Orlandina da applausi! D’Ercole salva Avellino. 73-77

Diciottesima vittoria in campionato per la Sidigas Avellino che, con non poche difficoltà, esce indenne dalla trasferta sicula, batte Capo 73-77 e consolida il quarto posto in classifica. Applausi a scena aperta per la compagine di coach Mazzon che costringe Avellino al supplementare, prima di alzare bandiera bianca. Una Scandone morbida, sprecona e fortunata porta a casa due punti d’oro, nonostante la serata no al tiro del suo leader Jason Rich. Lollo D’Ercole (16 punti, 4/6 da tre) e Ariel Filloy (14 con 2 assist) tengono a galla la barca irpina in difficoltà ad attaccare la zona della Betaland. Sotto le plance dominio a rimbalzo di Lawal e Fesenko che garantiscono extra pass e solidità difensiva. Discreto impatto dalla panchina di Andrea Zerini: 14 di plus/minus con buoni minuti di utilizzo. Sorprende la disastrosa prestazione di Jason Rich: 6 palli perse, 3/15 totale al tiro in 27 minuti: mai in partita e stabilmente fuori ritmo. Per l’Orlandina magnifica prova del centro di Tuscaloosa Knox: l’ex Fortitudo è una difficile gatta da pelare per Fesenko e Co. 18 punti con 9/15 al tiro per il ritrovato Justin. Da incorniciare l’impatto di Stojanovic: è l’ultimo dei suoi a mollare, preciso da due e onnipresente nel pitturato. Capo d’Orlando, nonostante la sconfitta, resta al penultimo posto in classifica ed è virtualmente salva; Avellino si assicura i play-off ma, in vista della finale di FIBA Europe Cup, c’è ancora tanto da migliorare.

CRONACA DEL MATCH

I QUARTO: Tanta confusione, palle perse ed errori al tiro per Avellino e Capo nei primi minuti di gara. Polveri bagnate per gli esterni siciliani che non trovano il fondo della retina in più occasioni. Progressivamente la Sidigas entra in partita e lo fa con Bruno Fitipaldo: prima tripla del play uruguaiano che dà il LA alla fuga biancoverde. Seguono a ruota prima Scrubb poi Fesenko: la maggiore fisicità dei lupi fa la differenza. La squadra di Mazzon resta in scia con i liberi di Knox e Faust. Scandone ad intermittenza, Stojanovic ne approfitta in versione assistman. Atsur al fil di sirena spezza le gambe agli irpini. 20-16

II QUARTO: Avellino rientra in campo col il coltello tra i denti. 7 a 0 di parziale, firmato Ariel Filloy-D’Ercole contro una difesa sicula troppo morbida e senza aggressività. Fa la voce grossa Shane Lawal sotto le plance: leader nei rimbalzi offensivi, cresce in fase di realizzazione. Fesenko non impatta come dovrebbe: egregio lavoro in chiusura di Likhodey e Knox che annullano il centrone ucraino. La reazione dei bianco azzurri non si fa attendere: prima Campani poi Knox accorciano sul -6. Nel finale un meraviglioso assist di Rich per Scrubb ricaccia Capo a debita distanza. 33-41

III QUARTO: Festival delle triple dopo la pausa lunga tra Filloy e Atsur. Il play italo-argentino è una sentenza dai 6 e 75. Avellino corre in contropiede trascinata da Thomas Scrubb che, con una virata in palleggio, manda fuori tempo Stojanovic per due punti comodi. La Betaland in fiducia: 7 a 0 firmato Knox e Likhodey. Lawal in versione giocoliere si porta a casa un 2+1 di grande qualità che fa respirare i lupi d’Irpinia. 48-56

IV QUARTO: Ennesimo rimbalzo in attacco di Zerini: altro extra pass ed altri due per la Scandone. Si infiamma la sfida: prima D’Ercole poi Atsur con Capo sempre sotto la doppia cifra di svantaggio. Tanti minuti in campo per Shane Lawal, presenza fissa a rimbalzo tra le maglie bianche dei padroni di casa. Filloy ammutolisce il Pala Sikeli Archivi con una tripla senza ritmo in faccia a Smith: 55-64 al 35’. Reazione pazzesca dell’Orlandina: 5 a 0, concluso con la tripla di Likhodey che porta a stretto contatto i siciliani. Errori dal campo per Leunen e Filloy, poco luci nelle due azioni offensive avellinesi. Stojanovic “rapina” Lawal e ne mette a segno altri due. A Jason Rich non entra più nulla: Faust in penetrazione batte Filloy ed appoggia il canestro del pareggio. Si va ai tempi supplementari. 68-68

OT: Stojanovic porta in vantaggio Capo per la prima volta da tempo immemore. Reazione d’orgoglio del capitano Marteen Leunen che non fallisce dall’arco la tripla del contro sorpasso. Ancora il numero 23 in canotta bianca ma ci pensa un chirurgico Lollo D’Ercole a chiudere il match. 73-77

 

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