Thornton fa sorridere Pesaro, Sassari alza bandiera bianca.

Sono 28 i punti di Thornton alla fine della gara fra Pesaro e Sassari, una partita che ha visto gli ospiti comandare ad inizio gara anche largamente, salvo poi perdere progressivamente lucidità in attacco, mentre Pesaro, dopo un approccio abbastanza molle, ha ritrovato la fiducia grazie alla sua panchina, con il grande apporto difensivo di Jasaitis e Gazzotti nella parte centrale della gara ed ha poi trovato, nel suo n°8 la risorsa in attacco, che ha permesso di ritrovare la vittoria in campionato.
La cronaca:
Pasquini non rischia Lighty nelle rotazioni con solo due allenamenti alle spalle, mentre Bucchi lancia in quintetto Hazell. I primi possessi sono tutti di marca ospite, la Dinamo sfrutta alla perfezione il suo gioco dentro fuori con il coinvolgimento di Lydeka, Pesaro non riesce a leggere questo tipo di soluzione e sprofonda anche a -14, con Sassari sempre brava nel reggere i cambi difensivi.
La nota lieta per i padroni di casa è il secondo fallo di Lawal, ma Sassari trova in Carter una risorsa insperata a chiude a +13 il primo quarto.
E’ la panchina Pesarese a dare la scossa, Gazzotti e Jasaitis bloccano il ritmo Sassarese, anche se il referto conta diversi errori sotto canestro da parte degli uomini di Bucchi. La svolta difensiva però, permette alla VuElle di lavorare di pazienza e nonostante Savanovic restituisca la doppia cifra di vantaggio agli uomini di Pasquini, l’attacco Sassarese non riesce più a costruire i tiri aperti che avevano caratterizzato la prima parte di gara, mentre dall’altra parte del campo Thornton riesce sistematicamente a battere la difesa sarda e la VuElle chiude a -4 il secondo quarto.

Pasquini riparte con lo stesso quintetto con cui ha iniziato la gara dopo la pausa lunga, mentre Bucchi riparte con il quintetto piccolo che gli aveva permesso di portarsi ad un possesso di distanza; Sassari ancora una volta non trova la via del canestro, mentre Pesaro prova ad aumentare il ritmo partita, a partire da una grande difesa e dalla ricerca sistematica di attaccare in uno contro uno i diretti avversari con gli esterni.
Scelta che permette ad Harrow di firmare il primo sorpasso Pesarese nel punteggio; Sassari si rianima con Stipcevic che segna il primo canestro dal campo per gli ospiti dopo 4 minuti di gioco, la gara si fa equilibrata e Sassari prova ad approfittare del maggiore talento della sua panchina, con Savanovic e lo stesso Stipcevic a firmare il break che vale il nuovo +5.
Con le due squadre in bonus, fioccano le gite in lunetta da una parte e dall’altra, il ritmo partita cala e gli errori di Nnoko pesano doppio dalla linea della carità, perché permettono a Sassari di allungare anche a +8, Ceron e lo stesso Nnoko però impediscono la fuga e il quarto si chiude sul 52-55.
Harrow impatta la sfida in apertura di ultimo quarto, arrivano a seguire 3 falli tecnici, che sporcano e parecchio la gara, ci rimette di più Sassari che vede Lacey raggiungere il quinto fallo, mentre la VuElle mette la testa avanti grazie al libero di Thornton e il canestro di Jones.
Pasquini sceglie di abbassare il quintetto con tre esterni puri in campo e Sassari ritrova il vantaggio con D’Ercole, Bucchi con Lawal in campo sceglie di coinvolgere sistematicamente Nnoko vicino a canestro e la gara rimane equilibrata.
Lydeka ritrova il parquet, ma Pesaro pesca il primo canestro di Hazell che regala fiducia a tutta la squadra, che Jones traduce in un +6.
Il time out di Pasquini vale un break di 5 punti, Savanovic sbaglia dalla lunetta i lineri del sorpasso e Thornton permette a Pesaro di ritrovare il +4, Sassari non è lucida in attacco e si affida alle letture difensive per tenere aperta la gara Stipcevic non trema dalla lunetta, ma Thornton mette in bella mostra tutto il suo repertorio e continua a tenere a +4 la forbice fra le due squadre.
Sacchetti non trema dalla lunetta, ma ancora una volta Thornton restituisce i due possessi di vantaggio, con Sassari costretta a 21” dal termine a dover velocizzare il tiro e affidarsi al fallo sistematico, il programma non può essere rispettato perché Jones difende egregiamente su Savanovic e Pesaro ritrova vittoria e sorriso. 76-71 al 40’.

Il tabellino
Pesaro coach Bucchi.
Hazell 3, Crescenzi, Gazzotti 5, Cassese, Thornton 28, Jasaitis 4, Ceron 3, Bocconcelli, Jones 17, Nnoko 6, Zavackas, Harrow 10

Sassari coach Pasquini
Pompianu, Bell 9, Lacey 5, Devecchi, D’Ercole 6, Sacchetti 5, Lydeka 6, Savanovic 13, Carter 13, Stipcevic 9, Lawal 5, Monaldi