Il cuore della Dinamo non basta, Siena sempre più prima.

Il cuore della Dinamo Banco di Sardegna Sassari è più grande dell’impianto di gioco, ma non basta per battere la capolista, che sfrutta la profondità del suo roster e nonostante uno sforzo inaspettato, riesce comunque a sconfiggere Sassari e consolidare il suo primato in classifica. La Dinamo paga caro le assenze e la prova negativa di Hosley, la Menssana vola grazie ad uno strepitoso Lavrinovic.

 

La partita:
Come previsto, la partita è condizionata dalle assenze di Sassari, che deve rinunciare alla regia di Travis Diener; oltre al play americano fuori anche Metreveli, Devecchi e Plisnic e coach Sacchetti per provare a giocarsela, inserisce suo figlio Brian in posizione di 4. Il quarto si sviluppa con Pianigiani che cerca di far trovare il ritmo partita a Maciulis che però non riesce ad incidere. Scappa subito Siena sul 10 – 4 grazie alla precisione al tiro di Aradori prima e come in una fotocopia della partita di andata, sfrutta bene Andersen, con la Dinamo sempre ad inseguire. Stonerook con due contropiedi di fila porta i suoi sino al 23 – 10 e la Dinamo sembra uscita dal campo. Da questo momento in poi il Banco ritrova la via del canestro, complice anche un calo di precisione al tiro della Montepaschi, con Sassari che riesce grazie alle incursioni di Binetti ed una tripla di Pinton ad arrivare sino al 23 19 in finale di quarto.

Il secondo quarto inizia con un And1 di Lavrinovic assoluto protagonista di questa frazione di gioco, la sua classe e il suo fisico gli offrono diverse soluzioni di tiro; il PalaEstra applaude il ritorno in campo di Kaukenas mentre Sacchetti, vede nella zona l’unica soluzione difensiva da contrapporre alla capolista. Hosley diventa un problema aggiunto alle rotazioni ridotte della Dinamo, l’ala piccola passaportata perde diversi palloni e non riesce a trovare delle soluzioni di tiro che portino punti, costringendo gli ospiti al time out; dall’altra parte del campo come già detto, il protagonista è Lavrinovic che sfrutta benissimo sia l’assenza di peso sotto il canestro avversario, sia la capacità della Montepaschi di attaccare la zona; la Dinamo riesce a tenersi in partita grazie alle iniziative personali e al tiro da tre con Pinton che chiude i primi due quarti con 9 punti e il 3\3 dalla lunga distanza. La superiorità sotto canestro di Siena è evidente, sfrutta benissimo Lavrinovic e in più, grazie alla zone press costringe la Dinamo a forzare, sino ad ottenere il massimo vantaggio sul finale di quarto sul 50 – 38 ad opera manco a dirlo di Lavrinovic. Bene anche il rientro in campo di Kaukenas e la solidità di Aradori, Sacchetti per cercare di evitare di caricare i falli i suoi e farli rifiatare sul finale di quarto si affida anche ad un quintetto tutto tricolore, con Vanuzzo in posizione di centro.

Il terzo quarto inizia con una sola squadra in campo, la Dinamo piazza un parziale di 10 a 0 che riesce a sfruttare bene le capacità di Drake Diener di spezzare i raddoppi, sul 52 50, Hosley fa fallo sul tiro da tre di McCalebb e Siena dopo più di tre minuti smuove il punteggio. La partita va punto a punto per qualche minuto con coach Sacchetti che chiama Time Out dopo una doppia transizione firmata Kaukenas McCalebb. Hosley non riesce veramente ad incidere e la stanchezza inizia a venir fuori causa le varie assenze.
L’uscita di Easley per rifiatare, dà spazio ad Andersen sotto canestro che non solo segna, ma permette di liberare i tiratori della Montepaschi e Aradori per questo è preparatissimo. Siena ritorva il canestro e riallunga sino al +10 in finale di quarto (74 64) con la Dinamo che paga caro le ingenuità di Hosley che chiude il terzo quarto con 6 perse.
L’ultimo quarto inizia con un primo allungo di Siena e il cuore Dinamo che batte fortissimo, con Pinton che riesce a non far arrendere i suoi trascinandoli sino al -4. Sassari però si scontra con la forza sotto canestro di uno strepitoso Lavrinovic, inoltre gli ospiti si ritrovano con un Hosley che proprio non è entrato in partita e la concentrazione, complice la fatica, che inevitabilmente cala. Sacchetti chiama time out dopo due contropiedi sbagliati e Siena allunga manco a dirlo con Lavrinovic. Il lituano segna il 90 79, ma la Dinamo riesce a produrre l’ennesima mini rimonta sul 90 83 a 1:30 dalla fine;gli ospiti con la palla in mano del possibile -4 perdono le speranze quando Pinton, Hosley ed Easley non riescono a costruire un canestro, con Aradori poi  che segna il 92 83 che chiude la partita a 40 secondi dalla fine.
Siena consolida il suo primato in classifica e continua il rodaggio verso i play off, spettacolare Lavrinovic, devastante in attacco con il suo 100% da due. Ottima anche la prova di Aradori e Pianigiani ha buone notizie anche dal ritrovato Kaukenas, un’arma in più a disposizione del coach della nazionale, male invece Maciulis che ancora non riesce a trovare la via del canestro e nemmeno l’intesa con i compagni.
La Dinamo invece paga davvero cara la ristrettezza del suo roster e le 17 palle perse (solo 9 le recuperate) con in più un Hosley davvero negativo, che da solo di palle perse ne colleziona 6 e un 1\7 dalla lunga distanza, bravo invece Mauro Pinton, che dimostra di non soffrire le responsabilità dovute per via dell’assenza di Travis Diener, ottimo anche Easley con 22 punti, chiamato ad una prova dura contro i lunghi senesi, il centro atletico della Dinamo risponde con grande personalità e dimostra di poter essere arma affidabile in vista dei play off, tanta solidità anche da parte di Drake Diener.