La dote del matrimonio tra Brindisi e Giuliani: salgono le quotazioni di Formenti, trattativa per James

Il secondo matrimonio tra l’Enel Basket Brindisi e il General Manager Alessandro Giuliani si è appena consumato e già c’è chi guarda e fa le pulci al database portato in dote, aggiornato e ricco di tante opzioni buone per riempire le caselle del 3+4+5 che sarà adottato dalla squadra pugliese.

Le 3 caselle riservate ai giocatori extracomunitari saranno verosimilmente assegnate a giocatori statunitensi che formeranno il pacchetto degli esterni biancazzurri  (play o comboguard come piace a coach Piero Bucchi,  guardia ed ala piccola).

Il pacchetto degli esterni può contare anche sul confermato Matteo Formenti che alla sua terza stagione in maglia Enel, dopo una Coppa Italia di Lega2, una promozione in LegaA e la conquista della prima storica salvezza dovrebbe togliersi la soddisfazione di indossare la fascia di capitano della squadra brindisina.

Zerini è il secondo italiano. Andrea sta ben figurando nel Torneo KE-Città di Jesolo con la nazionale sperimentale che oggi sarà impegnata nell’ultima partita contro la Grecia. È stato scritto che Andrea sia stato messo sul mercato dalla società pugliese per poi esser tolto dopo le prestazioni in azzurro: a noi non risulta niente di tutto questo e ricordiamo che Andrea Zerini è legato all’Enel Basket Brindisi con un contratto che ha data scadenza 30 Giugno 2015.

Tra gli azzurri si sta mettendo in mostra anche David “Reggy” Cournooh, classe 1990 che nell’ultima stagione di Legadue, vestendo la maglia della Biancoblù Basket Bologna ha messo a referto quasi 13punti a partita in 30 minuti di gioco. La situazione contrattuale del giovane play/guardia scuola Mens Sana Siena sarebbe stata sondata da molte squadre di LegaA e Reggy ha tutti i numeri per cui coach Bucchi potrebbe decidere di puntare su di lui.

Cedric Simmons è il terzo ed ultimo giocatore confermato della stagione scorsa e, grazie al suo passaporto bulgaro, è il primo dei 4 comunitari: nella scelta del 3+4+5 ricoprono un ruolo molto importante tutti quei giocatori americani che, come Simmons, hanno un passaporto che permetta di tesserarli come comunitari. Tra i giocatori comunitari ricadono quelli dei paesi Cotonou e nell’ultimo campionato di LegaDue, il GM Alessandro Giuliani ha potuto osservarne un paio da vicino. Si tratta di Michael Umeh e Delroy James.

Il primo è stato uno dei leader della Bitumcalor Trento con la quale ha raggiunto le semifinali playoff dopo aver eliminato fin troppo facilmente la squadra di Barcellona Pozzo di Gotto degli ex Perdichizzi, Giuri, Callahan, Coviello e Mocavero. Combo guard di 29 anni ha dimostrato di meritare una chance in LegaA grazie ai suoi 17,3 punti ad allacciata di scarpe figli di ottime percentuali dal campo (51% da due e 40% da tre) e soprattutto a cronometro fermo (87,8%).

Delroy James, invece, fratello del più conosciuto Shawn James (attualmente al Maccabi Tel Aviv) è un’ala grande che ha appena trascorso a Ferentino la sua prima intera stagione in Europa. Classe 1987 si dice di lui che sia un bravissimo ragazzo con tanta fama di arrivare nel basket che conta e che vede proprio nel fratello Shawn il modello da seguire. Dotato di buon atletismo, con Ferentino ha peccato leggermente di continuità ma considerando che si trattava della sua prima stagione fuori dagli States (eccezion fatta per una breve parentesi in Israele) i margini di miglioramento sono molto ampi sotto questo punto di vista. Le sue statistiche nel database di Giuliani reciterebbero così : 26 anni, ala grande, 16 punti a partita in 30 minuti di gioco, 53,8% da due, 33,7% da tre, 74% dalla lunetta, 6 rimbalzi ed una stoppata a partita. Saldo palle recuperate in attivo rispetto quelle perse (2,9 – 2,3). Infine 2 assist per un 17,9 di valutazione media che avrebbe convinto la società di contrada Masseriola ad avviare una trattativa col procuratore del giocatore nato in Guyana.
Non parliamo di un giocatore che farà certamente la differenza al piano superiore ma abbiamo di fronte un’ala forte capace di portare ulteriore energia in casa Enel e che rappresenta un investimento con un buon rapporto qualità/prezzo in linea con l’annunciata riduzione del budget a disposizione per la costruzione del roster.

Antonio Magrì
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