Lega A- Cosa ci ha detto il ventunesimo turno

La ventunesima giornata del massimo campionato va in archivio come la giornata più penalizzata e monca a causa delle avverse condizioni climatiche, che hanno messo in ginocchio l’Italia centro-adriatica nel fine settimana.

Le gare non disputatesi sono state Teramo-Avellino, Montegranaro-Venezia e Pesaro-Cantù. La giornata ha sancito la definitiva fuga della Montepaschi Siena, che passeggiando sull’Angelico Biella, ha portato a sei i punti di distacco sulle seconde in classifica. Andato appena in archivio un girone d’andata dove Siena sembrava più umana ed alla portata delle avversarie, dopo aver recuperato la migliore condizione fisica di alcuni suoi giocatori acciaccati, sta dimostrando ancora una volta di essere l’incontrastata regina del nostro campionato. Per una Siena che mette in ghiaccio (di questi tempi … ) il primato, i motivi d’interesse maggiore diventano la seconda posizione di campionato, e la zona retrocessione. Attualmente la seconda posizione recita che a quota 24 ci sono la deludente Milano, Bologna, e la sorprendente Sassari, che però a calendario completo sarebbero raggiunte sicuramente da una tra Pesaro e Cantù, e probabilmente in caso di vittoria anche da Avellino e Venezia. Milano con la sconfitta interna contro il Banco di Sardegna fa due passi indietro rispetto le incoraggianti vittorie di Bologna, ed in coppa in casa con Kazan. Bologna con due sconfitte consecutive sul groppone perde colpi, mentre la squadra del momento è la Sassari di coach Sacchetti che con l’impresa di Milano, trascinata da un Hosley fantastico, centra la quinta vittoria consecutiva. Detto che per uno strano scherzo meteo tutte le quinte a quota 22 non hanno giocato, alle loro spalle alla Cimberio Varese, non riesce l’aggancio, sconfitta in casa dalla rigenerata Virtus Roma sotto la cura del neo capo allenatore Calvani. I capitolini con un Tucker in grande spolvero centrano la seconda vittoria consecutiva, dopo il successo nel turno infrasettimanale di recupero contro Montegranaro in casa, e raggiungono quota 18 in classifica a meno quattro punti dalla zona play-off. Chi raggiunge quota 18 punti è anche l’Otto Caserta, corsara in quel di Casale con un canestro a meno tre secondi dalla sirena di un immenso Andre Smith. Casale, che nonostante l’avvicendamento in panchina, non riesce ad invertire lo sfortunatissimo trend delle sconfitte sul filo di lana: una vera iattura per la formazione piemontese. Piemontesi che sono costretti all’ultimo posto solitario, dopo la bella e prestigiosa vittoria nell’anticipo del Sabato di Cremona di coach Caja, trascinata dagli ex canturini Tabù e Rich e dal capitano Milic, sulla Virtus Bologna.