Milano scendi coi piedi per terra!

È un’Olimpia terribilmente discontinua quella che vediamo in questo inizio di stagione capace di alternare buone prestazioni (come quelle contro Caserta e Efes) ad altre anonime come a Bologna se non disastrose come ieri ad Avellino. È un’Olimpia che in trasferta e contro squadre sulla carta inferiori appare troppo superficiale e presuntuosa giocando completamente priva di grinta e intensità nonostante abbia sicuramente giocatori e talento collettivo superiori.

Atteggiamento inaccettabile sia per i tifosi sia per la società con Sergio Scariolo che deve assolutamente dare una scossa a questa squadra perchè prestazioni come quella di Avellino non

devono ripetersi, e per farlo bisogna scendere in campo umili, affrontando ogni avversario come se ci si stesse giocando tutta una stagione, evitando presunzioni o convinzioni di vittoria a priori.

 

A leggere i roster di Avellino (privi di Johnson e Hardy) e Milano non ci si capacita di come la squadra campana che, con tutto il rispetto, vanta decisamente meno talento, possa aver rifilato una simile umiliazione alle “superstar” milanesi, che forse dovrebbero imparare a essere meno superstar e più giocatori, perchè il talento non scompare appena arrivi in terra milanese ed è quindi un chiaro problema di testa.

Parlare dei singoli ha poco senso dopo 3 giornate di campionato, come ha poco senso stilare giudizi definitivi ma è chiaro che qualcosa non va: Hendrix dopo un’ottima prova difensiva contro i giganti turchi ieri sembrava un bambino contro Ebi, Bourousis (che forse è quello più cresciuto rispetto all’anno scorso) gioca spaventosamente molle, Gentile irriconoscibile a causa del ritardo di condizione (ma allora perchè farlo partire in quintetto?), Hairston e Langfrod ridotti a miseri 1 vs 5 che ogni tanto risolvono col loro talento e ogni tanto no, Cook e Stipcevic a volte troppo confusionari in regia, Fotsis troppo anonimo contro le piccole e Melli che ci mette tanta intensità ma spesso cade in ingenuità clamorose.

Quindi di chi è la colpa di questi atteggiamenti? Sicuramente non di una persona sola, ma di un gruppo (società e allenatore compresi) che troppo spesso pensano alle apparenze e poco alla sostanza portando in campo comportamenti non accettabili e poco rispettosi nei confronti dei tifosi.

Ci auguriamo che Scariolo abbia fatto una bella sfuriata alla squadra e che prenda provvedimenti per migliorare il piano del gioco che troppo spesso sul campo non di vede e si affida al talento dei singoli, cosa che dopo più di un anno alla guida della squadra non è più accettabile. Sicuramente questa squadra ha le capacità di riscattarsi e Scariolo ha il talento da allenatore necessario per ribaltare la situazione, già da venerdi, quando alle 18.30 si giocherà a Zagabria una partita importante per la qualificazione alle top 16 (minimo risultato accettabile in questa eurolega).

C’è poco da nascondersi, Milano, con gli investimenti fatti e il ridimensionamento di Siena e Cantù, quest’anno DEVE vincere. È ampiamente favorita e i tifosi riterranno ogni altro risultato un fallimento. Lo sa anche Scariolo consapevole che un nuovo fallimento causerebbe nuovamente un terremoto societario.

Alla gloriosa Olimpia manca un trofeo da troppo tempo ma mai come quest’anno è a portata. Sapranno Scariolo e questa squadra arrivare fino in fondo?

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