Qualifying Rounds: Cantù-Le Mans, la preview di BasketItaly.it

Finale di Q-Rounds con sorpresa oggi, per la Mapooro Cantù che si troverà di fronte il LeMans Sarthe, vicecampione di Francia, giustiziere in semifinale del favorito Unics Kazan. La squadra transalpina porrà interrogativi tecnici molto diversi agli uomini di Trinchieri, rispetto agli attesi russi, avendo un roster composto da giocatori molto atletici e veloci, che fa degli alti ritmi di pallacanestro il proprio pane quotidiano.

A guidare, da quest’anno, la squadra di coach Jackson il veterano Khalid El-Amin, prodotto di Uconn ormai di casa nei campionati europei (Israele, Turchia, Ucraina, Lituania), lo scorso anno al Cibona Zagavria. Giocatore di grande sapienza tattica, è stato protagonista di questo torneo per i suoi (12 punti a sera e 4,5 assist di media nelle due partite precedenti), dovrà essere bravo Jerry Smith ad attaccarlo nella sua metà campo per togliergli lucidità in attacco.

Molto pericoloso l’asse tre l’ex-Huskie ed il centro brasiliano Joao Paulo Batista. Lungo di 207cm, meno verticale dei propri compagni, è però un centro molto tecnico, con un interessante gioco spalle a canestro e mani educate sia per tirare che per passare la palla. La sua doppia-doppia di ieri sera a 20p e 10r è stata a dir poco decisiva per portare i francesi in finale.

Nella posizione di guardia, potendo giocare da combo in quintetti alti e atletici, troviamo Cameron Long, 24enne prodotto di George Mason, lo scorso anno al BC Siualiai, chiuso a quasi 14 di media col 40% da tre. Giocatore rapido ed imprevedibile, può colpire dalla distanza come in penetrazione, in queste due serate (13 punti di media) ha fatto vedere una più che discreta gamma di soluzioni per far male alle difese.

In ala piccola, Charles Khaudi (10,6p e 5,4r nell’ultima stagione in Pro-A francese) è un giocatore che fa della fisicità esplosiva la sua caratteristica principale. Bucato il quarto di finale Contro Donetsk, si è rifatto contro l’Unics, aldilà dei 13 punti, segnando il parziale che ha girato la partita negli ultimi 3’.

Dalle Isole Vergini, Victor Cuthbert è il 4 titolare dei transalpini. Giocatore sotto i due metri, ma estremamente roccioso, porta un contributo di quantità alla squadra, efficace sotto misura e produttivo nel pitturato. Per lui semifinale da 15 con 6/7 da due e 4 rimbalzi.

Dalla panchina, come cambi degli esterni escono Pape Sy e Alain Koffi: il primo, classe ’88,  è un’ala leggera, dalla tecnica non eccelsa, ma che può sfruttare le proprie notevoli doti atletiche contro i pari ruolo. Koffi, lungo di 207 prodotto del vivaio, assicura le rotazioni sotto canestro. Da segnalare la sua prova contro Donetsk a 12 e 2 rimbalzi.

Completano le rotazioni francesi la point guard Henry Kahudi, fratello minore di Charles, per dare riposo a El-Amin (anche se in questi Q-Rounds si è visto più spesso Long da play, quando El-Amin riposava) e Dounia Issa, ala di 198cm, classe ’81, utile quando c’è da buttare fisicità sul parquet.

Un roster non profondissimo, quello dei francesi, che cercherà di portare Cantù sul proprio terreno, fatto di un basket poco strutturato ma molto atletico, giocato a ritmi alti, tanto che i biancoblu dovranno aver cura di tenere sotto controllo il più possibile il ritmo partita. L’asse ‘vintage’ play-pivot, con El-Amin a un capo e Batista all’altro, che ieri ha fatto sfracelli nella difesa di Kazan, dovrà essere oggetto di grande attenzione per la difesa biancoblu, che ha mostrato qualche limite fisiologico, visti i pochi allenamenti insieme, nelle prime uscite stagionali, specialmente contro i pick’n’roll avversari. In più gli uomini di Trinchieri avranno la difficoltà, tutta psicologica, derivante dall’essersi improvvisamente trovati nel ruolo di squadra favorita della finale, posizione scomoda che può abbassare la concentrazione della squadra. L’impresa della qualificazione sembra però alla portata e la società confida in un grande afflusso di pubblico, tradizionale sesto uomo in campo a Desio, per tenere alta l’attenzione della squadra e dare quella motivazione extra spesso decisiva nel recente passato.

 

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