Siena sbanca Milano: la sala stampa dei coach

In sala stampa dopo la pesante sconfitta interna contro Siena, che ribaltato punteggio e fattore campo della serie, il coach dell’EA7 Emporio Milano Luca Banchi motiva la sconfitta con la principale causa delle pessime percentuali al tiro sei suoi giocatori: “Abbiamo vissuto le stesse difficoltà delle ultime due gare con un approccio alla gara difficile dovuto alle percentuali al tiro scadenti , permettendo a Siena di prendere un vantaggio importante.

Dopo aver colmato lo svantaggio, purtroppo le nostre percentuali non ci hanno permesso di dilatare il nostro momento positivo”. Il coach milanese, poi, motiva la propria scelta tattica di giocare per lunghissimi tratti della partita con quattro piccoli: “Dovevo cercare di aumentare l’aggressività con una difesa più duttile, forse possiamo aver pagato ciò in attacco in termini di disciplina, ma difensivamente ci ha permesso di avere una maggiore versatilità”.  Il pensiero, poi, del coach toscana va sulla gara 6, che in caso di sconfitta sarà senza domani per la sua squadra: “Siamo consapevoli di dover giocare questa stagione con l’imperativo di vincere, che in partite come stasera fanno crescere la tensione, ma ora concentriamoci e proviamo l’impresa per riaprire la serie”.   

 

Sull’altra sponda, invece, e non potrebbe essere altrimenti, è grandissima la soddisfazione di coach Marco Crespi: “Ho visto gli occhi di cinque giocatori, che si cercavano sempre, anche in caso di errori di qualche compagno. Credo che questa sia stata la nostra migliore partita per la qualità espressa”. Il pensiero poi del coach della Mens Sana va alla prossima gara 6 in casa, che in caso di vittoria potrebbe portare la sua squadra ad un clamoroso scudetto conquistato: “Abbiamo una partita molto difficile e penso che ancora una volta il nostro obiettivo sarà quello di fare tutti insieme ancora meglio. Io penso che la prossima partita non debba essere diversa dalle altre, ma essere l’occasione ancora una volta ldi giocare tutti insieme e sfidare chi è più forte di noi”. 

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