Trinchieri: «Merito a chi ha lavorato e ascoltato»

E’ un Trinchieri consapevole del buon lavoro fatto dalla sua squadra, quello che si presenta in sala stampa dopo gara 2 della serie contro Pesaro: «Nel backstage di questa partita ci sono due cose fondamentali: un eccellente lavoro dei miei assistenti, che, nella notte di venerdì e ieri, hanno trovato le chiavi per ri-preparare una buona partita , e il fatto di avere dei giocatori che mi ascoltano, cosa che mi rende un allenatore fortunato. Guardando il primo match avevo chiara l’idea che noi potessimo migliorare sensibilmente in difesa. Oggi siamo stati eccellenti nella nostra metà campo per 40 minuti. Il mio pensiero adesso va a chi ha lavorato e a chi ha ascoltato, cioè i giocatori e lo staff tecnico».

La serie, adesso, si trasferisce a Pesaro ed il coach della Bennet mette in guardia: «Ora mi aspetto una gara 3 molto, molto differente, le serie a 5 partite sono scritte molto chiaramente negli annali.Come sempre in questi tre anni, affrontiamo una partita alla volta. Sicuramente essere sul 2 a 0 è un dato importante che non possiamo nascondere».

La Bennet di gara 2 è stata molto più continua: «Questa sera siamo stati bravi a prendere l’iniziativa e a mollarla al 40esimo minuto. Abbiamo fatto le nostre cose con grande dedizione, sacrificio e attenzione, disputando una partita molto intelligente senza tanti fronzoli, molto concreti».

Il coach conclude spendendo una battuta per il ritorno di Micov: «Chiaro che non avesse le gambe…per fortuna però non è infortunato al cervello…», ed un elogio per uno dei suoi senatori: «…un eccellente Marconato, una presenza dietro del livello che ci ha dato in Eurolega».

In precedenza coach Dalmonte ha dato la sua visione di gara 2: «Anche se mi guarderete con gli occhi sgranati, faccio fatica a rimproverare qualcosa ai miei giocatori sul piano dell’impegno. La squadra oggi “voleva”. Abbiamo pagato una serie di errori a cascata, di situazioni che ci hanno tolto fiducia, mandando a vuoto l’attacco. Riconosco, colpevolmente, l’impatto nel terzo quarto, che sembrava il primo di gara 1».

Dalmonte rivendica qualche merito difensivo ai suoi: «Siamo stati condizionati dalle nostre percentuali dal campo. Quando tieni Cantù a 70 punti, se non sei supportato dalle percentuali, diventa durissima».

Sulle possibilità per i suoi nella serie, il coach chiude così: «Non ho l’abitudine di dichiarare cose tipo torneremo a Cantù, è un orizzonte temporale troppo in là, non ce lo possiamo permettere , dobbiamo concentrare tutto sulla prossima partita, martedì».

 

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