Il Real Madrid non lascia scampo ad una spenta Mapooro

Non c’è stato bisogno del miglior Real per aver ragione di una Mapooro mai realmente in partita al Palacio des Deportes di Madrid. Cantù è apparsa contratta e poco aggressiva, priva della convinzione necessaria per provare anche solo a giocarsela. Gara condizionata fin dalla prime battute dallo strapotere dei lunghi di Laso, che banchettano sulla testa dei pari ruolo biancoblu. Gli errori che fin dalle prime battute hanno condizionato l’esecuzione degli uomini di Trinchieri, consegnano il controllo del ritmo ai padroni di casa, che ritrovano, a dispetto della sua assenza annunciata, anche Sergio Lull (11 con 4 falli subiti). Sono lui e Fernandez (14 e 4 assist) a dettare i tempi di gioco, correndo da rimbalzo difensivo e da palla recuperata e bravi ad innescare la superiorità di Begic (17 e 10 ribalzi), Mirotic (14) e Slaughter nell’area avversaria. Di contro Cantù gioca slegata in attacco, oscurata quando cerca il ferro e poco lucida nel non riaprire mai la palla dopo aver provato a schiacciare la difesa sulla linea di fondo. Ancora notte fonda al capitolo playmaking, inefficaci sia Smith che Tabu, con i soli Aradori (18 e 8 falli subiti) e Brooks (13 e 7 rimbalzi) a prendere tiri e canestri in solitaria, che producono un danno relativo alla difesa di casa.

In cronaca. Nemmeno un minuto e Cusin ha già due falli, dopo che sulla prima azione Cantù ha concesso tre possessi consecutivi.  Il Real la mette subito sulla corsa. Dopo 3’ è 10-0, con Begic a quota 5 e Trinchieri costretto al timeout da cui esce con il quintetto grosso. La Mapooro fa fatica ad andare al tiro, tra palle perse e infrazioni di 24”. Aradori e Leunen (13 con 3/6 dall’arco) sbloccano il tabellino, ma i bianchi allungano ancora con Mirotic a siglare il +11 sul 16-5.  La Mapooro ha il merito di non andare sotto in difesa e un paio di iniziative di Brooks la tengono a galla. Al primo riposo è 18-12 interno.

I biancoblu proteggono meglio l’area, con Tyus accoppiato a Slaughter. Markoishvili (oggi impalpabile, 5 in 15’ sul parquet) trova la tripla del -1, ma gli errori di Cantù (8 perse in 12’) ridanno fiato al Real con Carroll che stampa due triple consecutive per il +11, 28-17 dopo 3’. Gli attacchi non decollano ma il  controllo dei tabelloni  premia i padroni di casa.  Slaughter e Begic sfruttano il fisico nel pitturato, mentre l’area madridista è no fly zone per le penetrazioni canturine. In chiusura di quarto Fernandez e Pocius scrivono il +15 dell’intervallo lungo, 41-26.

Cantù è acefala, lasciata ancora a piedi dalla gestione confusa di Smith, cui Tabu non sa porre rimedio. La squadra brianzola è povera di idee in attacco ed in deficit di reattività, con tutti i palloni 50/50 che finiscono di là. Begic continua a fare il bello e il cattivo tempo in vernice, Cantù non mostra il linguaggio del corpo idoneo per la rimonta ed i blancos volano sulla spinta di Rudy e Mirotic. Solo Aradori e Brooks muovono il punteggio per Cantù, ma sembrano giocare una partita in solitaria e il divario rimane a -15, 63- 48 al 30’.

Madrid tocca ripetutamente il +20 nel quarto di coda, si gioca ormai senza animosità e la Mapooro limita i danni nel finale chiudendo a -14, 80-66. Non era questa la partita da vincere, ma gli uomini di Trinchieri fanno oggettivamente un passo indietro quanto a energia e concentrazione messe in campo. Prossima tappa la sfida interna con il Fenerbahce, altra corazzata continentale, con la chicca del ritorno di Simone Pianigiani da avversario.

Real Madrid-Mapooro Cantù 80-66 (18-12, 41-26, 63-48)

Real Madrid: Draper, Fernandez 14, Pocius 2, Suarez 2, Reyes 3, Mirotic 14, Rodriguez, Hernangomez, Begic 17, Carroll 11, Llull 11, Slaughter 6. All. Laso

Mapooro Cantù: Scekic, Smith 7, Markoishvili 5, Leunen 13, Mazzarino 3, Brooks 13, Tyus 5, Tabu, Aradori 18, Cusin 2, Kudlacek ne, Abass ne. All. Trinchieri

 

Stefano Mocerino

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