Il derby delle isole, ha il simbolo dei 4 mori; Sassari batte Capo d’Orlando

Sassari fa bottino pieno fra le mura amiche, 2 punti per la classifica e scontro diretto ribaltato con l’ultima azione che vale il +10. Capo d’Orlando senza Archie, deve adattarsi alla lunghezza superiore del roster sardo e ci riesce sacrificando il minutaggio dei suoi, la stanchezza però la fa da padrone dei possessi decisivi e Sassari con Stipcevic chiude i conti, 74-64 il finale.
La cronaca:
Il primo break è in favore della Dinamo, che sfrutta la pazienza nel costruire il gioco lontano da canestro e la necessità dell’Orlandina di adattarsi all’assenza di Archie nel pitturato, adattamento che avviene in breve tempo, perché la squadra di DiCarlo piazza un break di 0-13 e ribalta punteggio e inerzia; la svolta è difensiva con le stoppate subite da Lydeka, con Stojanovic protagonista a creare l’emblema della svolta Siciliana, la Betaland dai recuperi corre in transizione e mette alle corde Sassari.
I padroni di casa affidano la riscossa a Stipcevic, con il Croato in campo Sassari ha un altro passo e anche in difesa con l’ingresso di Devecchi la Dinamo blocca l’emorragia ed evita di affondare dopo una buona partenza. Le rotazioni dalle panchine mantengono l’equilibrio creatosi e il quarto si chiude sul 16-20.
La partita si sporca dal punto di vista tecnico ad inizio secondo quarto, in questo frangente l’Orlandina sembra essere più squadra in termini di costruzione di gioco e Iannuzzi firma il +8; Sassari prima trova il gioco in post basso di Lawal, poi si perde, priva di una regia efficace che metta in ritmo i suoi giocatori, Capo d’Orlando legge il momento no e prova a spingere sull’acceleratore, arrivano i raddoppi sullo stesso Lawal e delle buone difese su Savanovic, il risultato è la concessione di diversi rimbalzi offensivi, ma anche l’aumento della facilità del gioco in transizione, che porta il vantaggio sino al +11, con Iannuzzi protagonista.
Sassari reagisce di squadra, con Sacchetti protagonista, sia in veste di assist.man che di realizzatore, portando i padroni di casa a -5; mentre la Betaland deve forzatamente rinunciare anche a Delas, che dopo un contatto con Lawal, prima si accomoda in panchina, poi va negli spogliatoi per farsi visitare dal medico sociale dei padroni di casa. 33-38 al 20′.

Parte forte Sassari ad inizio terzo quarto, Bell evanescente nella prima parte di gara, trova due triple che animano il PalaSerradimigni e il primo vantaggio Sassarese dopo il break iniziale, Capo d’Orlando costringe Sacchetti al terzo fallo, ma si blocca completamente in attacco, senza trovare sbocco soprattutto in post basso, la scelta conseguente è quella di aumentare il peso del quintetto dopo il time out di coach DiCarlo sul 41-38.
Gli ospiti chiudono la forbice a quota 43, con Sassari che sembra aver perso l’inerzia della gara, Pasquini legge subito questa situazione chiama il contro time out; il mminuto di sospensione fa bene a Sassari, che trova un parziale di 7-0 che restituisce sicurezza ai padroni di casa, mentre Di Carlo spreme Drake Diener, l’ex di turno è generoso nelle scelte difensive e offensive, ma costretto al quarto fallo da Carter, deve lasciare il campo, 57-50 al 30′.
Prova ad allungare Sassari in apertura di ultimo quarto, Capo d’Orlando trova sbocchi nella difesa biancoblu grazie ad un paziente lavoro in backdoor, ma Sassari presidia bene il pitturato dopo un paio di esitazioni, mentre dall’altra parte del campo è Carter il protagonista, suoi i canestri che valgono il +9, ma soprattutto l’ultimo time out a disposizione di DiCarlo.
Sassari prova ad abbassare il quintetto, con l’ingresso di Bell per Devecchi, la Dinamo ne guadagna in costruzione di gioco, ma non in rotazioni difensive, dove soffre in termini di fisicità e subisce il parziale che porta a -1 gli ospiti, con Ivanovic sugli scudi e Devecchi di nuovo sul parquet.
Savanovic fa subito sentire la sua presenza in campo, segnando il +3, capo d’Orlando non replica nell’immediato e a 30” dal termine Stipcevic trova la tripla che chiude la gara.
Capo d’Orlando non morde e i liberi nati dal fallo sistematico servono solo per aggiustare il punteggio finale, con il quale Pasquini prova a ribaltare il risultato dell’andata.
Arriva il time out a 8″ dal termine sul +7, stessa differenza canestri dell’andata, Savanovic è una sentenza e Sassari trova il doppio colpo con il punteggio di 74-64.

 

Sassari Coach Pasquini
Bitti, Bell 8, Devecchi 5, D’Ercole, Sacchetti 5, Lydeka 7, Savanovic 9, Carter 10, Stipcevic 20, Lawal 6, Monaldi, Lighty 4

Capo d’Orlando Coach Di Carlo
Galipò, Tepic 13, Iannuzzi 9, Laquintana, Nicevic, Delas 4, Diener 11, Donda, Ivanovic 15, Stojanovic 12, Berzins