Trinchieri: “Partita che aveva i crismi del disastro. Vittoria fondamentale”

“Sapete cosa ho detto alla mia squadra a fine partita?” – esordisce coach Trinchieri in sala stampa – “Che per me han fatto qualcosa di veramente importante a vincere questa partita. Per come si era messa, per una certa psicologia negativa, questa era una partita che aveva i crismi del disastro, averla vinta con uno sforzo di grandissima intensità è stato fondamentale.

“Ci sono, nel corso della stagione, delle partite angolari che cambiano il corso della stagione, in positivo o in negativo. Questa non lo so se lo sarà in positivo, ma lo sarebbe stata sicuramente in negativo, quindi aver portato a casa la pelle è un dato estremamente importante. Quello che conta – continua –  è aver vinto in rimonta contro una squadra che ha giocato una partita eccellente, che si  è preparata in settimana ed è arrivata molto concentrata. Ci hanno tenuto sotto il tacco per 30 minuti, poi siamo riusciti a fare andare un po’ i cavalli e fare un break importante e da lì, salvo un paio di sbavature, abbiamo condotto la barca in porto”.

Il coach elogia, a domanda, la prova di Tabu: “Se c’è un giocatore croce e delizia questo è Johnny. A Sassari ci ha messo l’ancora al collo e l’ha buttata nel porto, mentre stasera ha preso la squadra per mano e ha fatto una grandissima partita. Poi – scherza Trinchieri – se non fa qualcuna delle sue ‘tavanate galattiche’ non è contento: finire il paziale di 15-0 con l’alley oop all’uomo della security…”.

Trinchieri torna serio commentando la prova di Jerry Smith: “Lui sicuramente è un ragazzo in difficoltà. Mentirei se non dicessi che non è mai stato in partita, però ci sono dei valori che per me sono più importanti di un canestro o un passaggio. Jerry viene ogni giorno in palestra con grandissima professionalità, adesso non gli riesce niente, è bloccato per troppa voglia di fare, ma ha un attaccamento alla squadra tale per cui, mentre Tabu porta la squadra alla vittoria, lui è il più felice di tutti. Per me queste cose sono prioritarie per giudicare un giocatore e una persona”.

Così invece, a proposito di un opaco Leunen: “Maarty ha fatto partite buone e meno buone, normale il calo dopo l’inizio di stagione che avevamo, partiti a settembre con 4 partite in 6 giorni, tutte di importanza capitale. Normale che dopo un po’ paghi…”.

Il coach spiega poi la scelta del quarto di coda senza cambi:  “Oggi ho fatto una fatica pazzesca a trovare il quintetto giusto e poi credo che, se devo essere onesto, non sono completamente soddisfatto, perché per vincere questa partita ho perso per strada degli uomini. Però, come dico sempre, less is more, meno cambi, meno errori per l’allenatore, quando fai meno cambi sbagli meno”.

Trinchieri commenta così la prova dell’Enel: “Intanto Brindisi ha fatto un’eccellente partita… Sicuramente quello che succede quando muovi la difesa su un giocatore è che la coperta si accorcia sugli altri. Avevo chiesto alla mia squadra di marcare con grande attenzione Gibson e lo abbiamo fatto abbastanza bene. Ricordavo Reynolds a Villanova, ne ha fatte di partite così, avesse aspettato un’altra settimana saremmo stati più contenti…”

La cosa che mi ha dato più fastidio di Brindisi?: “Brindisi è squadra leggera e veloce, se tu palleggi loro vincono. Non è un caso cha abbiamo girato la partita quando abbiamo fatto tre passaggi in più, perché loro coprono il campo velocemente con gli esterni, così che devi far andare la palla: questa è stata la cosa che per 25 minuti mi ha dato molto fastidio”.

Stefano Mocerino

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