Final Eight- Cantù doma Pesaro, domani altra finale contro Siena

La Bennet Cantù supera nella seconda semifinale delle Final-eight di Torino la Scavolini Siviglia Pesaro per 71-64 ed accede alla finalissima di domani. Nella gara di domani  gli uomini di Trincheri si troveranno nuovamente

di fronte come nella finale di coppa Italia edizione 2011 la Montepaschi Siena. Cantù-Siena  è diventata la grande classifica della pallacanestro italiana negli ultimi due anni visto che, le due formazioni oltre che nell’epilogo finale della Coppa Italia dell’anno scorso, si sono affrontati anche nella finale scudetto 2011 e nella Supercoppa italiana 2011. Il risultato finale è stato sempre lo stesso con la vittoria che arriso sempre ai senesi, ma Cantù domani è pronta a cambiare la storia degli ultimi precedenti, ed a portare nella propria bacheca la prima coppa Italia.

 

Nella gara contro Pesaro i canturini sono stati abili a controllare i ritmi dell’incontro ed ad impedire alla Scavolini di attuare il gioco che meglio predilige in velocità su ritmi vertiginosi in transizione. I brianzoli confermandosi la migliore difesa del campionato hanno tenuto Pesaro a soli 64 punti realizzati, mentre nel rettangolo offensivo hanno esibito uno Shermadini dominatore del pitturato. Il georgiano, uomo partita, è stato una presenza demoniaca nei pressi dei ferri, ed è stato protagonista di una gara quasi perfetta al tiro. Da sottolineare nelle fila dei canturini, anche, le prestazioni dell’altro georgiano Markoishvili in condizioni fisiche smaglianti, e del serbo Micov che ancora una volta senza strafare ha fatto tante piccole cose decisive nel corso dell’incontro. Sottotono tra i biancoblù lombardi, invece, Basile molto falloso al tiro, e Leunen in questo periodo lontano parente del Leunen visto nei primi due anni a Cantù. Tra le fila di Pesaro, i migliori ed ultimi da arrendersi sono stati Jumaine Jones, semplicemente sensazionali alcuni suoi canestri da distanza siderale, e Daniel Hackett, che dopo un avvio abbastanza sottotono è stato il solito leone indomabile ed emblema della Pesaro che ci ha provato fino all’ultimo. Deludenti tra gli uomini di Dal Monte la coppia Hickman-White, quasi completamente annullati dalla feroce difesa della Bennett.

Cronaca della gara

Cantù parte fortissima, trascinata da sei punti di un Marconato sfavillante ad inizio gara nonostante un evidente problema al pollice della mano sinistra e con le bombe di Leunen e Cinciarini raggiunge il +9 sul 25-16 al 6’. Coach Dal Monte chiama un minuto di sospensione, ma la musica non cambia e la Bennet con una tripla di Mazzarino fissa il parziale alla fine del primo quarto sul 25-15. Nella seconda frazione ancora Mazzarino con un’altra tripla da il nuovo massimo vantaggio ai suoi sul 30-17 al 13’. Shermadini incomincia la sua opera di dominio del pitturato, così la Bennett mantiene un ampio margine di vantaggio su una Pesaro molle sia in attacco, che in difesa (36-23 al 17’). Si va all’intervallo con Perkins che realizza il suo primo canestro in maglia canturina con un tap-in fissando il risultato sul tabellone sul 42-31. Al rientro dagli spogliatoi la partita si abbassa ancor di più di ritmo con i due attacchi che fanno auna fatica terribile a trovare il canestro (45-33 al 24’). Jones prova a far rientrare la sua Scavolini Siviglia in gara, ma la coppia georgiana dei biancoblù lombardi sono un incubo per la difesa pesarese (44-55 al 30’). Nell’ultimo quarto i biancorossi alzano a dismisura la loro intensità difensiva, piazzano un break di 7-0 con quattro punti in fila di Hackett e si riportano sul -4 (59-55 al 36’). Shermadini riporta Cantù sul +6 (61-55), ma Pesaro con un gioco da tre punti di Hickman e un 1/2  ai liberi di Hackett si porta al minimo svantaggio (61-59 al 37’). Trincheri chiama time-out, e nell’azione successiva Basile trova la sua prima tripla pesantissima della sua partita (64-59). Markoishvili da il più +7 ai suoi (66-59 al 38’). Parita chiusa? Ancora no. Hickman realizza due liberi e Jones con una spaziale tripla da quasi 10 metri riporta Pesaro sul -2 (66-64 al 39’). Poi la terna arbitrale si erge a protagonista fischiando un doppio fallo antisportivo contro Pesaro. Il primo fallo giusto su Shermadini, molto discutibile il fallo antisportivo fischiato ad Hackett su Markoishvili. Cantù con i liberi mette in ghiaccio la partita nel minuto finale. Brava Cantù, ma onore a Pesaro.

Bennet Cantù-Scavolini Pesaro 71-64

Cantù: Shermadini 18, Markoishvili 15, Micov 9, Marconato 6, Mazzarino 6, Cinciarini 5, Perkins 4, Basile 3, Leunen 3, Brunner 2.

Pesaro: Jones  20, Hackett 14, Hickman 9, White 7, Cusin 7, Lydeka 5, Cavaliero 2.

Mvp: Shermadini il georgiano in prestito dal Pana sforna una prestazione da 18 punti con 7/8 da due e 4/4 ai liberi.