[ESCLUSIVA] Hrvoje Peric: “Torino avversario tosto, ma possiamo arrivare fino alla fine della Coppa Italia.”

In esclusiva ai microfoni di Basketitaly.it, Hrvoje Peric dell’Umana Reyer Venezia che ci ha raccontato le sue sensazioni a pochi giorni dalle Final Eight di Coppa Italia.

Ciao Hrvoje. Innanzitutto come reputi fino ad oggi la tua stagione anche in base all’infortunio che hai subito al naso (frattura composta del setto nasale nella trasferta di Champions League a Strasburgo)?
A livello personale sono molto soddisfatto. Durante la stagione ci sono stati certamente momenti alti e bassi, ma l’importante per me è che la squadra faccia buoni risultati. Siamo al primo posto in classifica in campionato alla pari di Avellino e Milano, e questo è importante per la squadra. Fisicamente mi sento bene, spero che possiamo continuare tutti assieme a questo ritmo fino alla fine della stagione.

Sei all’Umana Reyer ormai dal 2013 e stai giocando la tua quinta stagione in maglia oro-granata dopo aver raggiunto nella scorsa stagione il titolo di campione d’Italia. Quanto ti senti uomo-Reyer?
E’ un periodo molto lungo… Qui mi sento come a casa perchè ho conosciuto tante persone che mi hanno aiutato, ho trovato molti amici. Per me è sempre un onore giocare davanti ai tifosi della Reyer: finchè giocherò qui a Venezia, io darò sempre il massimo possibile in campo. Poi a volte gioco bene, a volte gioco male… ma per me è importante che quando un giorno andrò via da qui, me ne andrò a testa alta consapevole di aver dato tutto sul campo.

Quanto ti sta aiutando la presenza qui a Venezia della tua famiglia di tua moglie e di tuo figlio, quanto è importante che ci siano?
Sicuramente tanto. Per me la salute e la famiglia sono le due cose più importanti nella vita. Tutto passa nella vita, ma la famiglia è per sempre. Ogni tempo libero che ritrovo lo passo con i miei famigliari.

Siete usciti dalla Champions League, trofeo dove l’anno scorso arrivaste alle Final Four, e siete “retrocessi” in Fiba Europe Cup (Venezia affronterà gli ungheresi dell’Egis Körmend Hivatalos con andata al Taliercio il 7 Marzo, ritorno in Ungheria il 14). Le tue sensazioni nell’affrontare questo tipo di competizione “minore” con avversari sulla carta forse più abbordabili.
Prima di tutto dobbiamo dimenticarci che non siamo più in Champions League e quindi dovremo concentrarci su questa nuova competizione. Quando si scende in campo, per quanto mi riguarda non guardo mai chi è il nostro avversario, ma cerco sempre di scendere sul parquet nella mia migliore condizione e giocare la partita al meglio possibile. Per questo non dobbiamo guardare alla qualità dei nostri avversari ma vogliamo provare a dare il nostro meglio in questa Coppa.

Siete in testa alla classifica alla pari di Avellino e Milano e siete reduci da sette vittorie nelle ultime otto giornate di campionato con ultimo il match vinto a Cremona domenica scorsa. Questo momento positivo quanto vi aiuta per approcciare le Final Eight?
Credo che influisca tanto. Da quando sono alla Reyer, nelle quattro edizioni precedenti della Coppa Italia ci siamo sempre avvicinati dopo un periodo sempre faticoso e difficile, ma stavolta arriviamo reduci da un momento positivo. Sono sicuro che questo ci possa dare fiducia per giocare la Coppa Italia.

Affronterete la Fiat Auxilium Torino ai Quarti di Finale. Una tua valutazione sull’avversaria.
Vengono certamente da un periodo duro e difficile dato che hanno cambiato tanto tra ultimi nuovi acquisti e due allenatori che si sono dimessi. Però parliamo di una squadra che ha tanto talento individuale, hanno dei giocatori che possono vincere la singola partita da soli. Sicuramente ci aspetta un avversario tosto e mi aspetto quindi una partita equilibrata. Se giochiamo come squadra e se seguiamo il piano partita, possiamo vincerla.

Per finire: alla sesta partecipazione negli ultimi sette anni, la Reyer supererà finalmente il primo turno di Coppa Italia? E’ alla vostra portata il trofeo?
(ride) Spero di sì… Come ogni atleta che si gioca un trofeo, tutti vogliono vincere la Coppa. Ma io credo che finalmente possiamo arrivare fino alla fine.

Un ringraziamento doveroso per la disponibilità all’Ufficio Stampa Reyer (nella persona di Francesco Rigo) e naturalmente a Hrvoje Peric per la concessione dell’intervista.

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