Reyer: la marcia continua; Sassari lotta sino alla fine ma non basta.


Venezia con maturità e solidità, porta a casa due punti preziosi, in una gara intensa e nervosa, in cui a fare la differenza è stato il talento di Daye e Haynes, capace di mandare in tilt, il piano partita di Sassari, per altro ben eseguito per oltre 30 minuti.
La cronaca:
Gara da subito molto intensa, Sassari sembra aver preparato bene la partita e riesce a fare la differenza in difesa, dove gli esterni di Esposito reggono dal punto di vista fisico e completano l’operato quando spingono sull’acceleratore in transizione; Venezia si affida troppo alle soluzioni dalla lunga distanza e non sviluppa il gioco interno nemmeno con il cambio dei lunghi ordinato da De Raffaele, un quadro complessivo che vale il +12 in favore dei Sardi al 10’.
Venezia prova a cambiare rotta dopo la prima pausa, le seconde linee a disposizione degli ospiti fanno la differenza, aumenta il gioco nel pitturato con Watt, ma la svolta è dal punto di vista difensivo, dove gli esterni aumentano la pressione e reggono sui cambi, tanto da siglare il -6 e costringere Esposito al time out.
Il minuto di sospensione non cambia l’inerzia; gli animi si scaldano in casa Dinamo per via dell’intensità difensiva Veneziana e le proteste di Bamforth valgono il tecnico che permette alla Reyer di portarsi sino al -3; la reazione Sassarese non si fa attendere e vede Petteway e Smith protagonisti, gli esterni bianoblu attaccano il canestro, Venezia non regge dal punto di vista atletico e la forbice si riapre a 9 lunghezze; De Raffaele si affida alla zona 3-2, ma il quarto fallo di Stone complica le rotazioni degli ospiti, Sassari continua ad attaccare il canestro e impedisce il rientro lagunare grazie anche a delle belle letture di Spissu, Tonut e Watt tengono a contatto gli orogranata e al 20’ Sassari guida di 7: 40-33

Venezia è da subito aggressiva al ritorno in campo dopo la pausa lunga, ma non sfruttano a pieno questo atteggiamento, l’antisportivo di Bramos su Spissu toglie subito ritmo agli uomini di De Raffaele che però iniziano ad aumentare le percentuali dalla lunga distanza; Bamforth e Petteway rispondono colpo su colpo, ma l’ex Pistoia spreca prendendosi un tecnico per un gesto in faccia a Vidmar, che permette a Venezia di rimanere a contatto.
Daye firma la parità a quota 50 in una partita ricca di nervosismo ma anche di grande intensità in campo, le triple che erano mancate nei primi 20’ di gara per i lagunari, fanno la differenza nella terza frazione, tanto da permettere ad Haynes di firmare il sorpasso e costringere Esposito al nuovo time out.
Smith blocca l’emorragia, ma Haynes ancora trova il fondo della retina e trascina Venezia, Sassari in debito di ossigeno, non perde comunque lucidità e, nonostante soffra la difesa molto fisica degli ospiti, sfrutta le occasioni che la Reyer propone vedi canestro di rapina di Polonara, riuscendo ad impedire un passivo nel quarto importante, 60-62 al 30’.
La mossa di Esposito è quella di abbassare il quintetto, ma Venezia concretizza nel pitturato con Biligha e ritrova due possessi di margine; la Dinamo cambia ancora e si affida alla 1-3-1, Bramos non si spaventa e trova la tripla del +7, ma la gara sembra svoltata soprattutto nella lotta a rimbalzo dove Sassari non riesce a fare la differenza e Venezia ne approfitta in maniera efficace.
Polonara evita ai suoi il tracollo e si carica la Dinamo sulle spalle in attacco, ma soffre la mobilità di Daye in difesa, Haynes porta i suoi sino al +8, prima che un break di 5 punti firmato Thomas Bamforth eviti la chiusura della gara in favore dei lagunari. Daye non si scompone davanti ad un PalaSerradimigni in versione bolgia e con Watt restituisce il break e costringe Esposito al nuovo time out sul +7 a 2’ dalla fine.
Le giocate da Bamforth e Thomas sbattono contro quelle di Haynes e Bramos, bravo a sfruttare il sacrificio difensivo dedicato al raddoppio su Watt nel pitturato, trovando la triple del +7 a 38″ dal termine che sembra chiudere i giochi; Bamforth però trova due triple in 20″ e riapre tutto a pochi secondi dal termine, Haynes però è glaciale dalla lunetta e trova i canestri del 83-86 che valgono la vittoria per i lagunari, inutile l’ultima preghiera tentata da Sassari.