavernari in difesa, bravo a reggere sui cambi difensivi: 61 56 a metà quarto.
Pasquini insiste con il quintetto mignon, scegliendo lo stesso Tavernari come centro (198cm), Capo d’Orlando non si adegua e riesce con Delas ad evitare la fuga Sassarese, ma spreca con un pessimo 0/4 dalla lunetta la possibilità di chiudere ad un solo possesso il terzo periodo 72-68 al 30’.
Con Spissu in regia si alza il livello di gioco di Sassari, il play profeta in patria, prima trova il gioco da 3 punti che vale il +9, poi recupera il pallone che permette a Polonara di inchiodare il +11 e costringere al time out DiCarlo in apertura di ultimo quarto.
Capo d’Orlando si regge solo sulle spalle di Inglis e dimostra di accusare progressivamente la stanchezza, le rotazioni dei Sardi sono decisamente migliori in termini di condizione fisica e qualità e la forbice del distacco rispecchia questo tipo di differenza, 90-75 al 38’ il punteggio, con Hatcher protagonista.
Troppo corta la Betaland, contro una Dinamo capace di mandare 7 uomini in doppia cifra, con il punteggio finale che dice 95-87, dopo il garbage time; ora Sassari incontrerà nel derby tutto Sardo, la Cagliari Dinamo Accademy in finale, mentre Capo d’Orlando proseguirà il tuo torneo con Trapani in un altro derby isolano.

 

Sassari: Coach Pasquini

Spissu 6, Gallizzi, Bamforth 11, Lorbek 2, Randolph 11, Pierre 3, Jones 14, Stipcevic 13, Hatcher 12, Polonara 13, Picarelli, Tavernari 10

Capo d’Orlando: Coach DiCarlo

Galipò, Alibegovic 15, Ihring, Inglis 21, Kulboka 13, Laganà 4, Strautins 7, Delas 8, Edwards 2, Wojciechowski 17