Reyer Venezia, parla Casarin: “Commesso tanti errori, ma non ci abbattiamo. Ora si pensa a Trento.”

reyer venezia 2017-01-22

Nessun dramma in casa Umana Reyer Venezia. E’ arrivato sì il terzo k.o  in Sicilia in tre diverse stagioni contro la compagine allenata da coach Di Carlo, ma una prestazione comunque da salvare per gli oro-granata che hanno capitolato solo al supplementare. Venezia rimane al secondo posto in graduatoria a 4 punti dalla capolista Milano, ma raggiunta da Avellino per l’appunto vincitrice sull’Olimpia per 80-68 nel posticipo di ieri sera.

Il presidente dell’Umana Reyer, Federico Casarin, analizza senza fare tanti drammi la sconfitta sulle pagine de Il Gazzettino. “Abbiamo giocato una buona partita che ci penalizza solo nel risultato. Abbiamo commesso degli errori che sapevamo di non dover fare, l’avevamo preparata in un certo modo. Ma perdere a Capo d’Orlando, dove solo Milano è passata alla prima giornata, ci può stare. Non siamo soddisfatti ma abbiamo avuto le opportunità per chiuderla. Non è uno stop che ci abbatte, anzi rafforza la consapevolezza nei nostri mezzi. Ma ora si guarda a Trento.

Se Hrvoje Peric sta dimostrando di essere in gran forma e Marquez Haynes ha trovato continuità realizzativa, chi appare in flessione è Tyrus McGee. “Ha avuto una settimana travagliata per l’infiammazione al piede. Rispetto a un mese e mezzo fa è sicuramente meno brillante, ma fa parte della stagione di un giocatore. Domenica forse non ha inciso in attacco (5 punti segnati con 1/5 al tiro in 24′) ma in difesa ha fatto buone cose. I due falli iniziali lo hanno condizionato ed è la seconda partita di fila che capita. Dev’essere più bravo a gestirsi, specie ora che manca Tonut.”

Diverso il discorso per il pivot Jamelle Hagins, apparso in difficoltà contro i lunghi dell’Orlandina, Mario Delas soprattutto, risollevando dubbi sulla sua continuità in vista dei playoff. “Non ha iniziato bene, ha faticato a prendere le misure agli avversari e a calarsi nella partita. Ma poi è cresciuto nelle letture e in difesa. Se vogliamo parlare ancora di mercato, la posizione non cambia: lo monitoriamo sempre, Mauro Sartori è appena rientrato dal Canada e poi visioniamo campionati che terminano a breve. Teniamo d’occhio lunghi ma anche piccoli, la priorità resta però il gruppo che sta facendo quadrato e cresce.”