Pesaro ritrova il sorriso e fa tremare Sassari

La squadra di Leka, prova a perdere la partita contro Sassari regalando la possibilità di ritornare in gara con una rimessa sucida a 15″ dalla fine, Bamforth e soci però non riescono ad approfittarne e Pesaro ritrova la vittoria dopo un interminabile attesa, complicando le possibilità di accesso alle Final8 dei Sardi.
La cronaca:
Parte meglio Pesaro, trascinata da Mika e da una difesa di Sassari molle nei primi secondi dei possessi della VuElle, un insieme di situazioni che porta ad un 6-0 da parte dei padroni di casa; il copione visto nei primi possessi si ripete durante i primi 10 minuti di gioco, con il Banco molto legato ai tiri dalla lunga distanza e sorretto da un Bamforth ispirato e da una capacità di andare a rimbalzo in attacco, superiore rispetto al taglia fuori della VuElle.
Dall’altra parte del campo Moore e Mika continuano a bucare la difesa biancoblu, incapace di accoppiarsi nei primi secondi delle azioni concedendo un fianco che vale 26 punti al 10’ per Pesaro, mentre Sassari chiude a quota 23.
Le rotazioni dalla panchina premiano la squadra di Leka, Monaldi confeziona il +7 con tanto di recupero e 2 contro zero in contropiede, Pasquini costretto al time out, prova ad aumentare i chili nel pitturato e riporta i suoi col naso avanti sfruttando l’estro di Hatcher; Pesaro subisce il 0-9 di parziale ma reagisce grazie al gioco nel pitturato di Omogbo e Mika.
Con il bonus esaurito per Sassari, gli esterni della VuElle attaccano con continuità il canestro trovando il contro sorpasso nel punteggio, Sassari che si trova nella situazione inversa, ancora una volta si affida alle soluzioni dalla lunga distanza, mantenendosi a contatto; la Dinamo non riesce a sfruttare la sua maggiore fisicità, ne in attacco ne in difesa e Pesaro colpisce continuando ad attaccare il canestro, emblematico il contropiede di Moore che chiude la seconda frazione, un coast to coast in meno di 6” che la Dinamo non frena e che vale il 47 41 al 20’.
Ancora ritmi alti al ritorno dalla pausa lunga, Pesaro continua a far male attaccando il canestro, Sassari continua a picchiare dalla lunga distanza e a correggere con i rimbalzi offensivi trovando la parità a quota 55; con Planinic in campo Sassari trova l’alternativa alle soluzioni dai 6.75, ma non pone un rimedio alla capacità dei padroni di casa di tenere alto il ritmo, subendo punti pesanti in transizione.
Bamforth continua ad essere la soluzione per Sassari ad ogni problema in attacco, ma soffre in post basso Ancelotti, alla fine sono i Sardi a portarsi a casa il quarto, ma Pesaro continua a comandare, 65-64 al 30’.
Il Banco mette la freccia in apertura di ultimo quarto, 5 punti di break firmati Hatcher e Polonara, ma Pesaro ripaga con la stessa moneta grazie ad Omogbo e ritrova la testa della gara; il tema tattico proposto per i minuti precedenti, continua a ripetersi, i padroni di casa continuano con i propri esterni con Ceron protagonista ad attaccare il canestro, mentre gli ospiti si affidano a soluzioni dai 6.75 con la gara che si sviluppa in equilibrio.
Pasquini sceglie di difendere a zona, mentre Leka ordina i cambi sui blocchi con i suoi che sembrano reggere e allungano sino al +7 a metà quarto con Bertone vero trascinatore.
Il time out di Pasquini è provvidenziale e permette a Sassari ancora una volta di riportarsi a contatto grazie le soluzioni dalla lunga distanza; il bonus esaurito per entrambe le squadre porta una serie di gite in lunetta che permette agli ospiti di portarsi ad un possesso lungo, Little entrato in campo per sostituire Mika infortunato, trova il potenziale colpo del ko, subito dopo però arriva il regalo da parte di Pesaro, che con lo stesso numero 23 regala dalla rimessa in attacco, la palla al Banco passandola nella propria metà campo a Omogbo, situazione che permette a Bamforth di portare i suoi a -1.
Si va di falli sistematici e trema Omogbo, permettendo a Sassari di provare il canestro della vittoria, Bamforth però consegna palla agli avversari e Little dalla lunetta porta a +3 i suoi lasciando poco più di 2” alla squadra di Pasquini per trovare il canestro del pareggio.
Hatcher da 9 metri sbaglia e Pesaro vince la gara. 88 85.