Final eight: la Coppa Italia attorno a un tavolo. Cosa ci aspetta a Rimini?

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Per noi amanti e appassionati della palla a spicchi, è tra i momenti che più ci affascinano. Perché è proprio in questi tipi di competizione, quelli fatti di scontri, che le emozioni, le sorprese e gli eventuali colpi di scena tendono ad aumentare. Abbiamo pensato di raccontarvi la “nostra” Coppa Italia 2017 in un modo un po’ diverso dal solito… prendete tre dei nostri redattori, in questo caso Achille Amadi (Venezia), Dario Destri (Milano) e Nicola Cascioni (Sassari): immaginateveli al di fuori delle loro solite vesti, ossia come corrispondenti delle loro piazze, metteteli comodi attorno a un tavolo, magari anche con qualcosa di buono da sorseggiare e… mettetevi comodi anche voi per ascoltarli discutere! Squadre, giocatori, risultati: abbiamo riassunto il tutto in cinque domande, buona lettura!

Quale delle otto squadre avresti lasciato a casa e quale avresti inserito al suo posto?
Achille: “Non avrei lasciato a casa nessuna delle 8, perché tutte hanno meritato di avere chiuso il girone d’andata nei primi otto posti, la classifica parla chiaro. Ma se dovessi scegliere chi avrei inserito, dico Caserta: era 7-3 dopo 10 giornate e le mancava una sola vittoria per andare alle F8. Chi l’avrebbe detto che sarebbero arrivate dopo ben 5 sconfitte consecutive? Pensare che con la sconfitta di Avellino con Trento nel posticipo dell’ultima giornata sarebbe entrata”.
Dario: “Credo che le qualificate siano tutte ampiamente meritevoli di essere arrivate in questa competizione. Se proprio devo fare un nome c’è Trento che è in netta crescita mentre Brindisi è in calo. Tuttavia i pugliesi hanno meritato di esserci, quindi onore a loro”.
Nicola: “Se dovessi scegliere lascerei a casa Capo D’Orlando e inserirei Pistoia: i primi senza Fitipaldo hanno perso parecchio e la situazione di classifica ha già iniziato a cambiare; al di là della passione e della grande stagione, secondo me Pistoia, ha un roster più completo e con un gruppo italiani in crescita”.

Finale: sarà un’altra Milano/Avellino?
Achille: “Difficile, ma non impossibile. Non per quanto riguarda il tabellone di Milano che penso abbia tutti i favori del pronostico per andare in finale, anche se deve fare attenzione a Reggio Emilia nella probabilissima semifinale. Per quanto riguarda Avellino è molto complicato il cammino, dato che il primo match con Sassari lo vedo più a favore dei sardi. Ma se ci fosse di nuovo il re-match di finale di Supercoppa e Coppa Italia dell’anno scorso, non mi meraviglierei”.
Dario: “Sulla carta pare la finale più annunciata. Eppure fossi in Avellino starei attento subito a Sassari che è una squadra decisamente in forma, mentre gli irpini hanno il problema dell’assenza di Cusin. Gli isolani inoltre vantano un più che discreto sistema difensivo e nella gara secca possono fare molto male. Milano deve stare attenta al possibile incrocio con Reggio in semifinale ma soprattutto capire le condizioni di Simon, vero leader dei biancorossi”.
Nicola: “Credo che la finale sarà esattamente il bis dello scorso anno”.

Conterà di più l’esperienza o la pressione per arrivare più in là possibile?
Achille: “Entrambe. Io direi però che come visto nelle precedenti edizioni conti molto più la freschezza e la lunghezza del roster, sono basilari per affrontare tre match in 3-4 giorni. Poi chi avrà la fortuna di non incappare in infortuni e chi saprà preparare le singole partite come una finale, sarà la vincitrice”.
Dario: “Varia da piazza a piazza. Milano, Reggio e Avellino dovranno gestire il fattore pressione, mentre squadre come Brescia, Brindisi e Capo D’Orlando sanno di poter giocare senza e sono consapevoli che una vittoria sarebbe storica per loro. A volte il giocare con leggerezza può essere un vantaggio, ma credo sia tutto nelle mani (o nella testa) dei favoriti. Per vincere è sempre fondamentale saper gestire la pressione“.
Nicola: “Credo che in queste gare conti di più la lucidità, quindi l’esperienza”.

