Pesaro il budget è limitato, ma si pensano le prime conferme

L’estate 2012 dal punto di vista societario è stata una delle più travagliate, se non forse la più travagliata, della storia per la Vuelle Pesaro. Il risultato delle grandi difficoltà in campo societario,

visto l’addio dello sponsor Siviglia e la decisione di Valter Scavolini di far parte si del nuovo consorzio societario, ma di non essere più il main-sponsor, è stato un budget di mercato ridotto all’osso (si parla di una cifra intorno agli ottocentomila euro). Per rimpinguare  il budget a disposizione di Ebeling sul mercato  in città nel corso della scorsa settimana si è parlato anche dell’introduzione di un azionariato popolare con quote singole a partire da 100 euro, ma sappiamo bene come in Italia tutte le ipotesi si azionariato popolare nel sport siano sempre naufragate. La minima speranza in riva all’Adriatico rimane sempre quella che Valter Scavolini possa ripensarci, e nel caso non ci fosse uno sponsor importante, assumersi anche per la prossima stagione 2012/13 l’onere di sponsor principale. Dal punto di vista tecnico il primo tassello è stato quello di affidare la panchina al pesarese puro sangue Giampiero Ticchi, mentre per il ruolo di secondo è stato riconfermato Umberto Badioli. Per i protagonisti sul campo si pensa alle riconferme di Daniele Cavaliero e Simone Flamini. Il primo, impegnato con la preparazione alle qualificazione ai prossimi campionati europei 2013 con la nostra nazionale, sarebbe ben contento di rimanere a Pesaro con un ruolo magari in quintetto, ma si dovrebbe accontentare di un ingaggio minore rispetto l’anno passato. Il capitano Flamini, anch’egli, sarebbe contento di rimanere, ma non vorrebbe essere considerato un peso e vorrebbe sapere con precisone quale sarebbe il suo ruolo all’interno del roster.