Torino sfata il tabù Capo d’Orlando

FIAT AUXILIUM TORINO VS MORABANC ANDORRA / EUROCUP

Capo d’Orlando esce sconfitta per 73-70 per mano della Fiat Torino: per sconfiggere la cabala che aveva sempre visto Torino perdere contro i siciliani è stata necessaria una partita tosta, vinta negli ultimi secondi con il sorpasso firmato da Deron Washington dalla lunetta a poco meno di 29” dal termine.

Nei 30” finali è successo di tutto ma nell’ultima azione Ikovlev ha fallito la tripla che avrebbe portato al supplementare.

Capo d’Orlando ha pagato la panchina corta e la mancanza di killer instict, facendosi rimontare tutto il vantaggio accumulato nei primi 20 minuti.

Il primo tempo è stato infatti un assolo da parte dei biancoazzurri bravi ad approfittare della difesa evanescente della Fiat, specie nel pitturato come dimostra il 9/12 da due dopo 10′. Ad aprire le danze è stato Kulboka, poi sono arrivati i canestri di Ikovlev a scandire i sempre maggiori vantaggi di Capo d’orlando. In difesa ha invece scommesso sulle basse percentuali al tiro da fuori degli avversari, i quali poi hanno tentato invano di trovare soluzioni personali dentro l’area, trovandosi di fronte i centimetri di Delas e Wojciechowski.

Come già accaduto più volte però l’Auxilium è tornata dagli spogliatoi con tutto un altro piglio, non solo in attacco ma sopratutto in difesa dove grazie alla maggior pressione, ha interrotto le trame offensive dei siciliani e mandato in tilt sia Atsur che Ihring.

Il nuovo “spirito” dell’Auxilium emerge anche dal body language di Patterson e dalle responsabilità che si prende Vujacic che non a caso segna la bomba del vantaggio (51-49) e da questo momento inizierà un testa a testa fino alla sirena conclusiva.

Banchi ha spremuto il proprio quintetto migliore tenendolo in campo per quasi tutto il terzo periodo, che è riuscito a cambiare l’inerzia del match ma non del tutto, visto che al 30′ la Fiat ancora è in svantaggio (68-65).

Nel quarto periodo i colpi di scena non mancano: il primo è l‘uscita dal match di Patterson, pasticcione e poco reattivo: Torino, pur senza uno dei suoi leader, rimane in scia perchè Capo d’Orlando perde troppi palloni (21 alla fine) alcuni dei quali convertiti in due bimani in solitaria da Iannuzzi. Su di lui piovono i fischi del pubblico, peraltro imbufalito per alcune decisioni arbitrali.

Il secondo è la “classica giocata dell’ex” di turno Alibegovic, che segna la tripla del 68-63 a meno di 5 minuti dalla fine, che sembra far pendere l’ago della bilancia a favore Capo d’Orlando, in maniera definitiva. Invece   i padroni di casa si bloccano in attacco e subiscono a ripetizione Mbakwe che lotta a rimbalzo e guadagna preziosi liberi che converte con precisone (6/6).

Nel finale punto a punto la Fiat sciupa per superficialità due occasioni ghiotte con Jones e sopratutto con Garrett che sbaglia un appoggio in solitario ma non paga pegno.

Anzi, tiene i nervi saldi, approfitta delle ingenuità (fallo antisportivo per fallo commesso prima che venisse messo in gioco il pallone e rimessa azzardata) e dell’errore finale al tiro di Ikovlev.

La Betaland non riesce a tenere gli avversari sotto i 70 punti come accaduto spesso nelle ultime uscite e perde ancora fra le proprie mura.

Tabellino Capo d’Orlando-Torino 70-73 (28-22; 16-10, 14-23; 12-18)

Capo d’Orlando: Kulboka 10, Ikovlev 14, Edwards 17, Atsur 2, Alibegovic 7, Donda ne, Ihring 6, Strautins, Wojciechowski 6, Delas 8, Galipò ne Lagana ne. All:Di Carlo

Torino: Okeke 6, Mbakwe 14, Washington 9, Vujacic 13, Garrett 11, Jones 6, Patterson 6, Parente ne, Mazzola 3, Iannuzzi 4, Stephens ne, Poeta 1. All:Banchi