Millano-Caserta: le due squadre partono per un campionato dagli obiettivi opposti

Domenica alle ore 18:15, orario della palla a due al Forum d’Assago di Milano, incomincia la nuova stagione agonistica per l’EA7 Milano e la JuveCaserta nella prima giornata di campionato 2012/13 della massima serie. La partita è stata una classica tra gli anni 80 ed inizio anni 90,

quando le due formazioni si affrontarono in tre finali scudetto: nelle prime due ebbero la meglio i meneghini, mentre nel 1991 vincendo la decisiva gara cinque in casa dei milanesi ebbero la meglio i casertani, che conquistarono il primo e unico scudetto della loro storia. Gli uomini di coach Sacripanti, nella parte più remota delle loro menti, sperano di ripetere l’impresa del 1991 espugnando il legno milanese, ma oggettivamente Milano, la grande favorita secondo i bookmakers per succedere al trono della Montepaschi, dovrebbe far un sol boccone della pattuglia casertana. Milano si dovrebbe presentare al gran completo, infatti, anche Alessandro Gentile, dopo aver preso parte all’ultima amichevole preseason ieri contro gli svizzeri del Lugano (NDR vittoria dell’Olimpia con un largo 89-64), è abile e arruolabile. Quindi sul parquet milanese andrà in scena il derby di  famiglia Gentile, con entrambi i figli di Nando ( NDR doppio ex per aver indossato le maglie della Phonola Caserta e della Stefanel Milano), che però partiranno dalle rispettive panchine (rileggi a tal proposito le aspettative del papà sulla stagione dei due figlioli  http://www.basketitaly.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1796). L’EA7 rispetto alla scorsa stagione si presenterà in quintetto con le novità della guardia ex Virtus Bologna  Keith Langford, che coach Scariolo già ha allenato al Khimki Mosca, e del pivot ex Maccabi Hendrix. Quintetto che è completato dal play Omar Cook, l’ala Malik Hairston e dall’ala forte greca Fotsis.  Invece i nuovi pronti a farsi largo dalla panchina sono il play croato ex Varese Rok Stipcevic, il veterano Gianluca Basile, ed il lungo azzurro ex Casale David Chiotti. Molte di più sono le novità in casa casertana. La formazione bianconera si presenta all’esordio con una squadra completamente rinnovata, dove l’unico “superstite” della passata stagione è il capitano Giulino Maresca. Coach Sacripanti presenterà al Forum il seguente starting five: il play Wise, la guardia Chatfield capocannoniere della scorsa lega francese, l’ala lituana Jonusas, l’ala pivot serba Jelovac, ed il lungo nigeriano ex Pesaro e  Siena Akindele. Il vero oggetto misterioso dell’estate bianconera è stato il play Nic Wise, infatti presentatosi a Caserta con evidenti problemi al ginocchio ed al tono muscolare della gamba sinistra è stato più volte sull’orlo del taglio. Taglio, che in verità era arrivato, anche, a metà della scorsa settimana, ma la difficoltà della società casertana a trovare un valido sostituto sul mercato, la decisione del giocatore ad accettare nuove clausole sul contratto, ed la buona qualità del giocatore (al netto degli infortuni elemento di sicuro valore), hanno spinto la società campana a continuare per il momento il rapporto con il regista americano. Società bianconera che per bocca del presidente Gervasio nelle scorse ore ha evidenziato tutto il malumore per il basso numero di abbonati (NDR al momento circa 1200), e per il fatto che nessun imprenditore per il momento abbia mostrato interesse per affiancare la società come main-sponsor.

 

Come detto in esordio la strafavorita a vincere l’incontro è Milano per la grande differenza di valori tecnici in campo ed obiettivi: milanesi favoriti per la vittoria del prossimo campionato, casertani sulla carta costretti a penare e non poco per raggiungere il traguardo salvezza. Gli unici fattori che potrebbero regalare qualche speranza agli uomini di Sacripanti sono, che nelle prime giornate spesso ci si può imbattere in risultati a sorpresa, e che Milano all’esordio davanti al proprio pubblico potrebbe sentire la pressione di dover vincere e convincere. Proprio questo fattore della pressione psicologica  e mentale  di un ambiente milanese, e di un intero movimento cestistico, che chiede all’Olimpia Milano di tornare al successo, dopo tanti anni di carestia da vittorie, dovrà essere limato e superato dal “psicologo” Scariolo nelle teste dei suoi giocatori.