Final 8 – Il CountDown di Varese-Roma: bene Ere e Sakota, Varese torna in finale dopo 14 anni

La prima semifinale delle FinalEight 2013 regala la finale alla Cimberio Varese che si impone sull’ Acea Roma per 81 a 71. Ecco curiosità, voti e statistiche, tutto rigorosamente in CountDown.

10 alla stagione di Varese. Indipendentemente dal risultato di stasera Vitucci ha fatto davvero un gran lavoro forgiando un gruppo che pochi alla vigilia avevano accreditato da prime posizioni. Se poi dovesse arrivare la Coppa, siam pronti a dare anche la lode.

9 ad Ebi Ere. L’ex Caserta segna 23 punti con 3/4 due, 4/9 da tre e 5/6 ai liberi e soprattutto limita Gigi Datome. Il capitano giallorosso infatti tirerà con un rivedibile 4/16 dal campo, peggiorando anche le percentuali alle quali Ere lo costrinse nel match di campionato allora vinto dai capitolini: lo scorso 2 dicembre fu 3/10.

8 a Dusan Sakota. Il lungo varesino non era di certo reduce da un gran periodo di forma ma contro Roma spara 21 punti con 2/2 da due, 5/7 da tre e 2/2 ai liberi. Quello però che più conta è che segna sempre nei momenti in cui la Virtus sembra poter portare l’inerzia della partita dalla propria parte.

7 a Jordan Taylor. Peccato per quelle 2 palle perse nel finale che spengono la seppur debole fiammella della speranza giallorossa di rimettere in piedi il match dopo le triple di Green ed Ere. Nel complesso comunque una buona partita in cui segna 20 punti con 8/13 da due.

6 a Bobby Jones. Finalmente l’ex Montegranaro riesce a dare un contributo di grande sostanza alla causa giallorossa: 9 punti e 11 rimbalzi prima di uscire anzitempo per raggiunto limite di falli.

5 sono le stoppate rifilate da Bryant Dunston che vince il duello col dirimpettaio Lawal. Chiariamo, non cifre esorbitanti (9 punti con 3/7 da due) ma comunque meglio del romano (4 punti e 5 falli in 20’). Il numero 42 in maglia biancorossa sembra aver preso le contromisure alle grandi prestazioni sfoderate da Lawal nella partita di regular season nella quale il nigerinano segnò 23 punti con un eloquente 10/10 da due.

4 sono i decenni passati dall’ ultimo trionfo di Varese in Coppa Italia: era il 1973 quando l’allora Ignis Varese surclassò la Saclà Asti per 94 a 65. L’ultima finale invece risale al 1999, ultimo anno delle FinalFour prima dell’istituzione delle FinalEight. A Casalecchio di Reno la Virtus Bologna, guidata dai 19 punti di Abbio, ebbe la meglio sulla Pallacanestro Varese alla quale non bastarono i 19 di Mrsic e i 12 e 4 assists di Pozzecco. In quello stesso anno i lombardi però si aggiudicarono il tricolore.

3 sono i giocatori di Roma usciti per falli nel bel mezzo del quarto periodo: Czyz, Lawal e Jones. L’assenza di 3/4 del pacchetto lunghi precluderà all’Acea di giocarsi le residue possibilità di superare Varese e approdare in finale.

2 come il 2/5 da tre di Goss, il migliore tiratore dall’arco nelle fila virtussine nel match di ieri. E’ proprio il tiro da fuori a tradire Roma (3/14, 14.3%) a differenza di Varese che invece ha nel tiro da tre un alleato prezioso (13/25, 52%).

1 è la tripla di Mike Green che spacca il match al 37’:  sul 68-63 per Varese l’ex Cantù si alza (con successo) dalla linea dei 6,75 e riscatta una prestazione leggermente sottotono rispetto a quella fornita con Milano e nella quale ha sofferto il dirimpettaio Jordan Taylor.

0 sono i giorni che ci separano dalla finale. Saranno Varese e Siena a contendersi la Coppa Italia questo pomeriggio al Forum di Assago in un match che promette spettacolo e soprattutto si preannuncia equilibrato come mai negli ultimi anni.

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