Enel-Virtus in sala stampa. Valli tuona: “Vogliamo rispetto”, Bucchi prende fiato: “Punti preziosi, ora sotto con il lavoro”

Valli Bologna

Al termine della partita tra l’Enel Brindisi e la Virtus Bologna, vinta dai padroni di casa per 75-64, ecco di due coach recarsi in sala stampa per rilasciare dichiarazioni e impressioni sull’andamento del match.

 

Coach Giorgio Valli, Virtus Bologna: “Per tre quarti abbiamo fatto partita molto buona con una squadra molto straniera e di esperienza, completamente diversa da noi che contiamo molto sugli italiani. Per 30 minuti ce l’abbiamo fatto poi ci ha condannato la bassa percentuale del tiro da 2. Magari dobbiamo farci rispettare di più, ma non ce la facciamo. Dovremmo cambiare la nostra filosofia, comprando giocatori stranieri e di esperienza, acquistando quindi più rispetto. Questo è un campionato che premia furbizia ed esperienza. Vogliamo farci rispettare da tutti quanti per ripagare il lavoro da pazzi scatenati che facciamo quotidianamente. Abbiamo pagato anche l’infortunio di White e il fallo tecnico di Mazzola, che verrà comunque multato. Ha commesso un ingenuità clamorosa ma forse un pizzico di verità c’era”.

Coach Piero Bucchi :“Partita molto difficile vinta in circostanze davvero complicate. Tra Pullen arrivato poco fa, Cournooh che ha sofferto di nausea e vomito e Harper che ieri ha preso una botta in testa in allenamento, abbiamo fatto molto fatica. Vincendo in Germania e oggi però abbiamo “recuperato tempo” per lavorare con maggiore tranquillità e crescere meglio. Giocando due volte a settimana non è facile, la coppa ci toglie energie soprattutto dal punto di vista nervoso e questo lo dico da inizio stagione. Bisogna abituarsi, e soffriremo finchè la squadra non lo farà adeguatamente. Dal secondo periodo comunque ci siamo compattati, e poi Turner si è acceso nel secondo tempo spaccando in due la partita. Bravi noi a cercarlo e bravo lui a farsi trovare pronto. Mays sta migliorando ma c’è bisogno ancora di tempo, non sappiamo quanto. Il mercato non lo facciamo noi, ma quando ci hanno chiesto Ivanov non potevamo più attendere per noi e per lo stesso giocatore che aveva una buona opportunità. Chiaro che il quinto lungo mi avrebbe fatto comodo ma mi sento di appoggiare la scelta della società”.

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