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Torino festeggia: sarà ancora serie A! La vittoria contro Pesaro scaccia l’incubo retrocessione

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Torino compie la propria missione e vince contro Pesaro 83-66 ma il Ruffini non si svuota per ascoltare e sognare la salvezza: questa diventa realtà grazie alla vittoria di Reggio Emilia con protagonista il figlio di uno dei grandi della storia dell‘Auxilium, Della Valle, che condanna la Virtus Bologna alla retrocessione.

La rincorsa in cui ad un certo punto pochi oltre al Presidente Forni credevano è stata coronata dopo tanti sacrifici in una partita in cui è passato di fronte agli occhi del tifoso torinese tutta la stagione, con le rimonte subite, le vittorie contro le big e i blackout che questa squadra ha offerto nel corso di trenta giornate.

Cronaca del match

Le due squadre approcciano allo stesso modo al match: entrambe troppo soft in difesa e imprecise dalla lunga distanza. Daye è pigro e commette due falli in 150”, ma rimane comunque in campo. Shepherd e Christon arrivano al ferro con facilità, mentre Torino cerca con insistenza White che risponde presente e chiude il primo quarto con 8 punti e 6 rimbalzi. L’unica tripla dopo 4 errori a testa, la segna Giachetti a fil di sirena per il 17-12 del 10′.

Le squadre rendono il secondo quarto frizzante, con continui parziali e controparziali: Torino va sul +8 con il 2+1 di Rosselli, ma grazie a tre rimbalzi offensivi consecutivi Pesaro risponde. Il secondo tentativo di fuga è invece propiziato dal “magic moment” di Giachetti che con due canestri e altrettanti assist porta Torino in vantggio oltre la doppia cifra sul 35-23: i fattori determinanti del break sono le palle perse dei pesaresi, il cui numero è esorbitante (11 al 20′ e 25 alla fine). Il tutto mentre Dyson è fuori per una botta subita che fa spaventare i 4500 del Ruffini, ancora una volta sold out, e fa venire loro alla mente quella notte del 5 Gennaio in cui lui e Miller subirono la ormai famigerata aggressione.

Il contropiede di Torino si conferma l’arma in più, innescato da una difesa aggressiva, di cui va dato merito a Vitucci, bravo a cancellare dalla mente dei suoi giocatori il match di Bologna. Il +12 per la Manital però dura poco perché Lacey e Daye segnano due bombe negli ultimi due minuti che rimettono Pesaro in scia (37-33 al 20′).

Il duello Daye-Ebi regala scintille: proprio come all’andata l’ex Roma manda in tilt Daye, rubandogli palla e costringendolo al fallo offensivo. Insieme a White, sublime con i suoi fade away (22 pt al 30′ con 9/14) ridanno a Torino un vantaggio rassicurante.

L’ex Celtics, che è stato assente nelle prime giornate, segna il +12 e il 56-41, confermandosi terminale offensivo delle transizioni piemontesi, che nascono dalle continue palle perse dei marchigiani (8 nel terzo quarto). Dyson con il 2+1 regala il +16 e in più estromette dal match Lydeka, causa quinto fallo.

Paolini si gioca la carta della zona e ne scaturisce un break di 6-0 negli ultimi 80 secondi del quarto.  Chi fra i fan della Manital sperava di aver chiuso la pratica si sbaglia (61-51 al 10′) perché Christon e Daye non hanno intenzione di mollare (28 dei 51 punti portano la loro firma). Lo spettro dell’ennesima rimonta casalinga subita si ripresenta al Ruffii.

Kloof,uno dei tanti innesti in corsa per sopperire ad una squadra pensata in estate con troppe lacune, oltre alla tripla, di certo non la specialità della casa, è un leone in difesa, come Giachetti e Mancinelli, che recupera palla e inchioda di rabbia il nuovo +12 (68-56): Daye segna due canestri in fila che diventano tre per riaprire ancora una volta i giochi, per il -6. Poi Kloff e Dyson invertono i ruoli: l’olandese segna di classe e lo Sniper recupera palla, che sa di vittoria, perché con due minuti da giocare il tabellone recita +10 (76-66).

L’ufficialità della vittoria è sancita da Mancinelli con la schiacciata e con la tripla del +17 che significa missione compiuta.

È però il post-partita la fase più emozionante: il silenzio del Ruffini è periodicamente interrotto dalle news dello speaker che annuncia il risultato degli altri match. E che dà l’avvio ufficiale alla festa dopo il ko di Bologna.

Un’annata con mille storie dietro e che ha temprato una società che ha dovuto ricostituirsi dalle fondamenta dallo scorso Giugno: il lieto fine è arrivato, la salvezza. Lo stesso traguardo raggiunto da pesaro intorno al nucleo di americani, DAye e Christon su tutti.

MVP White: una macchina da doppie per il campionato italiano (questa sera 23+11): il suo infortunio in preason ha inciso negativamente sulla gestione Bechi. Con Vitucci lo Sniper e White sino stati messi al centro del progetto tattico. Ha resistito alle lusinghe europee di inizio Febbraio per regalre a Torino la salvezza. e ci è riuscito.

Torino-Pesaro 83-66 (17-12; 20-21; 24-18; 22-15)

Torino: Dyson 9, White 23, Giachetti 9, Mancinelli 15, Rosselli 9, Fantoni, Kloof 9, Blotto ne, Bottiglieri ne, Eyenga, Goulding 2, Ebi 7. All: Vitucci

Pesaro: Basile, Shepherd 4, Gazzotti, Lacey 8, Christon 15, Daye 25, Candussi 4, Lydeka 8, Ceron 2, Rosa ne, All:Paolini