Trento cala il tris! Avellino alza bandiera bianca 84-68

La Dolomiti Energia cala il tris, batte la Sidigas Avellino 84-68 e conquista le semifinali scudetto. Prestazione meravigliosa dei ragazzi di coach Buscaglia in controllo del match dal primo all’ultimo minuto. Freschezza, brillantezza, reattività: tre aggettivi per definire una super Aquila Basket che doma d’autorità una Sidigas in grande difficoltà. Trento atletica e sul pezzo: vince il duello a rimbalzo e nelle palle recuperate. Avellino confusa, nervosa e poco precisa al tiro. MVP del match il miglior under 22 del campionato Diego Flaccadori:17 punti, 5/8 da tre in 26 minuti di utilizzo. Freddezza da veterano, qualità tecnica assurda e lavoro difensivo encomiabile. La Dolomiti esprime un grande basket, annullando Fesenko e la fisicità nel pitturato della Sidigas. Pazzesco Shevon Shields da 17 e 11 rimbalzi. Giocatore tutto fare, intelligente e gran passatore. Altra doppia doppia per Dustin Hogue: 17+10 per il numero 22 in canotta nera, dominatore della area. Per la Scandone si salvano i soli Scrubb e Filloy, ultimi a mollare ma soli nel deserto. Jason Rich chiude la gara con 10 punti e due rimbalzi. L’MVP del campionato è mancato nei momenti di difficoltà, non riuscendo a trovare il giusto ritmo. Buscaglia vince tatticamente il duello in panchina contro Sacripanti. Trento va in semifinale, esattamente come un anno fa. Avellino torna a casa con le ossa rotte.

CRONACA DEL MATCH

I QUARTO: Partenza forte per la compagine di coach Buscaglia: Sutton e Forray sugli scudi. Il ritmo si alza ed Avellino è già a rincorrere. Shields sfrutta il blocco di Hogue per la tripla del 10-3. Wells in penetrazione si prende il 2+1 che dà respiro agli ospiti. Filloy si mette in proprio: primi tre punti della guardia ex Venezia. L’Aquila spinge in contropiede con Shields; Rich lento in chiusura è costretto a fermarlo con le “cattive”. Il numero 25 avellinese commette fallo antisportivo e va in panca. Sidigas nervosa e poco continua a canestro. Girandola di cambi per Sacripanti: dentro Renfroe-Auda-Scrubb che danno la spalla decisiva in difesa. La zona 2-3 e le scorribande di Filloy fanno tornare in scia i lupi. 21-20

II QUARTO: Nei primi minuti di quarto la lotta si infiamma la lotta sul perimetro tra Gutierrez e Scrubb. Buona circolazione di palla della Dolomiti Energia che serve Sutton sotto le plance in mis-match con Leunen. Bello e cattivo tempo di Dez Wells: prima attacca egregiamente la zona trentina, poi si perde Flaccadori nell’azione successiva. Squadre a contatto; nessuna delle due riesce a prendere il largo. Recupero di Alex Renfroe che in contropiede inchioda il -1. Avellino “lavora” per Fesenko che non trova ritmo e continuità. Il 44 di Dnipro perde l’ennesima palla della sua partita che innesca la tripla di un meraviglioso Diego Flaccadori. Il capitano Marteen Leunen con 4 punti di fila è la reazione d’orgoglio avellinese. Nell’ultima azione offensiva Dustin Hogue di prepotenza sfrutta l’errore difensivo di Scrubb col 2+1. 42-37

III QUARTO: 5-0 Dolomiti, massimo vantaggio sul +10 ed Avellino in grande ed estrema difficoltà. Sutton prova a dare la spallata decisiva al match: due punti comodi contro un Auda remissivo. Dustin Hogue manda al bar Jason Rich; la Sidigas crolla sempre più giù. La difesa di Sacripanti perde acqua da tutte le parti: Silins ringrazia con la bomba del +15. Fuori un nervoso Dez Wells per lasciare il posto a Thomas Scrubb. Polveri bagnate per gli esterni irpini; dall’altro lato Flaccadori in step-back su Renfroe. Il numero 11 in canotta bianca è l’ultimo ad issare bandiera bianca: canestro e tiro libero supplementare. 66-56

IV QUARTO: Avellino si mette a zona ma il risultato non cambia. Forray serve con i tempi giusti Shields che ne mette altri due. Rich si blocca dalla lunga distanza ma la Scandone collassa in difesa. Flaccadori è caldo come una stufa; Hogue a rimbalzo è una sentenza che annulla Auda e Leunen. Il finale è garbage time. Trento in semifinale scudetto. 84-68

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