La zona dell’Orlandina, espugna il PalaSerradigni: Pasquini si dimette

Arriva la prima sconfitta al PalaSerradimigni in campionato per la Dinamo Sassari, è l’Orlandina di DiCarlo a violare il parquet sardo e oltre a portare alla quarta sconfitta consecutiva per il Banco fra campionato e coppa, ha l’effetto di spingere Pasquini a rassegnare le proprie dimissioni, poi respinte dal presidente Sardara.
La cronaca
Sassari reinserisce nelle rotazioni Jones, ma deve fare a meno ancora di Stipcevic, l’Orlandina ancora priva di Hogue parte in quintetto con Kulboka e Delas; la gara vive di un ritmo piuttosto basso, DiCarlo imposta la zona dal primo possesso della Dinamo e per il primo quarto non varia il sistema difensivo; Sassari alterna delle belle letture senza esisto positivo a perse banali, mentre dall’altra parte del campo soffre il dai e vai impostato da Delas. Si sviluppa una gara poco dinamica, in cui si segna più dalla lunetta che dal campo e il primo quarto si chiude sul 18-19 in favore degli ospiti.
Capo d’Orlando deve rinunciare anche a Irhing a causa di un infortunio, ma le rotazioni di DiCarlo tamponano ampiamente l’assenza del n°4; l’Orlandina prosegue con la sua difesa a zona, Sassari trova punti solo da un ottimo Bamforth e gli ospiti fuggono al +6. Pasquini chiama time out per spronare i suoi, ma il risultato non è dei migliori: la scelta è quella di mandare sistematicamente Atsur sul lato sinistro, ma puntualmente la Betaland punisce questa opzione difensiva e piove sul bagnato con il terzo fallo di Hatcher: un complesso di situazioni che fa evolvere il quarto in favore degli ospiti, capaci di trovare anche il +11; una magia di Spissu riporta la forbice sotto la doppia cifra sulla sirena di metà gara, ma la bilancia pende a favore della squadra Siciliana, che con la sua zona porta il punteggio sul 38-47.
Hatcher anima il PalaSerradimigni con la tripla del -8, ma Ikovlev, mai sostituito sino a questo punto della gara, restituisce la cortesia e Sassari continua ad avere problemi davanti alla zona imposta dalla squadra di DiCarlo, Pasquini sceglie di abbassare il quintetto e schiera Devecchi da 4 per bloccare un caldissimo Ikovlev, ma a risolvere i problemi di casa Sassari è sempre e solo Bamforth, ma solo nella metà campo offensiva: 46-56 a metà quarto.
Il time out di Pasquini fa variare il gioco dei suoi, che provano ad attaccare di più il canestro, mentre la scelta di DiCarlo è quella di rispondere alla mobilità del quintetto piccolo della Dinamo, alzando il proprio e giocando con il doppio centro; le triple iniziano ad entrare per Sassari e i padroni di casa firmano un break che vale il -8, ma il bonus esaurito, permette a Kulboka e compagni di mantenere larga la forbice del vantaggio 51-61 al 27’.
Il finale di quarto sorride alla Betaland, che ancora una volta con la sua zona, battezza i tiratori Sassaresi e si porta sul +18 sfruttando le gite in lunetta prima e i numeri di Edwards dopo, che valgono i primi fischi del PalaSerradimigni ai danni degli uomini di Pasquini, 56-71 al 30’.
Capo d’Orlando continua a rispondere colpo su colpo ad ogni mossa della Dinamo, Bamforth è una certezza in attacco per i padroni di casa, ma dall’altra parte del campo, i raddoppi vengono sistematicamente puniti e la Betaland continua a guidare di 16 dopo 2’ dall’inizio dell’ultima frazione.
Sassari ancora una volta prova a svoltarla sfruttando il carattere, Jones trova un importante 2+1, Spissu costringe Alibegovic all’antisportivo e Sassari si riporta con la schiacciata di Pierre sotto la doppia cifra di svantaggio.
DiCarlo non chiama time out e dando fiducia ai suoi trova la tripla di Edwards del nuovo +12.
Il time out lo chiama Pasquini prima del momento decisivo della gara, i suoi rispondono con un mini break che vale il nuovo -8, ma Capo d’Orlando trova sempre il modo di colpire le scelte difensive dei padroni di casa, Alibegovic colpisce da 3 e a Sassari rimane solo la possibilità di sfruttare i falli spesi e il bonus esaurito da parte degli ospiti. 72-82 al 38’.
Alibegovic fa ancora male dalla lunga distanza, per lui la tripla del +13 a poco più di 1’30” dalla fine e i titoli di coda cadono al PalaSerradimigni; per Sassari arriva la quarta sconfitta di fila fra campionato e coppa: il punteggio finale dice Sassari 81 Capo d’Orlando 88 fra un mix di fischi e applausi del PalaSerradimigni.

La sala stampa:
Coach Pasquini per Sassari, non si presenta in sala stampa e rassegna le dimissioni, al suo posto a fine gara si presentano il presidente Sardara e il capitano Devecchi: “Per la prima volta mi presento in conferenza stampa e lo faccio perché ritengo corretto raccontarvi cosa è successo; Federico Pasquini ha presentato le dimissioni da coach, lo ha fatto per il bene del club e la voglia di dare una scossa alla squadra; abbiamo comunicato questa scelta ai giocatori e loro, hanno espresso la volontà di proseguire con Federico in panchina. Ho deciso quindi di respingere le dimissioni di Pasquini, lui di affetto per il club ne ha da vendere, non vuole essere un problema ma essere una soluzione e io umanamente mi sento di ringraziarlo doppiamente per la scelta che ha fatto, sia perché non è lui il problema e poi perché lo ha fatto per il bene della squadra”.

Devecchi: “Noi abbiamo parlato e non c’è stato un solo giocatore che abbia voluto Federico fuori dal ruolo di allenatore, tutti quanti siamo consapevoli che non lo stiamo ripagando della fiducia che ci sta dando e della voglia che ci mette lui.
Sappiamo che non stiamo rendendo al 100% e forse neanche al 70%, presentarsi così non è accettabile, ne siamo consapevoli, ma tutti riteniamo che non sia un problema legato all’allenatore, ma solo nostro perché non stiamo rispondendo come dovremmo al lavoro fatto dallo staff tecnico.”

DiCarlo in sala stampa esprime grande soddisfazione per il risultato : “Inutile nasconderlo, siamo molto contenti e soddisfatti, sappiamo quanto sia complicato vincere su questo campo; i ragazzi l’hanno interpretata bene, soprattutto con la zona ad inizio gara che è riuscita a mettere fuori ritmo Sassari incanalando la gara sui binari che volevamo”.