Enel-Reyer in Countdown: Bucchi alchimista, Owens stuntman, Marzaioli asso nella manica

Bucchi Piero, banks, brindisi

Torna come di consueto il Lunedì del Countdown targato Basketitaly, e qui di seguito vi forniamo le curiosità e statistiche del match disputato al PalaPentassuglia tra l’Enel Brindisi e la Reyer Venezia, vinto dai padroni di casa per 89-84.

10 come le dita alzate al cielo, immediatamente dopo essersele passate tra i capelli, da tutto l’ambiente biancoazzurro alla vista dell’ennesimo infortunio stagionale. Questa volta non c’è stato neanche bisogno di sentire il suono della sirena inziale, vista la distorsione alla caviglia accusata da Cournooh nel consueto riscaldamento pre-partita. Il piano partita designato da coach Bucchi svanisce così di colpo, ma l’allenatore brindisino non si scompone, ordinando una riunione flash in spogliatoio al momento della presentazione delle squadre. La tensione sale a picchi elevatissimi, i volti dei giocatori rispondono subito presente e la squadra segue dettagliatamente i dettami tattici. Bucchi da vero prestigiatore mischia le carte, disegna una difesa a zona che manda in tilt l’attacco veneziano, sperimenta quintetti inediti con Zerini adattato da ala piccola. Un match degno del miglior thriller d’annata, ricco di suspance e colpi di scena. THRILLER!

 

9 gli assist smazzati da Mike Green. Il play veneziano si conferma uno dei migliori assistman del campionato, orchestrando l’attacco orogranata pensando prima di tutto a mettere in ritmo i propri compagni. Non riesce tuttavia a trovare il fondo della retina con continuità, steccando al tiro con 2/9 dal campo in virtù dei soli 4 punti realizzati. ALTRUISTA!

8 i punti timbrati da Domenico Marzaioli. E’ sicuramente una delle note più liete di questo inizio di stagione in casa Enel Brindisi. Giunto in sordina per completare il roster e aiutare soprattutto in allenamento, il classe ’91 si dimostra una risorsa estremamente preziosa in campo, facendosi trovare pronto in un momento di tale emergenza per i numerosi infortuni. Bucchi lo chiama in causa per 15 minuti, in cui lui risponde presente con un 2/2 da 3 e 2 assist. Con dedizione e sacrificio ha conquistato la fiducia dello staff e dell’ambiente in poco tempo. FACCIA TOSTA!

7 come i canestri da 2 punti, sui 9 tentati, messi a segno da Hrvoje Peric. Il croato è sempre una solida certezza, vero ago della bilancia della Reyer sui due lati del campo. Con i suoi 21 punti è il miglior realizzatore del match, impreziositi dal 2/4 da 3 e i 4 rimbalzi conquistati. MAI DOMO!

6 le palle perse da Alexander Harris. L’esterno americano è chiamato agli straordinari, e vista l’assenza contemporanea dei due playmaker, è lui a dover portare palla alternandosi in cabina di regia con Banks. Snaturato dalla sua dote principale di tiratore puro, va in difficoltà quando pressato dalla difesa avversaria. Una frase su tutte, enunciata da coach Bucchi in sala stampa, inquadra il particolare momento: “l’imbianchino ora sta facendo l’idraulico, l’idraulico il muratore, e così via…”. APNEA!

5 come i falli subiti da Djordje Gagic. “Habemus un pivot” è il grido che si alza dagli spalti. Il centro serbo disputa la miglior partita da quando è giunto a Brindisi (in pessimo stato di forma, con diversi chili da smaltire), giocando di fioretto in attacco (5/7 da 2 e 13 punti realizzati) ed estraendo la sciabola in difesa (5 rimbalzi catturati). La condizione fisica cresce e i risultati cominciano a vedersi. CI SONO ANCH’IO!

Reyer / Nancy: Hrovje Peric vs Florent Pietrus

4 le schiacciate pirotecniche di Josh Owens. L’ex Trento mette a dura prova la resistenza dei canestri del PalaPentassuglia, servendosi di crash test che ne certificano l’abilitazione. Tocca vette inesplorate e diventa un rebus per i lunghi brindisini quando gioca il pick and roll con Green, volando sistematicamente sopra il ferro. Con 9/12 da 2 per 19 punti e 4 rimbalzi, è il più preciso dei suoi. STUNTMAN!

3 come i quarti di gioco in cui rimane a secco Phil Goss. L’esperta guardia di Washington parte a razzo, realizzando ben 10 punti nei primi 10 minuti con 4/5 dal campo, facendo vedere i sorci verdi a giocatori e pubblico avversario. Si prospetta così una serata da incorniciare, ma diviene solo il preludio a una parabola discendente. Goss infatti da quel momento in poi non troverà più la via del canestro, rimanendo inchiodato a quota 10 punti con 0/6 dal campo. “FURIA FRANCESE”…

2 inteso come il duo, decisivo, Banks-Scott. La coppia brindisina mette a segno 20 punti a testa, trascinando l’Enel a un successo tanto sofferto e voluto quanto meritato per carattere, cuore e attributi. Nel momento del bisogno, i due USA si caricano la squadra sulle spalle, prendendosi iniziative e responsabilità in attacco con estrema lucidità. Scott è perfetto con 7/7 da 2 e 2/4 da 3, Banks tira con 6/10 da 2 e 2/3 da 3. Entrambi distribuiscono inoltre 4 assist ciascuno. AUTENTICI TUTTOFARE!

1 solo punto divide Kadji dalla terza doppia-doppia stagionale. Il campione d’Italia in carica, mostra i muscoli nel pitturato conquistando 12 rimbalzi, ma non incide come al solito in fase offensiva fermandosi a 9 punti con 4/10 al tiro e perdendo 3 palloni che nel finale potevano costare caro. Pur nei soliti alti e bassi che lo contraddistinguono, si rende utile in tanti altri aspetti. BREZZA AFRICANA!

0 su 13 da oltre l’arco accumulato dal quartetto lagunare Tonut-Green-Ress-Viggiano. L’ex di turno conferma il rapporto non idilliaco con il PalaPentassuglia, prendendo sistematicamente i ferri in 5 occasioni. Ress in una delle tre circostanze sfodera un inconsueto air ball, Tonut prova l’unico tiro della sua partita e Green completa l’opera con lo 0/4. Una serata al tiro da 3 dunque da dimenticare per Venezia, che chiude con il 30% per via del 10/33. D’altro canto Brindisi invece sfodera una luccicante prova balistica sfiorando il 60% con 10/17 dalla distanza. DAMMI TRE…PUNTI!

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