Sassari è indomabile, 1-0 nella serie contro Cantù

 La Dinamo scende in campo col piglio giusto e mette al tappeto un arrendevole Cantù, che tra le tante brutte notizie dovrà fare i conti ora anche con l’infortunio di Pietro Aradori.

Rispettate le previsioni della vigilia, con Sacchetti e Trinchieri che scelgono rispettivamente Gordon per Ignerski e Tabu in quintetto per Ragland, si parte con 10′ di ritardo per consentire la diretta tv su RaiSport, ma la tensione non cala e si inizia con un intensità tipica da PlayOff.
Difesa forte da parte di entrambe le squadre, Travis Diener e Aradori però sembrano non accorgersene; le tattiche delle due formazioni sono opposte con la Dinamo che prova ad accelerare il ritmo e la Lenovo che insiste con una difesa molto fisica per rallentare la corsa dei padroni di casa, si segna poco, il gioco è estremamente fisico e a metà quarto Sassari è in vantaggio di 3, segnando più dalla lunetta che dal campo.
Thornton con la sua esperienza sembra il giocatore più in palla di tutti, mentre Cantù conferma le previsioni della vigilia e non è fluida nella costruzione del gioco offensivo.
Cusin soffre la mobilità di Easley nel pitturato e colleziona 2 falli nei primi 6′, Meo Sacchetti velocizza le rotazioni abbassando il quintetto, Trinchieri risponde con l’ingresso di Mancinelli e il PalaSerradimigni esplode in una pioggia di fischi, Cantù continua ad incepparsi in attacco e Gordon con il piazzato del 16-7 costringe Trinchieri al time out a 3′ dalla fine del quarto.
Tyus accorcia le distanze in entrata, Becirovic ancora una volta dalla lunetta ricambia, Devecchi alza il muro biancoblu in difesa e su una sua rubata nasce un alley oop spettacolare targato Sacchetti-Gordon che infiamma il pubblico Sassarese e permette l’apertura di un break che porta i padroni di casa a chiudere il quarto con le due bombe di SanyBoy Becirovic sul 28-12. A memoria mai in questa stagione, Cantù ha subito così tanti punti in un quarto e la poca lucidità in attacco, si traduce anche in una poca consistenza difensiva.
La scelta di abbassare il quintetto da parte di Sacchetti, lasciando solo Gordon come uomo di peso, mette in crisi Trinchieri, che trova però da Ragland, una regia più ordinata e capace di bucare la difesa Sassarese, grazie ad un ottima intesa con Tyus; Sacchetti restituisce il campo ad Easley, ma il lungo dell’Alabama non riesce ad arginare il momento d’oro del n°16 ospite e Cantù si porta a -11 sul 34-23 costringendo la panchina del Banco al time out e a rialzare il quintetto.
Aradori esce dal campo dolorante all’inguine, Leunen con i piedi a terra è molto più efficace che in isolamento e Cantù porta lo svantaggio sotto la doppia cifra, in un frangente di gara ricco di errori da una parte dell’altra. L’ordine lo mette Drake Diener, che trova la bomba del nuovo +13 che vale anche l’assist n°5 di Travis Diener e il nuovo time out di Trinchieri a 2′ dalla pausa lunga 43-29 per Sassari.
Il ritorno in campo dopo la mini pausa, sembra non restituire lucidità alla Lenovo, che dopo l’uscita di Ragland si riperde in attacco, Leunen commette il suo terzo fallo e il quarto si chiude sul 48-31 con la preghiera di Mancinelli che si spegne a bordo campo fra i fischi del pubblico Sassarese.
Sassari segna 48 punti ad una Cantù priva di idee che soffre e tanto la transizione sassarese, con Travis Diener che mette a referto 6 assist. Arbitraggio a due facce quello visto nella prima metà di gara, con prima tanta libertà concessa nei contatti, poi una svolta troppo severa e attenta a punire delle frivolezze, piuttosto che guidare il gioco in un comunque piacevolissimo spettacolo.

I tre falli di Leunen e l’infortunio di Aradori costringono Trinchieri a partire con Mancinelli in campo, scelte che portano anche a dare fiducia a Mazzarino e Tyus, i pochi positivi delle prime due frazioni di gioco. Tyus riprende da dove aveva lasciato, Travis Diener fa lo stesso e con Vanuzzo, ottimo per altro in difesa su Mancinelli, trovano le triple del +20, 54-34 che fa infuriare Trinchieri, costretto al time out.
Le brutte notizie per Trinchieri non si esauriscono, Sacchetti ordina i raddoppi su Tyus, Cantù non trova sbocchi in attacco e Mazzarino su Drake Diener commette prima i il suo terzo fallo e sulle proteste vede accendersi la quarta lampadina con un tecnico, che gli costa la panchina e un richio di esaurimento nervoso, vista la furia con cui raggiune i compagni a bordo campo.
Cantù decide di cercare ripetutamente il gioco in post basso, con Mancinelli però sempre chiuso dalla difesa guidata da un ottimo Vanuzzo. Sacchetti decide di riprendere con le rotazioni, spazio a Becirovic e Gordon e nonostante il punteggio premi la Dinamo sempre con con almeno 16 punti di vantaggio, Sassari attacca sempre con un ritmo pauroso, mettendo sulle gambe la Lenovo, 63-44 a 2′ dalla fine.
Ragland dimostra di essere molto più incisivo di Smith e Tabu in regia, ma la capacità di Sassari di trovare il fondo della retina, con Brian Sacchetti chirugico dalla lunga distanza non concedono scampo a Cantù e il quarto si chiude sul 70-53.
Lo stesso Ragland commette la sua quarta penalità, Becirovic decide di attaccarlo frontalmente e la forbice per Cantù, non si riduce, 76-56 dopo 2:30 e Trinchieri chiama l’ennesimo time out.
Al time out della panchina ospite fa eco Sacchetti subito dopo che non vuole cali di tensione da parte dei suoi, i minuti seguenti però servono solo a provare gli schemi per le gare successive, Cantù sembra alzare bandiera bianca, Sacchetti inizia a concedere il meritato riposo ai suoi e il tempo che manca alla fine della gara serve, da una parte per somatizzare la sconfitta e pensare alla prossima gara; dall’altra per mantenere alta la concentrazione in vista di dopodomani, tenendo a mente che questo è solo il primo tassello di una durissima e lunga battaglia.
Vince Sassari meritatamente, con Cantù incapace di reggere la transizione dei padroni di casa; l’infortunio di Aradori è una tegola pesante e il rientro in campo di Scekic è solo un piccolo passo per ripartire. Finisce 90-70 con Drake Diener che in silenzio trova il ventello. Trinchieri ha ora 48 ore per ricaricare le pile ai suoi, Sacchetti userà il tempo per far mantenere questa convinzione nei propri mezzi che oggi Sassari ha dimostrato.
MVP Sani Becirovic, che dimostra pienamente la sua crescita di forma, benissimo anche Travis Diener, a volte è troppo veloce anche per i compagni, ma i suoi 8 assist testimoniano come una sua buona prestazione faccia girare al meglio tutta la squadra.

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