Per ogni squadra: il giocatore che sarà leader e quello che sarà invece rivelazione?
Achille: “Per Reggio Emilia Aradori è il leader indiscusso, anche se non è al meglio della condizione. Come rivelazione dico Reynolds. Per Capo d’Orlando il duo leader è formata da Ivanovic-Diener, contro Reggio tutto dipenderà da loro. Stojanovic la rivelazione. Di Milano, se ce la fa a giocare, il leader è Simon, altrimenti Macvan. La rivelazione sarà Pascolo. Per Brindisi dico M’Baye, il fulcro dell’attacco de La Stella del Sud. Carter come rivelazione, può fare bene contro i lunghi di Milano. A Sassari Savanovic, nelle ultime giornate è in ascesa. Rivelazione Stipcevic. Ad Avellino Ragland, se saprà confermarsi quello delle giornate migliori. Rivelazione Thomas. A Venezia c’è invece Ejim, il suo duello contro Landry sarà decisivo per le sorti del Quarto di Finale. Haynes potrebbe essere la sorpresa positiva della Reyer. Chiudo con Brescia: con Luca Vitali, se la sua regia gira, saranno grossi problemi per gli avversari. Rivelazione Burns”.
Dario: “Per Milano il leader è Kruno Simon, che però sta pagando un problema alla schiena. Occhio alla “cazzimma” di Simone Fontecchio che vanta sempre più fiducia da parte di Jasmin Repesa.
Mbaye è il giocatore più importante di Brindisi che avrà bisogno di tutto il suo contributo, ma mi aspetto qualcosa di importante anche da Phil Goss che vanta un’esperienza che in una competizione del genere può essere importante. Reggio Emilia vanta i nuovi arrivi dal mercato ma il leader si chiama Pietro Aradori che anche se in condizioni non perfette rimane uno dei giocatori più temibili di tutta la competizione. Difficile trovare una sorpresa soprattutto se si legge il nome di Mantas Kaukenas. Esperienza talento e freddezza, Reggio ha bisogno anche di lui. Capo D’Orlando è orfana di Bruno Fitipaldo, ma ha sempre il talento e la leadership di Drake Diener che nei momenti caldi è sempre affidabile, mentre vorrei veder continuare il processo di crescita di Antonio Iannuzzi, una delle sorprese di questa favola chiamata Capo D’Orlando. Se si parla di Avellino non si può non parlare di Joe Ragland ma anche di Kyrylo Fesenko, il quale sotto canestro può fare la differenza contro chiunque. Attenzione all’intelligenza di Maarten Leunen, un coach in campo può fare la differenza in partite come questa. Per Sassari Rok Stipcevic sembra aver preso in mano la squadra, ma se c’è un giocatore capace di colpire in silenzio senza mai farsi notare è Brian Sacchetti. Il figlio di Meo di Coppe Italia se ne intende e potrebbe essere decisivo nella sfida contro gli irpini. Brescia invece è una favola bellissima guidata da un pubblico molto caloroso. Il leader è Marcus Landry, uno dei migliori attaccanti di tutto il campionato. Non trovo una vera sorpresa su cui puntare ma starei attento alla Vitali connection. Luca e Michele possono far male sia dall’arco che come costruzione di gioco. Chiudo con Venezia che vanta diversi problemi di infortuni. Fondamentale ridare fiducia ad Marquez Haynes che può e deve prendere in mano la squadra. Per la sorpresa punto su Michael Bramos, se si accende dall’arco può aprire tanti spazi per Haynes e Tyrus McGee, il suo apporto sarà fondamentale”.
Nicola: “A Milano il leader sarà Sanders, la rivelazione Pascolo; A Brindisi vedo Mbaye leader e sorpresa Moore; a Reggio Aradori e Reynolds; a Capo Archie e Ivanovic; a Venezia McGee ed Ejim; a Brescia Luca Vitali e Burns e ad Avellino Ragland e Fesenko. Infine per Sassari il leader sarà Savanovic, mentre la rivelazione ha il nome di Bell”.

Ultimissima domanda: pronostico?
Achille: “Vado a percentuali. Reggio Emilia-Orlandina 58-42: la Reggio vista nelle ultime due uscite e con l’inserimento di Reynolds ha più chance. Milano-Brindisi, come ha ammesso coach Meo Sacchetti, 90% Milano e 10% Brindisi, non vedo assolutamente la sorpresa. Avellino-Sassari: 49-51, è il match più equilibrato dei quarti, vado con Sassari. Venezia-Brescia: 55-45. Qua tocco ferro, ma Venezia dovrebbe farcela a battere la Leonessa e finalmente superare i quarti di Finale. Milano-Reggio Emilia: 55-45. Sassari-Venezia 55-45. In finale Milano-Sassari 60-40. La coppa può solo perderla Milano. Non me la sono mai cavata bene con i pronostici e sicuramente molti di questi li sbaglierò. Buone Final Eight a tutti”.
Dario: “Ai quarti mi gioco subito due sorprese: vincono Milano, Reggio, Sassari e Brescia. In semifinale passano (sudando molto) Milano e Sassari per un re match della finale di Desio 2015. Questa volta però trionferanno i milanesi che dovranno però mostrare di saper gestire la pressione”.
Nicola: “Milano avrà la meglio su Brindisi e affronterà in semifinale Reggio vittoriosa su Capo; dall’altra parte vedo una finale tra Venezia che batterà Brescia e Avellino che batterà Sassari. Finale, come detto prima Milano e Avellino e il vincitore…”.