Meo Sacchetti: “Ci aspetta una partita dura ma stiamo bene. Playoff? Niente calcoli”

L’anticipo del sabato al PalaSerradimigni, ore 16:10 contro i pari punti della Canadian Solar Bologna, ha modificato il calendario dei lavori della squadra che oggi, dopo la parentesi video, si allena dal pomeriggio sul parquet di piazzale Segni. Prima dello start della seduta è coach Meo Sacchetti a presentarsi in sala stampa e sedersi al tavolo pronto a rispondere alle domande dei giornalisti di carta stampata, televisione, radio e siti internet. Il tecnico che ha analizzato con gli operatori dell’informazione la sconfitta di Teramo contro la Barca Tercas, fatto il punto della situazione della squadra, commentato lo svilupparsi della stagione di Lega A e presentato la suggestiva sfida alle storiche ed attrezzate “V” nere della Canadian Solar Bologna.

Il ko di Teramo ha lasciato strascichi? «Penso proprio di no, abbiamo perso una partita e siamo arrabbiati perché l’abbiamo persa. Non ci siamo mai esaltati per le vittorie e non ci deprimiamo certo per le sconfitte. Dobbiamo ricominciare la nostra corsa mettendo in campo aggressività e intensità, quelle che abbiamo fatto vedere in diverse partite».

A Sassari arriva Bologna: «Una delle tante difficili partite di questa Lega A. È una partita con giocatori diversi rispetto a quella dell’andata, quando loro avevano appena tesserato Lang e noi avevamo un altro americano. Hanno più peso di noi, dovremo controllare la loro transizione e ripeto, soprattutto, giocare con aggressività e intensità. La zona bianconera) non è un discorso di zona o uomo, ma di atteggiamento: di facile adesso non c’è più nulla. Non penso nemmeno alla differenza canestri in questo momento, anche perché credo che sarà un groppone ad arrivare in fondo alla regular season».

Condizione roster? Prospettive playoff? «Martedì avevamo fermato precauzionalmente Drake ma l’abbiamo recuperato ed anche Metreveli è ormai praticamente ristabilito. Stiamo bene, aspettiamo di giocare. Sulla corsa playoff dico che non faccio calcoli, anche perché le ipotetiche 14 vittorie che avrebbero dovuto garantirci la post season non sono bastate. Giochiamo le partite che ci restano, giochiamole al massimo e vediamo che succede».