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Dal paradosso della differenza canestri ai punti di “ripartenza” di Varese e Pesaro nel CountDown

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PALLACANESTRO VARESE vs PESARO

Con la sconfitta di ieri sera la OpenjobMetis Varese sale a 11 ko totali di cui ben 6 in casa, mentre la Consultinvest Pesaro agguanta dua punti fondamentali visto il contemporaneo successo di Caserta e mette a segno la quarta vittoria imponendosi per 70-80. Ecco protagonisti e spunti interessanti dal nostro CountDown:

 

10 la differenza punti finale tra le due squadre, con Varese che mantiene il bilancio totale a suo favore vista la vittoria di 11 punti dell’andata. “Obbiettivo” raggiunto da Varese con la gestione degli ultimi possessi e amaro simbolo di come i biancorossi ormai fatichino ad alzare lo sguardo al di fuori della zona salvezza ma si riducano a dover conservare la differenza canestri positiva con la penultima in classifica.

9 il voto di Wright e Musso, i due fari della Consultinvest Pesaro capaci di costruire e mantenere il vantaggio con l’aiuto dei compagni. La difesa varesina non riesce a contrastare per l’intera partita le penetrazioni di Chris e il tiro dalla distanza di Bernardo.

8/13 da due di Eyenga, il migliore dei biancorossi, mette la sua energia sul parquet ed è costretto a lavori extra in difesa e sotto canestro per ovviare alle mancanze dei compagni (vedi punto 2). Appena può spicca il volo (4 schiacciate) e nel primo quarto fa più volte alzare in piedi il pubblico di Masnago, pecca però la mancanza di precisione dalla lunetta (3/8).

eyenga, varese

7 tiri da seconda opportunità per Pesaro, la maggior parte dei quali procurati da Wally Judge, leader della squadra finche non si sono scaldati Wright e Musso in contemporanea con la sua uscita anticipata per 5 falli. Per tutta la partita la VL padroneggia nel pitturato facendo suoi 50 rimbalzi contro i 39 catturati da Varese.

6 assist e palle perse di Maynor, sintesi della discontinuità e dell’alternanza tra ottime giocate e altrettante pessime. Capace di far arrivare il pallone nel momento giusto nelle mani dei suoi compagni è al contempo ancora non padrone del gioco e della squadra e le sue scelte nei momenti più importanti si sono rivelate dolenti.

5 punti per Kangur al ritorno dopo l’infortunio, l’operazione e il recupero. L’estone entra in campo a 3 minuti e 55 secondi dalla fine del primo quarto e vi resta per 24 minuti in totale. Ancora non si è visto il trascinatore e il tiratore che può essere ma gli 8 rimbalzi presi sono simbolo di come già sia sulla buona strada per tornare ad essere una pedina imprescindibile dello scacchiere del Poz.

4 punti, la distanza in classifica che separa Pesaro da Varese. Se alla vigilia si pensava che un’ipotetica vittoria biancorossa avrebbe separato del tutto Caserta e Pesaro dal resto del gruppo questa vittoria pesarese rimette in gioco tutte le carte non escludendo colpi di scena imprevedibili dopo il girone di andata.

3° quarto di Pesaro, decisivo per le sorti dell’incontro. Il parziale di 8-23 propiziato dalla grande difesa della VL, elogiata da coach Paolini in conferenza stampa, si è rivelato fondamentale se unito all’incapacità di Varese di recuperare nell’ultimo periodo nonostante il calo di attenzione sia in attacco che in difesa degli avversari.

2 punti con 20% dal campo per Daniel, deleterio per la squadra in quanto senza energie e personalità: viene schiacciato da Judge nel primo tempo e una volta tirato fuori dal campo non vi rimette più piede.

time out, varese, pozzecco

1 minuto di conferenza stampa per chiedere scusa, la sintesi del discorso di un “sofferente” Gianmarco Pozzecco, che definisce la partita dei suoi “uno spettacolo indecoroso” e annuncia che “vedrà con la società quali decisioni prendere”.

0, se Varese deve ripartire ancora una volta da zero affrontando nelle prossime tre uscite altrettante formazioni presenti tra le migliori sei del campionato, differentemente Pesaro ripartirà da 2, come i punti appena guadagnati e come il vantaggio in classifica sulla PastaReggia Caserta, ultima ma reduce da tre vittorie consecutive.