EA7 Milano-Acea Roma: il derby delle metropoli

Dopo il riscatto europeo con la vittoria a Zagabria, l’Olimpia Milano torna a concentrarsi sul campionato giocandosi il “derby delle metropoli” con l’Acea Roma.

Sfida ufficiale numero 86 tra le due squadre, 47-37 per i biancorossi (c’è anche un pareggio) e 28-15 nelle sfide giocate a Milano; la stagione scorsa doppio successo milanese.

L’Acea Roma dopo un’estate travagliata in cui il suo futuro nel basket è stato pericolosamente messo in discussione è riuscita a mettere in piedi una squadra di tutto rispetto di cui fa il proprio simbolo il nazionale Gigi Datome il quale ha disputato in estate una strepitosa prova nelle qualificazioni agli europei con la maglia della nazionale. Datome ha iniziato alla grande la stagione con 17.7 punto e 5.7 rimbalzi di media rendendosi cosi il pericolo numero uno al quale Hairston e Gentile dovranno prestare maggiore attenzione. In cabina di regia troviamo Jordan Taylor alla prima esperienza italiana e, pronto a subentrare dalla panchina, Phil Goss (ex Varese) il quale arriva da un’ottima prestazione da 15 pt contro Reggio Emilia. Ma la grande sorpresa di questo inizio campionato è l’ala polacca Aleksander Czyz già diventato una pedina fondamentale per coach Calvani con i suoi 12 punti di media a partita (15 nell’ultima sfida contro Reggio Emilia). Nel pitturato troviamo Lawal Gani, non un eccellente realizzatore per punti segnati ma tira con ottime percentuali(66% da 2 di media) e ottimo rimbalzista. Pronti a subentrare dalla panchina troviamo l’ala ungherese Lorant Peter (10 pt nell’ultima sfida), l’italiano Lorenzo D’Ercole (9 pt di media), la guardia Adeola Dagunduro e Bobby Jones, non eccellente in questo inizio di campionato.

L’Olimpia Milano si presenta al completo, reduce da una bella prova di squadra a Zagabria dove ha finalmente ritrovato il talento immenso di Langford e la precisione al tiro di Cook, oltre a un Bourousis che sembra essere l’unico continuo in questo inizio di stagione milanese. È l’ora però di riprendere il cammino in campionato nel quale l’Olimpia ha perso le ultime 2 partite in particolare la disgraziata trasferta di Avellino dove ha incassato un’umiliante sconfitta. Ed è proprio la continuità il problema della squadra guidata da coach Scariolo che dovrà confermare le buone cose viste in Europa. Cook dovrà sapersi rendere subito pericoloso al tiro ma anche stare molto attento in difesa viste le buone percentuali da lontano dei tiratori romani, stessa cosa per Langford al quale si chiede una conferma del suo strepitoso talento offensivo. Hairston, reduce da una prova opaca in eurolega, dovrà stare attento in difesa su Datome e rendersi pericoloso in penetrazione e col tiro dalla media. Fotsis è chiamato a farsi valere a rimbalzo e a trovarsi pronto sugli scarichi come suo solito. Bourousis e Hendrix dovranno ancora una volta essere decisivi in attacco dove, sulla carta, sono nettamente più forti dei centri romani. Tuttavia il “sulla carta” vale ben poco, come già visto ad Avellino, e in particolare Hendrix, fin’ora deludente, è chiamato a dare la scossa in campionato.

Dalla panchina saranno fondamentali per dare fiato, visto gli impegni europei, Stipcevic (fin’ora non convincente in regia), Basile con il suo tiro dalla distanza, Gentile anche se ancora fuori forma sarà importante in difesa sul compagno di nazionale Datome, Melli a far valere fisicità e talento difensivo, pronto anche David Chiotti a dare grinta e rimbalzi nel caso Hendrix deluda ancora.

Una sfida sicuramente interessante che potrà dirci molto sul valore di queste squadre. Palla a due alle 20.30 domani sera al Mediolanum Forum di Assago.

Le Dichiarazionii

Calvani: “Per quanto ci riguarda siamo consapevoli di affrontare una squadra che probabilmente giocherà per lo scudetto e per le final four di Eurolega. Abbiamo grande rispetto sapendo della loro forza tecnica e soprattutto fisica la quale potremmo subire in alcuni ruoli. Ma le partite non si vincono con i centimetri o con i chili ma con altre componenti. Ho grande fiducia nei miei ragazzi che fin’ora hanno fatto molto bene anche se è ovvio, visto che siamo una squadra giovane, abbiamo degli alti e bassi fisiologici. La differenza di roster? Non possiamo pensarci. Se ci mettiamo a fare il conto delle individualità non dovremmo neanche prendere il treno, ma per fortuna il basket è anche altro.”

Scariolo: “La posizione in classifica e l’ottima qualità del gioco espressa sono fattori che ci devono invitare ad avere il massimo rispetto per il nostro avversario. Dobbiamo affrontare la partita con la massima concentrazione per continuare il nostro processo di crescita e anche per cominciare a recuperare posizioni in classifica”

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