Real Madrid–Mapooro Cantù, appuntamento con la storia del basket europeo

Dopo la delusione nel derby con Varese la Mapooro Cantù si rituffa in Eurolega, in trasferta sul campo del Real Madrid di coach Pablo Laso, uno dei legni più ostici del continente, per un confronto storico nel panorama continentale. L’ultimo scontro tra le due formazioni più titolate d’Europa risale infatti al 1991, in una finale di Coppa Korac che Cantù si aggiudicò dopo un avvincente doppio confronto risoltosi all’overtime in un Pianella infuocato. La squadra spagnola, 2-1 il record fin qui, è reduce dall’importante vittoria on the road ad Istanbul, contro il Fenerbahce di Simone Pianigiani, risultato fondamentale per la corsa al primo posto nel girone A.

Roster impressionante quello che la banda Trinchieri si troverà ad affrontare Giovedì sera, quasi superfluo sottolinearne la completezza e la profondità in ogni reparto. Tre gli esterni che possono giostrare da playmaker, con Sergio Llull in cima alla lista. Il talentuoso giocatore classe ’87, che fa delle giocate da pick’n’roll la propria arma principale, è però rimasto fermo nelle ultime due giornate a causa di problemi fisici (15 con 5 rimbalzi e 4 assist il suo fatturato nell’esordio vittorioso contro il Pana), ma è dato per rientrante proprio questa settimana. In sua assenza si sono divisi il ruolo Sergio Rodriguez (9 di media col 50% da tre e 3,3 assist), point guard che si esalta a ritmi alti, capace di mettere grande pressione sulla palla, e Dontaye Draper, 28enne prodotto di College of Charleston, play tascabile di 1,81 in arrivo dal Cedevita Zagabria (14,7 punti, 5,3 assist e quasi 4 rimbalzi la sua media in due stagioni di carriera Eurolega). A loro Cantù opporrà la coppia Smith/Tabu, apparsa questionabile (soprattutto l’ex-Cardinal) nelle ultime uscite, derby di Varese compreso.

Tra le guardie madrilene chi meno ha bisogno di presentazioni è certamente Rudy Fernandez: il talento di Maiorca, tornato da 4 anni di Nba giocata da protagonista a Portland e Denver, ha firmato 19,7 punti, con il 42% (8/19) dall’arco, oltre a 3,3 rimbalzi e 4 assist di media nei primi tre capitoli di questa Eurolega. Probabile che Trinchieri lo affidi alle cure di Manu Markoishvili (12 con 3 assist a sera), il miglior difensore a disposizione e sempre più leader emotivo della squadra. Dietro di lui coach Laso può far uscire dal pino Jaycee Carroll, tiratore purissimo visto a Teramo nel 2008/09 al suo primo anno da pro (Utah State la sua Alma Mater). Già a Madrid la scorsa stagione (14,2 col 51,4% dai 6,75 in EL), si sta esprimendo sin qui a 12 punti di media, un soffio sotto il 36% da tre, in quasi 21’ di impiego. Completa il reparto esterni dei ‘blancos’ Martynas Pocius, che a Madrid ha visto contrarsi il proprio minutaggio e fatturato rispetto alla due stagioni a Kaunas, mentre da numero tre parte Carlos Suarez,  un 2,02 che può dare fisicità nel ruolo, oltre che minuti da ala grande. Impiego analogo, sul fronte canturino si prospetta per  Jeff Brooks (8,3, con 4,3 rimbalzi a partita), ultimamente molto concreto e a proprio agio nello spot di ala piccola, mentre ad Aradori (15,3 più 6 rimbalzi in EL) e Mazzarino (5,3 punti, 4/7 complessivo dai 6,75) spetterà il compito ai aumentare la pericolosità perimetrale della squadra (solo il 32%, 20/62 nei primi tre turni), finora condizionata da una circolazione di palla problematica e poco continua.

Reparto lunghi illuminato dal talento preclaro di Nikola Mirotic, 21enne tra i prospetti più promettenti del continente. Potenziale Nba, 2.08 di altezza, tiratore da 38% dal perimetro nelle ultime due stagioni a Madrid (ma 44% nella scorsa Eurolega), sta producendo 12,3 punti ad allacciata di scarpe, con 6 rimbalzi e quasi 4 falli subiti. Parte da centro (così almeno negli ultimi due turni) Mirza Begic (2,16 per 118Kg), 6 punti e 2,3 rimbalzi in 10′ di utilizzo medio, mentre a dividersi la maggior parte dei minuti nello spot di numero 5 sono Felipe Reyes e Marcus Slaughter. Il primo (7,7 punti e 3,7 rimbalzi in 18′), veterano all’ottava stagione al Real, è una tosta ala/pivot di 2,04, abile a sfruttare il fisico massiccio nelle vicinanze del ferro grazie ad un competente e consolidato uso del semi-gancio destro. Il prodotto di San Diego State, possente centro anch’egli di 2,04, approdato qui dal Bamberg (11,8 più 7,2 rimbalzi nell’ultima EL) scrive finora 7,7 punti e 6,7 rimbalzi in 26′ sul parquet, facendo valere il proprio wingspan da 211cm per intimidire gli avversari sotto il ferro amico. Trinchieri spera di ritrovare il Cusin di Lunedì sera (20 e 9 contro Varese) ed il Tyus esplosivo dei Q-Rounds, per contrastare i lunghi madridisti, rimanendo aperta l’icona relativa a Maarty Leunen, alle prese con un rendimento altalenante (6,3 più 3 rimbalzi) ed un gioco di squadra meno consono alle proprie caratteristiche rispetto alle versioni precedenti del sistema del coach. Tenere i blancos sotto gli 80 punti al proprio domicilio appare impresa complicata per i biancoblu, ma dalla difesa deve partire quel controllo del ritmo essenziale poi per trovare continuità e fiducia in attacco. Palla a due alle 20.45 (diretta Sportitalia) agli ordini del portoghese Rocha, assieme al francese Viator e al greco Anastopoulos.

Stefano Mocerino

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