Stangata del giudice sportivo sulla Sutor. Inibiti il presidente Basso e l’Amministratore delegato Cannella.

E’ giunta nella giornata di oggi una brutta notizia per la società marchigiana, letto il referto arbitrale della gara di Sabato pomeriggio al Pala Rossini, il giudice sportivo ha deciso:

 

SUTOR MONTEGRANARO. Ammenda di Euro 1.000,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri.
TIZIANO BASSO (Presidente Sutor Montegranaro). inibizione a svolgere attività federale e sociale fino al 22.10.2012 per comportamento intimidatorio nei confronti degli arbitri posto in essere a fine gara all’uscita dallo spogliatoio. Sostituita con ammenda di Euro 3.000,00.
MARCO CANNELLA (Dirigente Sutor Montenegro). Inibizione a svolgere attività federale e sociale fino al 22.10.2012 per comportamento intimidatorio nei confronti degli arbitri posto in essere a fine gara all’uscita dallo spogliatoio. Sostituita con ammenda di Euro 3.000,00.

La multa per le invettive piovute dagli spalti erano preventivabili, infatti in diversi frangenti dell’incontro i tifosi si erano scagliati contro le decisioni della terna in arancione.

Ma quello che ha fatto più scalpore è stata la squalifica a due componenti della ‘Triade’ conosciuta in Italia da decenni per la sua sobrietà e correttezza nei confronti di arbitri ed istituzioni. L’esempio lampante è stata l’elezione a componente del consiglio federale dello stesso Cannella.

Nel tardo pomeriggio non si è lasciata attendere la risposta dell’ufficio stampa sutorino:

 

La S.S. Sutor, in riferimento ai provvedimenti del Giudice Sportivo Nazionale C.U. n. 376 del 15/10/2012, precisa quanto segue.

Al termine dell’incontro di sabato 13/10 che ha visto scendere in campo, al PalaRossini di Ancona, la Sutor Montegranaro contro la SAIE3 Bologna, il Presidente della Sutor Tiziano Basso e l’A.D. Marco Cannella si sono limitati a chiedere un confronto al sig. Cicoria, lungo il corridoio, alla presenza di terze persone e in un clima sereno.

Nessun atto intimidatorio è stato quindi posto in essere nei confronti degli arbitri all’uscita dallo spogliatoio.

Pur nel rispetto dell’Autorità che ha assunto la decisione, si ritiene doveroso porre l’attenzione sulla storia della Società e sulla storia di chi, negli ultimi trent’anni, non è mai stato destinatario di simili provvedimenti e si è dedicato con passione e dedizione al basket, avendo riguardo per ruoli e responsabilità.

Alla luce di quanto sopra lasciano alquanto perplessi i provvedimenti adottati e si ritiene la decisione inadeguata rispetto a quanto realmente accaduto.

 

E’ previsto nei prossimi giorni il ricorso per tali provvedimenti, in quanto anche i giornalisti, nel bel mezzo della conferenza stampa post-partita hanno assistito alla ‘scena’.  Ci auguriamo che venga valutata bene questa situazione, in quanto un movimento in crisi come quello della palla a spicchi non può permettersi cattive pubblicità come questa.

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