Qualifying Rounds, Cantù non sbaglia e vola in finale

Missione compiuta. La Mapooro Cantù approda alla finale dei Q-Rounds di Eurolega battendo 89-83 il Cez Nymburk e si giocherà domani l’accesso alla massima manifestazione continentale contro la sorpresa LeMans, che elimina 86-78 il favorito Kazan con un grande ultimo quarto. I biancoblu vincono la partita nel secondo tempo, dopo aver concesso, per la terza volta in tre gare ufficiali, più di 40 punti agli avversari nei primi 20’. La difesa è la chiave di volta per girare l’incontro: Cantù prende il controllo quando toglie agli avversari il post basso, che fino a quel punto aveva fatto male sia per punti subiti, sia perché da lì partivano i ribaltamenti per i tiratori che avevano prodotto l’8/14 da tre dei cechi nel primo tempo.

Il parziale di 13-0 a cavallo della sirena di fine terzo quarto, segnato dalle due triple di un Maarty Leunen (9 con 3/3 dall’arco, 4 rimbalzi e 3 assist) fin lì silenzioso, spezza la partita e la orienta verso un finale tranquillo, non fosse per gli ultimi due minuti ‘soft’ degli uomini di Trinchieri, che concedono agli avversari di tentare, sbagliandola, la tripla del possibile –3 a 10” dalla fine.

Ancora sugli scudi Jerry Smith (16 con 5 assist), bravo ad attaccare il ferro trovando punti e tiri liberi, ben coadiuvato da un Jeff Brooks (13 con 4/7 dal campo) cresciuto alla distanza, che ha portato quelle ‘gambe’ in più fondamentali nel finale di partita. Chirurgico Mazzarino(8, 2/3 da tre), che azzanna gli avversari alla giugulare con la tripla in transizione del 74-57 in apertura del quarto di coda, produttivo Aradori (19, 7/11 da due) a secco dal perimetro, ma intelligente nell’attaccare il pitturato sfruttando il vantaggio fisico e portando spesso a casa canestro e fallo.

Per i cechi sono Taylor (limitato e infine fuori per falli ad inizio quarto periodo) e Abrams, con 16 punti a testa, a creare qualche mal di testa ai biancoblu, ma la squadra di coach Ginzburg fa vedere un eccellente pallacanestro di squadra per 20’, dove si mettono in evidenza Tapoutos (12 con 5/8 dal campo e 6 rimbalzi) e il giovane Palyza (13, 3/4 da tre), uno degli ultimi ad arrendersi.

In cronaca. Parte bene Cantù che alza il ritmo e vola 16-10 grazie a Smith che penetra a ripetizione, prima di mandare Markoishvili (8 e 3 rimbalzi) in campo aperto per il canestro più fallo. Poco dopo, al secondo fallo del georgiano, Trinchieri  schiera il quintetto con Brooks, subito a segno in post basso, da ala piccola. I bianco blu proteggono bene l’area, ma i cechi mostrano mani educate da fuori e nel finale di quarto due entrate di Taylor in mezzo a una distratta difesa canturina e la tripla di Tapoutos tengono lì Nymburk. Il primo squillo di Leunen da tre in pop chiude la frazione sul 23-17 interno.

In apertura di secondo quarto Cantù ritrova il +9 con la tripla del capitano, ma è il preludio al parziale avversario. I cechi muovono bene la palla, schiacciando la difesa in post basso con Benda e Houska e riaprendo per i tiratori, i biancoblu ci mettono un paio di amnesie difensive ed il Nymburk sorpassa, 30-31 a metà frazione, sulla seconda bomba di Tapoutos e 32-36 poco dopo. Smith rianima la Mapooro, ma adesso è Abrams ad essere ‘on fire’, segnando a ripetizione dall’arco. Tabu e Aradori tengono cucito il match sul 43-44 ospite dell’intervallo lungo.

Il terzo quarto consegna una Cantù con altre facce in difesa. Ginzburg prova il quintetto piccolo con Tapoutos da 4, ma poco dopo arriva la tegola del quarto fallo di Taylor. Di là Smith apre con un assist da una parte all’altra del campo per la tripla di Markoishvili ed uno sotto per Cusin (8, 4/5 dal campo, 3 rimbalzi). La partita ha ritmo decisamente più basso adesso ed i biancoblu scavano un piccolo margine di un paio di possessi grazie ad un consistente Aradori. L’attacco canturino si incendia nella seconda parte del tempo, quando la palla inizia a viaggiare veloce sulle linee di passaggio, innescando i tiratori ed allargando il campo. Leunen, due volte, e Mazzarino colpiscono dall’arco, Cantù vola via a +17. Gli uomini di Ginzburg non si arrendono, persa fluidità in attacco e perso Taylor si affidano all’iniziativa privata di Abrams e Palyza per tornare a –10 a poco meno di 5’ dalla fine. I biancoblu reagiscono bene, ancora con Smith e con un Brooks intraprendente. Sembrerebbe un finale in passerella, ma la Mapooro spegne del tutto il motore a 2’ dalla fine, subendo il ritorno avversario. Non abbastanza per mettere indubbio il risultato, ma più che sufficiente per far infuriare coach Trinchieri. Ma c’è una finale da preparare, contro un’avversaria inattesa, in meno di 24 ore: domani sera, 20.45, davanti ad un pubblico, si spera, degno del palcoscenico, Cantù si gioca contro LeMans il biglietto di ingresso al ‘piano di sopra’.

 

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