Scandone, scacco alla regina! Il Del Mauro è un fortino, anche Venezia ko. 87-77

Il Pala Del Mauro si conferma fortino inespugnabile. I Campioni d’Italia cadono ad Avellino dopo un tempo supplementare ed un finale di gara pazzesco. I ragazzi di Pino Sacripanti agganciano i lagunari al secondo posto in classifica, a quota 14, alle spalle della capolista Brescia. Partita intensa, equilibrata e da cardiopalma tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto, senza esclusioni di colpi. La Sidigas ha condotto per i primi tre quarti per poi subire la rimonta e il contrattacco dell’Umana, coriacea e determinata. Tra i biancoverdi sublime la prova di Jason Rich: MVP del match con 29 punti, 6/6 ai liberi e 27 di valutazione. Nelle sue mani tanti tiri pensanti, letture di gioco perfette ed una leadership che si va, sempre più, consolidando. Da evidenziare ancora una volta la stupenda prova di Leunen: 6 punti ma 20 di valutazione. Indossa i panni del quarterback con un altro passaggio “baseball” nei secondi finali che ha allungato la partita all’over time. Venezia, dal canto suo, non ha mollato nel momento più difficile, per poi rientrare con forza. Kyrylo Fesenko è la chiave di svolta nello scacchiere avellinese: elemento fondamentale contro i cambi difensivi veneti e sicurezza assoluta in chiusura, a difesa del pitturato. Per gli oro-granata sono 18 i punti di Orelik con 15 di valutazione e 14 di Johnson, “ingombrante” a rimbalzo, realizzatore efficace ma inpreciso negli instanti conclusivi. La Scandone porta a casa due punti che danno morale in vista di un mese di dicembre ricco di impegni. Mercoledì 6, tra le mura amiche, arriva Bonn per la Basketball Champions League.

CRONACA DEL MATCH

I QUARTO: Primi due minuti di gioco in perfetto equilibrio: Rich-Wells da un lato; Haynes e Watt dall’altro. Avellino cresce di intensità, Venezia fatica a reggere il primo passo degli esterni biancoverdi ma il solito Johnson ci mette una pezza da oltre l’arco (10-7). Sale in cattedra Mitchell Watt: movimento sublime spalle a canestro ed appoggio facile del -1. La zona 3-2 di Avellino viene punita dalla tripla centrale di Michael Bramos. Subito Fesenko: pick and roll con Jason Rich e schiacciata paurosa che fa venir giù il Del Mauro. Venezia in difficoltà sul lato debole e con basse percentuali dal campo. La Sidigas è padrona del ritmo: difesa magistrale di Leunen su Orelik che costringe i lagunari all’infrazione di 24 secondi. Nei minuti finali Ariel Filloy e Thomas Scrubb per il massimo vantaggio dei padroni di casa. (22 a 16)

II QUARTO: Tripla piedi a terra in uscita dai blocchi per Bramos: il suo tiro, a bersaglio. Movimento elegantissimo di Watt che manda al bar Ortner con il gancio del -5. Avellino perde spolvero e continuità in fase offensiva e Venezia ne approfitta con una difesa a zona di livello. Il numero 5 in maglia granata prende fiducia e sul primo passo batte Dez Wells per il 26-23. Scrubb pesca una tripla dal cilindro che permette alla Scandone di respirare. Nel momento di difficoltà ci pensa il solito Jason Rich: 5 punti di fila e nuovo allungo Sidigas. Girandola di cambi per Pino Sacripanti: dentro Filloy e N’Diaye per D’Ercole ed Ortner. I Campioni d’Italia crescono in difesa, costringono gli irpini a conclusioni mal costruite ma non finalizzano in attacco per ricucire lo strappo. Il punto esclamativo sul finir di quarto è opera di Ariel Filloy. 39-30

III QUARTO: Pazzesco avvio della Reyer: parziale di 11 a 4 firmato Orelik-Watt, Scandone ancora negli spogliatoi. I Campioni d’Italia solidi, concreti e precisi al tiro. Il tempo passa e le percentuali scendono da entrambe le parti. Wells in contropiede infiamma il Pala Del Mauro. Avellino scappa via, trascinata dall’asse Filloy-N’Diaye; Venezia si aggrappa ai liberi di Orelik. La partita sale d’intensità e le due difese la fanno da padrona. Bramos dall’angolo pone fine al digiuno lagunare; risposta di Wells sulla sirena e punteggio al 30’ di 54-49.

IV QUARTO: Peric fa tutto da solo: penetrazione, due punti e libero supplementare. L’Umana torna prepotentemente in scia sul 54-52. Sacripanti corre ai ripari: dentro Ortner e Rich per alleggerire il quintetto ed allargare il campo. Johnson senza ritmo da oltre l’arco punisce la difesa biancoverde. I lagunari macinano in attaccano; Avellino in netta difficoltà a contenere il primo passo delle guardie ospiti. De Nicolao sorprende sul lungo linea Filloy e appoggia il tapin del -1. Partita che entra nel vivo: Orelik si costruisce la tripla del 60 pari ed i liberi di Watt permettono a Venezia di mettere il naso davanti. La zona della Reyer è un muro invalicabile. Kyrylo Fesenko è l’uomo della provvidenza: 4 punti in un amen che rimettono in corsa Avellino. Finale pazzesco: Venezia avanti di due; lancio baseball di Leunen per l’appoggio di Rich che manda tutti all’over time.

OT: Avellino inizia come meglio non poteva il supplementare: 6 punti di fila e prima mini-fuga targata Fesenko-Rich. Venezia alle corde: palla persa di capitan Ress per il contropiede solitario di Dez Wells. I liberi di Johnson fermano l’emorragia. Due contenimenti magistrali di Leunen che indirizzano la partita verso la squadra di coach Sacripanti. La tripla di Jason Rich è il punto esclamativo: il fortino Pala Del Mauro è inespugnabile. 87-77.

Walter De Raffaele: “Abbiamo fatto il regalo di Natale ad Avellino. Hanno condotto per tre quarti ma noi siamo stati bravi a rientrare. Non ho molto da rimproverare se non l’impatto sui primi due quarti. Eravamo arrivati dove volevamo essere: tiro libero della vittoria ma non è andata come si aspettavamo. C’è tanto rammarico ma la Sidigas nell’over time ha meritato. A livello di infortuni non siamo messi bene ma pensiamo alla coppa. Green ha fatto le cose per il team ed ha cercato di mettere in ritmo i compagni. Ad Avellino bel clima, ambiente caloroso.”

Pino Sacripanti: “La prima cosa è un ringraziamento a Jason Rich. Grande professionista, persona ed uomo esemplare. Lui rappresenta questa squadra per la volontà, dedizione ed attaccamento. Abbiamo fatto sprazzi di buona pallacanestro, un po’ peggio nel quarto tempo. Tre-quattro sciocchezze difensive mi hanno fatto “incazzare” ed abbiamo perso anche un po’ di lucidità sia in attacco che in difesa per giocare una partita di livello. Venezia ha difeso a uomo, uomo con cambi, 3-2 e match up. Abbiamo attaccato bene quasi tutte queste difese ma abbiamo trovato difficoltà a trovare vantaggio nei primi 12 secondi. Speriamo che il ginocchio di Fesenko non si gonfi e che sia il primo passo per un recupero importante.”

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