Orelik-Watt, Venezia cala il poker di vittorie. Cremona cede 92-81

Quattro affermazioni su altrettanti incontri per i campioni d’Italia dell’Umana Reyer Venezia che nell’anticipo serale della quarta giornata sconfiggono la Vanoli Cremona 92-81 e in attesa dei match di Milano e Brescia, è capolista solitaria del campionato. Si può dire che gli uomini di De Raffaele abbiano svolto il compitino: dopo un primo tempo equilibrato, Venezia ha preso la fuga nella ripresa trascinati dai canestri di un preciso Mitchell Watt (alla fine 20 punti con 6/7 da due, 1/1 da tre, 7/8 ai liberi) e da Gediminas Orelik (21 con 5/7 da tre). La Vanoli si è riavvicinata solo nell’ultimo quarto con un -13 a 4’53” dalla fine che ha messo, ma non troppo, paura ai padroni di casa, per poi mollare la posta in palio. Per Cremona prova discreta da 14+10 rimbalzi per Henry Sims, troppo solitario è stato Darius Johnson-Odom autore di 27 punti e poco supportato dai compagni con i cugini Diener protagonisti di una prova incolore e mai in partita.
Venezia, dopo l’incontro di Champions League martedì in Polonia contro il Rosa Radom, sarà impegnata in campionato domenica prossima alle 17 al PalaDozza di Bologna contro la Virtus Segafredo. Cremona invece affronterà domenica prossima in campionato a mezzogiorno all’Adriatic Arena di Pesaro la Victoria Libertas.

CRONACA_ Dopo il 7-2 iniziale a favore dei padroni di casa, Cremona non si scompone e piazza un 5-18 di break per il 12-20 dopo 5′; per Venezia c’è un positivo Dominique Johnson, per la Vanoli in avvio un eccellente 8/10 al tiro. Si arriva sul 14-22 per gli ospiti con i liberi realizzati da Johnson-Odom, poi Orelik da solo con liberi e tripla rimette in carreggiata gli oro-granata, 19-22 dopo 8′, time-out Sacchetti. La Vanoli segna solo con la tripla di Martin, mentre Orelik e Watt (autore di una schiacciata a fil di sirena del periodo) consentono alla Reyer di chiudere il primo quarto sul 30-25. Milbourne e Johnson-Odom sono importanti per cambiare il punteggio sul 34-35 al 14′, ma la Reyer con importanti canestri da sotto di Peric e dell’ex Biligha risponde per il 44-37 al 17′, time-out Cremona. I viaggianti con un break di 0-6 vanno sul -1 con Sims e Milbourne, contro-break Venezia con la tripla di Orelik e un Watt ottimo sotto le plance, Cremona la mette con la tripla di Johnson-Odom a seguito di 4 rimbalzi offensivi su azione. 53-46 all’intervallo.
Si rientra dagli spogliatoi, subito Bramos dai 6,75 mette il +10 per i padroni di casa, Cremona (che tocca il bonus di falli dopo 2’19”) si avvicina con 0-6 di break, 56-52 al 23′. Venezia aumenta la pressione difensiva e si porta sul massimo vantaggio di +11 grazie a Peric e Watt, 65-54 al 27′. Venezia continua a aumentare il gap, emerge la difesa del giovane Bolpin su Johnson-Odom, mentre in attacco la Reyer punisce le disattenzioni cremonesi con le triple di Orelik e i canestri da sotto di Watt, 76-59 dopo 30′. La Vanoli non riesce a ricucire lo strappo inflittogli dalla Reyer, Orelik mette la quinta tripla di serata per l’80-61 al 32′, Sacchetti non può che spendere time-out dopo un antisportivo chiamato a Johnson-Odom. Sims e soprattutto Darius Johnson-Odom, quest’ultimo autore di due triple di fila e un 2+0, riportano sotto la Vanoli per il 87-74 a 4’53” dalla fine, time-out De Raffaele. Venezia cerca di svegliarsi dopo il minuto di sospensione, Biligha e Peric ridanno il +16 a 4’21” dalla fine per il 90-74, Sims ci mette come può una pezza, 90-76. La partita si avvia verso la conclusione, gli ultimi canestri sono una tripla di Drake Diener, un appoggio di Orelik e un sotto-mano di Sims, finisce 92-81.

MVP BasketItaly.it: Mitchell Watt.

Umana Reyer Venezia – Vanoli Cremona 92–81 (30-25; 53-46; 76-59)

Venezia: Haynes, Peric 12, Johnson 12, Bramos 8, Favaretto, De Nicolao 2, Jenkins 7, Orelik 21, Bolpin, Ress, Biligha 10, Watt 20. All. Walter De Raffaele.

Cremona: Johnson-Odom 27, Martin 13, Gazzotti, Diener T., Ricci 4, Ruzzier 3, Portannese 2, Sims 14, Diener D. 7, Milbourne 11. Coach: Romeo Sacchetti.

Arbitri: Manuel Mazzoni, Evangelista Caiazza e Andrea Bongiorni.

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