Lepore verso Varese: “Voglio una Vanoli sporca e cattiva”

paolo lepore, cremona, 2017-03-19

Con il ritorno al successo in casa contro Cantù, la Vanoli si è guadagnata altre due finali per conquistare la salvezza. La prima è al PALA2A di Masnago contro l’Openjobmetis Varese. “Dobbiamo essere pronti a giocare una partita sporca e cattiva” è il pensiero di coach Paolo Lepore, che ha presentato il match nella consueta conferenza stampa pre gara.

“Mi aspetto una Varese molto motivata, conosco bene Caja e so che ci tiene a congedarsi dal pubblico varesino vincendo. Varese è squadra che gioca in modo molto preciso, ordinato, ed ha punti di riferimento chiari in attacco e in difesa. Per noi sarà un test difficile, giochiamo contro una squadra che non si sposa benissimo con le nostre caratteristiche, ed è probabilmente quella che ha espresso una pallacanestro migliore dopo Trento nel girone di ritorno, con anche una striscia di sei vittorie consecutive. Non credo, e lo abbiamo visto con Cantù, che esistano squadre appagate, perché quando vai in campo tutti vogliono vincere”

“Varese è una squadra costruita per obiettivi diversi rispetto a quelli con cui poi si è confrotanta, tanto è vero che anche loro hanno cambiato allenatore a stagione in corso, e l’arrivo di Attilio Caja ha cambiato completamente la faccia di questa squadra. Può vantare un roster con giocatori di alto livello e di grande esperienza, vedi Eric Maynor, che una volta entrato in forma ha dimostrato di essere uno dei migliori playmaker del campionato e uno dei giocatori che per loro fanno la differenza. Hanno giocatori di grande atletismo come Eyenga e Anosike, di esperienza come Kanguer e di grande qualità come Dominique Johnson, lo scorso anno protagonista in Eurocup”

“Dobbiamo pensare solo a vincere, e per farlo su un campo difficile dove noi non abbiamo mai vinto dovremo evitare quei blackout che ci hanno un po’ fermato nella nostra crescita di squadra: in trasferta risulterebbe ancora più difficile recuperare. Dovremo giocare una partita molto attenta, contro una squadra aggressiva, facendo attenzione a limitare le palle perse. E non possiamo certo pensare di vincere ai 90 punti, dovremo essere pronti a giocare una partita sporca e cattiva: avere le spalle al muro, come con Cantù, dev’essere uno sprone, alimentare una tensione positiva e grande determinazione nel cercare la vittoria”.

Ufficio stampa
Vanoli Basket