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Pazza Roma: soffre ma alla fine batte Siena in Gara-2. E’ 1-1 nella serie

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 Doveva essere la partita del riscatto. E riscatto è stato. Una Roma tenace e mai doma batte Siena 67-62 in gara2 di Finale Scudetto e impatta 1-1 nella serie. Calvani aveva predicato maggiore attenzione in difesa e così è stato, soprattutto nel secondo tempo nel quale la Virtus concede agli avversari la miseria di 29 punti (11 nell’ultimo quarto).

Gara dai due volti. Prima parte con Siena saldamente al comando e con Roma che tocca anche il -12 (36-48 al 24’). Poi la rimonta dei padroni di casa, iniziata nel terzo quarto e concretizzata nell’ultimo e decisivo periodo. Preziosi Lawal (19+13 rimbalzi) e Datome (17). Quest’ultimo pur non tirando con percentuali eccelse (8/18 totale) riesce ad essere determinante quando più conta (leggasi, su tutto, schiacciata in contropiede a 150” dalla sirena). Siena paga, a differenza di gara1, percentuali dall’arco disastrose (3/19, 16%) e la scarsa, anzi scarsissima, vena del proprio condottiero Brown (8 punti con 3/15 al tiro). Si salva solo un sorprendente ed insospettabile Ortner capace di mettere a referto 19 punti (9/11 da due) e 8 rimbalzi.

La cronaca
Calvani parte con Taylor, Goss, Datome, Jones e Lawal; Banchi (che preferisce Janning a Christmas) risponde con Brown, Hackett, Moss, Sanikdze ed Ortner. L’inizio è equilibratissimo con le compagini che danno vita ad un avvincente botta e risposta (9-8 al 5’). Ortner (10 punti nei primi 10’) in attacco sfida con successo Lawal sotto le plance ma Goss e Datome guidono una Virtus che chiude avanti il primo quarto (18-16). La seconda frazione è inaugurata da un canestro di Lawal (20-16) ma è un fuoco di paglia perché da questo momento, complice anche una buona difesa ospite, Roma perde la bussola in attacco e subisce un break di 11 a 0 che permette a Siena di andare in vantaggio sul 20-27 al 17’. La reazione capitolina tarda ad arrivare (dal campo segna solo Czyz dal 12’ al 20’) e Siena, pur non dominando, con Moss, Eze ed Hackett allarga il gap fino al 24-33 col quale si va al riposo lungo. Al ritorno dagli spogliatoi la Mensana continua a tenere il piede sull’acceleratore e, condotta da Ortner, si porta anche sul +12 (30-42 al 24’). A questo punto Roma, toccato il fondo, si sveglia: è una tripla di Datome, ad inaugurare la rimonta giallorossa che si concluderà dopo le bombe di Jones e D’Ercole fino al -2 (46-48 al 29’). L’onda d’urto capitolina continua a produrre i suoi effetti  anche in avvio di ultimo quarto: i canestri di Taylor, Datome e Lawal impongono un parziale di 9-0 che riportano dopo tempi biblici Roma in vantaggio (57-53 al 34’). Il finale è punto a punto. Siena trova in Carraretto un prezioso gregario che con 5 punti non la fanno sprofondare. Una formidabile schiacciata di Datome dà a Roma il +3 (64-61) col quale si entra nell’ultimo minuto.I liberi di Taylor rendono concrete le speranze di vittoria per la Virtus, speranze che diventano realtà quando Lawal stoppa Brown a pochi secondi dalla fine. 67-62 il finale. Si va a Siena sull’1-1.

 I tabellini
ACEA VIRTUS ROMA – MONTEPASCHI SIENA 67-62 (18-16, 6-17, 22-18, 21-11)
Acea Virtus Roma: Goss 8, Jones 5, Tambone n.e., Tonolli n.e., Gorrieri n.e., D’Ercole 3, Datome 17, Bailey, Taylor 10, Lawal 19, Czyz 5. Coach: Marco Calvani
Montepaschi Siena: Brown 8, Eze 4, Carraretto, Rasic, Kangur, Sanikdze 3, Ress 3, Ortner 19, Lechtaler n.e., Janning, Hackett 12, Moss 8. Coach: Lunca Banchi.

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