Sardara: I Quarti risultato storico. Contento che Pasquini sia alla guida tecnica per 4 anni ancora

stefano sardara dinamo sassari 2017-01-16

Questa mattina, nella Club House di via Nenni a Sassari, il presidente della Dinamo Banco di Sardegna Stefano Sardara ha incontrato i giornalisti di televisione, carta stampata e agenzie. Al termine del cammino in Europa, con l’uscita a testa alta ieri sera dai quarti di finale della Basketball Champions League con l’AS Monaco, il numero uno biancoblu ha fatto un bilancio del percorso fatto nella storica stagione di Coppa con il punto più alto mai toccato dal club in una competizione europea.

“Facciamo il punto della situazione in un clima assolutamente sereno: la partita di ieri credo sia stata indicativa del livello elevato della Basketball Champions League. Ho ancora il mal di mare dalle palle che volavano da metà campo _ha scherzato il presidente_ complimenti a Monaco che ha dimostrato di meritare le Final Four, facendo una partita atletica e fisica. Noi arrivavamo da sei mesi senza sosta, in cui fatichiamo a capire dove siamo: abbiamo viaggiato tantissimo ed è inutile negarlo il gap territoriale ci presenta un conto importante, l’altra faccia della medaglia è che viviamo in un’isola bellissima. Sono convinto che ce l’abbiamo messa tutta e voglio ringraziare i tifosi per la vicinanza e il sostegno, così come ringrazio lo staff, gli allenatori e i giocatori perché vado a casa consapevole di aver visto una squadra che ha dato tutto. Quando si dà tutto non c’è nulla da recriminare, bisogna resettare pensando alla prossima esperienza europea, alzando l’asticella come abbiamo fatto quest’anno. La Dinamo per la prima volta ci ha tenuto fino ad aprile in Europa, arrivando tra le prime otto squadre della competizione: un risultato storico e importante che ci riempie di orgoglio. Il grazie va a tutti, ai tifosi in primis perché questa Coppa era nata con tante perplessità, sicuramente legate alla bagarre che c’è stata tra Eurocup e Champions; ma la BCL ha dimostrato di essere davvero una competizione di altissimo livello e i tifosi hanno dimostrato di crederci. È bello finire una competizione vincendo la metà delle 20 partite disputate, abbiamo conquistato tante belle vittorie in trasferta, penso a Le Mans, a Belgrado, a Nymburk dove abbiamo lasciato le coronarie. Alla fine il percorso europeo di quest’anno è stato entusiasmante e il club era pronto a fare un passo in avanti candidandosi alle Final Four, un evento che avrebbe messo alla prova tutta la società, un evento di grande risalto ed economicamente impegnativo. Pazienza, ci riproveremo il prossimo anno e da adesso ci concentreremo sul campionato; quest’anno stiamo superando le aspettative, abbiamo iniziato un ciclo con un’impostazione tecnica diversa rispetto agli anni passati e l’anno della partenza è sempre complicato. Abbiamo costruito una squadra per fare bene, speravamo di centrare obiettivi importanti ma non avevamo garanzie di arrivare in finale di Coppa Italia o tra le prime otto squadre di Europa. Ad oggi sono estremamente contento di come stiamo andando, sono contento che Federico Pasquini sia alla guida tecnica per i prossimi quattro anni e mi sento di ringraziare lui e il suo staff per quanto fatto finora. Ora guardiamo al campionato, pensiamo alla prossima partita perché i playoff sono da conquistare e guardiamo avanti con estremo entusiasmo che è una componente del nostro DNA che non manca mai”.

Il prossimo anno pensate di fare di nuovo la Champions?

“Credo che le direttive data dalla Lega siano le migliori che una società possa desiderare, ovvero la possibilità di scegliere. Noi se ci qualificheremo, potremo scegliere ciò che meglio si adatta ai nostri progetti. Se lo scorso anno c’era solo l’Eurocup quest’anno possiamo dire che la Basketball Champions League ha pari dignità. Dovrebbero esserci due posti in EuroCup e quattro in Basketball Champions League: se si passa il primo turno dei playoff si è dentro”.

Domenica arriva Brindisi, un match fondamentale per la classifica…

“È sicuramente una partita fondamentale, scindiamo l’aspetto sportivo da quello sentimentale: io sono grato a Meo Sacchetti come lo sono a tutti coloro che hanno dato il loro contributo alla crescita e alla storia del club. È stato il nostro allenatore per sei anni e sicuramente ci sarà un’emozione particolare, ma dalla palla a due si ragiona solo sul campo e sul fatto che ci servano i due punti. È un match fondamentale dal punto di vista della classifica e ci serve una vittoria per consolidare la nostra posizione nei playoff”.

Ufficio Stampa Dinamo Banco di Sardegna