Siena ospita Pesaro per centrare la prima vittoria d’Ottobre

La Montepaschi torna sul legno di Viale Sclavo: in campo domenica 21 ottobre, palla a due alle ore 18:15, per  un “classico” del basket italiano, una delle sfide sempre tanto attese, come quella tra Siena e Pesaro. La squadra di coach Banchi è reduce dalla sconfitta al PalaWhirpool di Varese, nel campionato italiano, e dalla sconfitta in extremis  contro il Maccabi a Tel Aviv. La Scavolini arriva a questa ardua trasferta rinfrancata dopo due vittorie consecutive.

 

Espugnata Biella, la formazione di Ticchi batte di misura Venezia, infliggendo un 88-75 ai lagunari che subiscono soprattutto la firma in doppia cifra di ben cinque marchigiani:  Crosariol (18 punti), Barbour (16), Mack (14), Cavaliero (13) ed Hamilton (13). L’essenza di Pesaro è sicuramente da cercarsi sotto le plance, dove i marchigiani diventano una vera fortezza grazie al centro Andrea Crosariol, che si dimostra imperioso e preciso con il suo 85% dal campo; e all’esperienza, oltre i centimetri, dell’ex Reyer Venezia Sylvere Bryan e del napoletano Valerio Amoroso. Assolutamente non da meno, il roster pesarese si completa con giocatori esterni con molti punti nelle mani, come Barbour, Mack, Hamilton e Cavaliero, il quale conducente in cabina di regia, si divide il ruolo in campo con il giovane Traini (classe ’92); poi, ci sono ancora Amici e Flamini. Guardando al campionato, Pesaro si piazza terza per punti realizzati, eppure il paradosso viene proprio dal pitturato: la Scavolini cattura molti meno rimbalzi della Montepaschi, nonostante abbia una valutazione media ben più alta dei biancoverdi (82 a 75). Non c’è dubbio, quindi, che la partita si deciderà proprio nella zona verniciata: Siena potrà avere difficoltà ad andare a canestro penetrando l’area, e potrebbe spostare l’attacco molto più sul perimetro, ma sarà vitale mantenere le consuete statistiche a  rimbalzo (cercando, ovviamente, di finalizzare le palle catturate) e tenere strette le maglie. La compagine del Presidente Minucci viene da una condizione un po’ complessa: partendo dal tour de force che l’ha vista scendere sui parquet americani, completamente rinnovata, ha recuperato e assestato la squadra più tardi rispetto a molte altre squadre. Nell’ultima partita, i biancoverdi hanno riportato la sconfitta in volata contro gli israeliani e, tra Eurolega e campionato italiano,  vengono da tre disfatte consecutive. Adesso, l’infortunio di Ben Eze, sottoposto questa mattina ad un intervento chirurgico di meniscectomia artroscopica selettiva del menisco mediale del ginocchio destro, perfettamente riuscito (nei prossimi giorni i medici stimeranno i tempi per il recupero agonistico) – sostituito temporaneamente da Benjamin Ortner (ancora non tesserato però dalla società biancoverde e quindi non sarà presente Domenica contro i pesaresi)  –, sembra sfavorire ulteriormente la condizione senese e Banchi dovrà regolarsi con il turn over dei suoi lunghi. A ogni buon conto, bisogna dire che la sete di vittoria biancoverde ed il caloroso pubblico del PalaEstra saranno il sesto uomo in campo.

Il basket non è solo una questione di numeri. E’ vero, in totale sono 52 i confronti precedenti a questo match e l’ago della bilancia pende verso Siena, che ha fatturato ben 30 vittorie contro le 22 dei pesaresi. Nella storia del basket italiano, queste due formazioni hanno fatto sognare e hanno reso memorabili, a livello di Coppa Italia e di play-off per lo scudetto, molte delle partite giocate nel corso degli anni. Adesso, tornano ancora una volta “face-to-face” sul rettangolo di gioco: in certe occasioni soprattutto, non si può guardare troppo ai numeri…perché non si può misurare con i freddi numeri quanto contano la voglia e il cuore delle singole squadre.

Le  due squadre, inoltre,  scenderanno in campo per vincere, poi per non lasciarsi sfuggire la testa della classifica: infatti, in calendario, è atteso lo scontro diretto tra Bologna e Varese, oltre il confronto tra Venezia e Sassari. Quindi, diventa quasi scontato che la squadra vincente tra Siena-Pesaro è candidata a rimanere ai vertici della classifica alla fine di questa quarta giornata di campionato. Una testa che potrebbe snellirsi molto, in molto poco tempo.