La Reyer e Peric non concedono sconti. Brindisi battuta e “addio” ai playoff

hrvoje peric reyer venezia 2017-01-01

L’Umana Reyer Venezia, già sicura del secondo posto, chiude la regular season sconfiggendo al PalaTaliercio l’Enel Brindisi 86-65. Non è riuscita l’impresa alla Stella del Sud, che vede svanire il sogno playoff complice anche la vittoria di Capo d’Orlando su Pesaro che la sopravanza in classifica in ottava posizione. Brindisi ha retto fino al 28′ (55-50) contro una Reyer che ha messo la freccia con Ariel Filloy grazie ai suoi nove punti consecutivi a indirizzare il match verso Venezia per il +12 di fine terzo quarto. Da lì in poi i bianco-blu non sono più riusciti a riprendere il match sempre stando sotto la doppia cifra di svantaggio, complici le serate storte di Scott e Samuels, oltre all’infortunio di Moore a fine primo tempo che ha accorciato le rotazioni per coach Sacchetti, senza contare l’assenza di Cardillo nemmeno entrato in campo. In casa Reyer ottimi Peric (mvp dell’incontro), Ejim, Tonut e Filloy, oltre alla buona presenza di Batista e Hagins sotto canestro. Ma tutta la squadra oro-granata ha risposto presente in vista della post-season. Se per Brindisi finisce la stagione, per Venezia comincia il bello: il primo scoglio da affrontare ai playoff sarà la The Flexx Pistoia, prima avversaria ai Quarti di Finale (gara 1 sabato 13 Maggio al PalaTaliercio).

CRONACA: In casa Reyer, coach De Raffaele decide di lasciare in tribuna Bramos e Ortner.
La Reyer inizia con il piglio giusto grazie a Stone, Hagins e Peric per il +6 dopo 5′, 14-8. Brindisi cambia marcia con le triple a segno di M’Baye e Goss per il 18-18 all’8′, la Reyer entra in bonus di falli e così Goss e Samuels puniscono le infrazioni avversarie. I canestri di Moore e del rientrante Batista chiudono il primo quarto a favore dell’Enel, 22-23 dopo i primi 10 minuti. Ejim e Viggiano conducono gli oro-granata sul 26-23 dopo 13′, ma non si fa attendere il break ospite con Carter, la tripla di Joseph e la schiacciata di M’Baye su alley-oop in contropiede, 28-32 al 16′, time-out chiesto da De Raffaele per scuotere i suoi giocatori. Arriva il contro-break Venezia, 13-2 di parziale con Peric a iniziarlo, poi arrivano le triple di Ejim e Viggiano per il +7, 41-34 al 19′, time-out Sacchetti. Dopo il canestro di Scott, viene sanzionato Goss per antisportivo su Tonut; il n°7 oro-granata concretizza dalla lunetta 2/2, all’intervallo è 43-36 per la Reyer.
Si rientra dagli spogliatoi, McGee e Peric fanno toccare in più occasioni il +9, ma la Stella del Sud con M’Baye, Carter e Scott si riavvicina costringendo al minuto De Raffaele, 51-47 al 25′. Peric è energia viva per la Reyer, ma Samuels per l’Enel è bene con liberi guadagnati e male con diverse palle perse. Ma il finale del quarto è tutto di Filloy: l’argentino infatti realizza gli ultimi nove punti della Reyer, compresa un’incredibile tripla a 72 centesimi dalla fine del periodo con gioco da quattro punti, 64-52 al 30′. Ultimo quarto. I canestri iniziali di Hagins e Ejim fanno male all’Enel, -16, coach Sacchetti chiama time-out a 8′ dalla fine, 68-52. M’Baye e Carter provano con un break di 0-4 a riaprire la contesa, De Raffaele usa un minuto di sospensione, 68-56 a 6’55” dal termine. Contro-break veneziano, Tonut e Hagins con un 7-0 di parziale sanno di mattanza per l’Enel e Sacchetti chiama un time-out di speranza a 5’41” dalla fine, 75-56. Goss e Carter sono un’illusione per i viaggianti che si porta sul -14, sono un sublime Peric con Stone e Viggiano a chiudere la pratica a 2’06” per l’84-62. E’ garbage time, entrano i giovani Sgobba e Taddeo. Finisce 86-65.

MVP BasketItaly.it: Hrvoje Peric.

Umana Reyer Venezia – Enel Brindisi 86-65 (22-23; 43-36; 64-52)

Venezia: Haynes 4, Hagins 10, Ejim 9, Peric 21, Stone 4, Tonut 12, Taddeo, Filloy 9, Ress, Batista 4, Viggiano 7, McGee 6. All. Walter De Raffaele.

Brindisi: Scott 8, Carter 20, Goss 14, Cardillo n.e, Moore 4, Invidia n.e, Donzelli n.e, M’Baye 12, Samuels 4, Joseph 3, Sgobba, Spanghero. All. Romeo Sacchetti.

Arbitri: Carmelo Lo Guzzo, Luca Weidmann e Denis Quarta.

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