La Virtus Bologna punta sul made in Italy: corteggiati Rocca e Datome

La Virtus Bologna, molto vicina alla riconferma per la prossima stagione degli italiani Poeta e Gigli, vuole continuare la sua opera di italianizzazione del proprio roster mettendosi alla caccia di Mason Rocca e Gigi Datome. Il primo il lungo americano, ma italiano a tutti gli effetti per aver disputato il Mondiale 2006 in Giappone con la nazionale dell’allora ct Recalcati, nei scorsi giorni era stato accostato alla JuveCaserta, ma le alte richieste economiche del giocatore hanno fatto fare un repentino dietrofront alla società campana. La Virtus alla finestra sta valutando il da farsi, e potrebbe sferrare l’attacco decisivo al lungo con un’importante offerta contrattuale nelle prossime ore. Il secondo Gigi Datome, attualmente in ritiro con la nazionale azzurra per le qualificazione europee, ha un contratto biennale a cifre molto elevate con la Virtus Roma, ma il ridimensionamento della società del presidente Toti rende il contratto del giocatore difficilmente onorabile dai giallorossi, ed inoltre il giocatore avrebbe espresso in maniera chiara la volontà di cambiare aria. In questo caso i bianconeri bolognesi per la corsa all’ala di origine sarda dovrebbero battere la concorrenza sia italiana (Venezia, Cantù), sia dall’estero (Valencia). Nel caso che la società del patron Sabatini riuscisse ad ingaggiare entrambi i giocatori, i felsinei punterebbero al progetto tecnico del 5+5, cioè cinque giocatori di formazione italiana più cinque stranieri, eventualità che garantirebbe al club bianconero il premio della federazione per l’elevato impiego e minutaggio di giocatori italiani. Al momento solo ipotesi, ma la Bologna sponda bianconera ci si pensa in maniera molto seria.